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title: Il ritorno di Alien al cinema
description: "È al cinema un film che rappresenta un atteso ritorno e, guarda un po’, ha anche un ‘mostro’ come protagonista indiscusso: “Alien: Romulus”"
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date: 2024-08-21
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/il-ritorno-di-alien-al-cinema/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, film]
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# Il ritorno di Alien al cinema

![Alien](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/08/Alien.jpg)

In questi giorni è al cinema un film che rappresenta in toto un atteso ritorno e, guarda un po’, ha anche un ‘mostro’ come protagonista indiscusso: “Alien: Romulus”

Negli ultimi anni abbiamo assistito spesso a grandi ritorni in sala di storie e *franchise* di successo e ogni volta i sentimenti del pubblico, nell’attesa del titolo, erano più o meno gli stessi, tra chi nutriva speranze e i tanti che erano quantomeno dubbiosi. **D’altronde, quando si va a toccare mostri sacri, il rischio di non dimostrarsi all’altezza c’è.**

**In questi giorni è al cinema un film che rappresenta *in toto* un atteso ritorno e, guarda un po’, ha anche un ‘mostro’ come protagonista indiscusso: “Alien: Romulus”.** Il nuovo risveglio al cinema degli xenomorfi, con **Fede Álvarez** alla regia e **Ridley Scott** come produttore, è ambientato tra il primo e il secondo capitolo della saga e vede protagonista un giovane equipaggio intento a cercare in una stazione spaziale abbandonata una via di fuga da una vita di fatiche. Ed è proprio tra gli scuri corridoi della stazione che si troveranno faccia a faccia – in alcuni casi letteralmente – con il loro peggior incubo. Se da una parte il film riporta la saga alle sue origini per meccaniche e narrativa, dall’altra riesce a non risultare un ‘già visto’ grazie a una scrittura indubbiamente coraggiosa (che sceglie di tornare alle origini ma con la giusta personalità) e a una regia ottima che sa prendersi i suoi tempi laddove necessario, guidando lo spettatore tra le claustrofobiche intercapedini della stazione.

**Impossibile non citare la fotografia, in alcuni frangenti davvero fondamentale per creare la giusta tensione, il giusto grado di stupore**: dallo spazio esterno, etereo e misterioso, fino ai corridoi in prospettiva, mentre i giochi di luci e ombre rendono il tutto ancor più vivo. Le atmosfere, giocate tra lunghi silenzi e musica solo laddove necessaria, riescono a immergere lo spettatore nella storia fino ai capelli a tal punto che ci si trova ‘catturati’ ancor prima che entrino in scena le attese creature aliene. Queste sembrano vive come non mai, anche per la scelta di usare *animatronic* e modelli telecomandati (come la vecchia scuola insegna), curati dalla *crew* che lavorò ai primi film della saga. E se è pur vero che «Nello spazio nessuno può sentirti urlare», in sala più di un grido lo abbiamo sentito.

**Tra momenti di terrore e colpi di scena** (alcuni di carpenteriana memoria… divideranno) **“Alien: Romulus” si rivela un film solido, pieno di chicche per gli amanti del genere e qualche prima volta.** Nonostante alcune piccole sbavature, dimostra come la saga sia ben lontana dal morire. **I dati del *box office* non fanno che confermarlo**: il film è in testa alle classifiche dei più visti nel fine settimana di [Ferragosto](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/ferragosto-d-italia/), con quasi 1,2 milioni di incasso complessivo nei primi cinque giorni. Scommessa vinta? Sembrerebbe proprio di sì.

di *Federico Arduini*
