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title: "&#8220;Il Parigino&#8221; contro “La La Land”: plagio o coincidenza?"
description: "Due brani, una melodia troppo simile: la lunga battaglia tra il compositore Costantino Ladisa e Justin Hurwitz per \"La La Land\". È un plagio?"
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date: 2025-07-29
author: Federico Arduini
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categories: [Spettacoli]
tags: [musica]
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# &#8220;Il Parigino&#8221; contro “La La Land”: plagio o coincidenza?

![La la land plagio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/07/UNA-FOTO-379-1024x639.jpg)

Due brani, una melodia troppo simile: la lunga battaglia tra il compositore barese Costantino Ladisa e il vincitore dell’Oscar Justin Hurwitz per "La La Land"

**Sembrerebbe una storia come tante: nel 2009 il compositore e sassofonista barese Costantino Ladisa firma la colonna sonora del docufilm “U megghie paise - I quattro mesi in cui la città impazzì”,** diretto da Vanni Bramati. Fra i brani spicca “Il Parigino”, un tema dal sapore classico, costruito con cura e sensibilità melodica. Sembrerebbe appunto una storia come tante, **se non fosse che questa vicenda s’intreccia a doppio filo con una delle colonne sonore più celebri degli ultimi anni: quella di “La La Land”, **film vincitore di sei premi Oscar, tra cui proprio quello per la miglior colonna sonora, firmata dal compositore americano Justin Hurwitz.

**Per capire la connessione dobbiamo tornare a una sera di dicembre del 2016 **(anno in cui il docufilm è già disponibile in dvd + cd con colonna sonora e ha partecipato a diversi festival, anche all’estero), **quando Ladisa riceve una telefonata del tutto inaspettata dal regista Vanni Bramati: «Mi stava chiamando dal cinema, dov’era andato a vedere “La La Land”.** Non era neanche uscito dalla sala, per quanto era sconvolto: “**Ho appena ascoltato il tema portante della colonna sonora, non ci crederai mai, è identico al tuo pezzo “[Il Parigino...](https://www.costantinoladisa.com/discografia/)”**». Il giorno successivo Ladisa si reca anche lui al cinema per vedere il film: «Appena ho sentito anch’io quel tema, **mi sono reso conto che effettivamente era davvero molto, troppo simile al mio brano**. Ero disorientato, incredulo».

Superato lo smarrimento iniziale Ladisa decide però di agire: «**Ho contattato subito un amico avvocato che si occupa di diritto d’autore. Gli ho fatto ascoltare i due brani e lui ha ritenuto che ci fossero i presupposti per un’azione legale. **Per esserne certi, abbiamo coinvolto anche un esperto diplomato in Conservatorio per una perizia tecnica approfondita, con lo stesso identico risultato: anche lui ha confermato la netta somiglianza». **A rafforzare il sospetto arriva infatti una perizia di 16 pagine firmata da Marcello Massa, maestro in composizione e arrangiamento, che ha analizzato i due brani e confermato un’identità melodica e armonica tale da ipotizzare che si tratti dello stesso tema in almeno un numero considerevole di battute.** Come si legge nel documento, diverse sezioni del brano hollywoodiano **presenterebbero strutture melodiche, progressioni armoniche e atmosfere identiche – o quantomeno fortemente derivate** – rispetto al brano di Ladisa, scritto e depositato in data ampiamente precedente all’uscita del film americano.

**Ma perché raccontarlo proprio oggi, a distanza di anni? Sicuro non per cercare visibilità e fama**, dato che sarebbe bastato far uscire la notizia sull’onda lunga del successo di “La La Land” per raggiungere questo scopo. La realtà è un’altra: «**Mi sono messo nei panni di un giovane musicista di oggi**. Ho provato a immaginare che cosa voglia dire scrivere un brano con fatica e con passione, salvo poi scoprire anni dopo che qualcosa di molto simile viene suonato in un film di Hollywood.** Vi assicuro, è frustrante. Io ormai ho 60 anni, una carriera alle spalle che mi ha dato anche diverse soddisfazioni.** Insomma sono sufficientemente disincantato per questo mondo e in fondo potrei anche lasciar perdere. **Ma voglio portare avanti questa battaglia per un principio di giustizia, non certo per interesse personale**» ci ha spiegato Ladisa.

Uno scontro di proporzioni inevitabilmente impari: «È** come Davide contro Golia. Io non sono nessuno rispetto a un compositore di fama mondiale, per giunta vincitore di un Oscar. E questo rende tutto ancora più complicato.** Eppure sento che sia giusto portare avanti la battaglia. Sono determinato a fare tutto il possibile, anche se sono consapevole che la burocrazia e la giustizia in Italia sono lentissime e scoraggianti». C’è un processo aperto da anni, la prossima udienza è prevista addirittura nel 2027. Ma nonostante questo, Ladisa ha ben chiaro l’obiettivo: «V**oglio che si vada avanti nel modo giusto, in maniera onesta e trasparente. **Poi, quello che succederà, non spetta a me dirlo. **Non so come siano andate le cose e in fondo non è neppure quello il punto. Oggi, con il *web*, tutto viaggia in fretta: le cose si condividono, si ascoltano... Insomma, può succedere di tutto**. Non voglio fare supposizioni né mettermi a ricostruire dinamiche o eventi che non posso conoscere. **A me interessa una sola cosa: capire se i due brani – il mio “Il Parigino” e il celeberrimo “Mia & Sebastian’s Theme” – siano davvero uguali. E dev’esser un giudice a stabilirlo**».

Qui per ascoltare "Il Parigino": [https://www.costantinoladisa.com/discografia/](https://www.costantinoladisa.com/discografia/)
Qui per ascoltare "Mia & Sebastian’s Theme": [https://open.spotify.com/intl-it/track/1Vk4yRsz0iBzDiZEoFMQyv?si=37b2799a10ed4202](https://open.spotify.com/intl-it/track/1Vk4yRsz0iBzDiZEoFMQyv?si=37b2799a10ed4202)

di *Federico Arduini*
