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title: Intrappolati nella trap
description: Dopo un tragico fatto di cronaca, spesso ci si chiede se la società ne possa essere corresponsabile. Nel centro del mirino ora la musica trap
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/11/Trap.jpg
date: 2023-11-25
modified: 2023-11-24
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/intrappolati-nella-trap/
categories: [Spettacoli]
tags: [Evidenza, giovani, musica]
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# Intrappolati nella trap

![Trap](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/11/Trap.jpg)

Dopo un tragico fatto di cronaca, spesso ci si chiede se e in quale misura la società possa esserne corresponsabile. Nel centro del mirino anche la musica, in particolare la trap

**Come spesso accade ogni volta che un tragico fatto di cronaca sconvolge l’opinione pubblica**, **dopo** [il femminicidio di Giulia Cecchettin](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/trovato-il-cadavere-di-giulia-cecchettin/) in molti si stanno domandando **se e in quale misura la società possa essere considerata corresponsabile**. Era soltanto questione di tempo prima che l’attenzione si dirigesse ai **modelli culturali delle nuove generazioni**, alla **musica** e più in particolare alla ***trap***. **Al vociare alzatosi dai *social*** si è aggiunta qualche giorno fa l’attrice [Cristiana Capotondi](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/ci-si-puo-lasciare-anche-senza-azzannarsi/) a “**In altre parole**” su **La 7**: «Ma l’avete ascoltata la musica *trap*? La sentono gli adolescenti. E come viene trattata la donna nella *trap*? Di cosa ci sorprendiamo dunque se un giovane di 23 anni considera una ragazza di 22 anni come un oggetto al punto da decidere di toglierle la vita?».

**A farle eco** nelle ultime ore si è aggiunto **Gianmarco Mazzi**, sottosegretario alla Cultura con delega alla Musica e allo spettacolo che, dopo aver letto **alcuni testi di *trapper* come** [Shiva](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/shiva/) **durante la** [Milano Music Week](https://laragione.eu/life/spettacoli/milano-music-week-2023-dal-20-al-26-novembre/), **ha detto**: «Questi testi appartengono a un genere che non vorrei crocifiggere, ma vanno rivisti e controllati, perché sono inni alla violenza contro le donne. È una deriva pericolosa e molto allarmante». Si è aggiunto infine **il Codacons** **lanciando un appello** «a tutte le radio italiane, a YouTube e alla Siae affinché boicottino i brani di *rapper* e *trapper* che contengono frasi violente e aggressive verso le donne», **chiedendo inoltre alla** [Siae](https://laragione.eu/interviste/scontro-meta-e-siae-parla-enzo-mazza-di-fimi/) di rifiutare «la registrazione di brani contenenti frasi violente contro le donne, in modo da impedire agli autori di guadagnare grazie ai diritti d’autore».

Insomma, **un polverone**. Che **la *trap*** non canti di «cavalieri erranti, d’imprese di vittorie sui giusti e i prepotenti» di gucciniana memoria non è certo una novità, come non lo è **la presenza di violenza e contenuti controversi**. Premesso che su molte di queste canzoni si stenderebbe volentieri un velo pietoso e di talune non si sentirebbe la mancanza, **pensare a misure simili alla censura è come illudersi di svuotare il mare con un cucchiaio**. ***In primis*** perché secondo alcuni si camminerebbe sul **filo sottile della negazione della libertà d’espressione**, oltre al fatto che molti artisti nascondono critiche sociali nell’iperbole e nel tratteggio di contesti squallidi e rapporti disfunzionali. Che cosa si dovrebbe dire allora di un libro di Bukowski? ***In secundis*** perché **l’arte è spesso nient’altro che lo specchio di una società** e alcuni generi riescono a raccontarla più di altri. Si tratterebbe ancora una volta di **spostare il *focus* su una piccolissima parte del problema**, con il brano che magari andrebbe condannato (ma spiegandone il motivo) e che comunque potrebbe (dovrebbe?) scegliere di raccontare altro.

**Se la società fosse attenta alla diffusione di certe dinamiche e di certi modelli**, tranciandoli alla radice con l’educazione e la formazione di individui consapevoli e rispettosi, forse non si sentirebbe neanche più la necessità di raccontare certe cose. Non farebbero parte del vivere comune, semplicemente **non ci sarebbero**. **Censurare qualcosa non è mai servito concretamente ad arginarlo**.

 

di *Federico Arduini*
