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title: Calvino, il bimbo buono della letteratura arriva al cinema
description: Presentato al Festival del Cinema di Roma, “Italo Calvino nelle città” arriverà al cinema in occasione del centenario dalla sua nascita
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/10/FOTO-CALVINO-©Serge-COHENOpale.photoMondadoriPortfolio-1024x743.jpg
date: 2024-10-26
author: Margherita Medici
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/italo-calvino-nelle-citta/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, editoria, letteratura]
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# Calvino, il bimbo buono della letteratura arriva al cinema

![Calvino, il bimbo buono della letteratura arriva al cinema](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/10/FOTO-CALVINO-©Serge-COHENOpale.photoMondadoriPortfolio-1024x743.jpg)

Presentato al Festival del Cinema di Roma, “Italo Calvino nelle città” arriverà al cinema il 28, 29 e 30 ottobre in occasione del centenario dalla nascita dello scrittore

Presentato al [Festival del Cinema di Roma](https://www.romacinemafest.it/it/festa-cinema-roma/), **“Italo Calvino nelle città” arriverà al cinema il 28, 29 e 30 ottobre in occasione del centenario dalla nascita di uno scrittore a cui è difficile dire addio,** per l’attualità del suo pensiero e per i voli pindarici della fantasia che ha saputo donarci.

**Diretto da [Davide Ferrario](https://it.wikipedia.org/wiki/Davide_Ferrario_(regista)) **(già regista di docufilm come “*Umberto Eco – La biblioteca del mondo” *in concorso per il premio Oscar al miglior documentario nel 2023) **e dal critico e scrittore [Marco Belpoliti](https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Belpoliti)**, il film ci trasporta nell’**immaginifico mondo di Calvino nel suo legame con le città:** sia quelle **visibili** in cui ha vissuto e lavorato sia in quelle “**invisibili**”, inventate per il famoso libro edito da Einaudi nel 1972. Un mélange di cinema e letteratura tutt’altro che didascalico, in cui l’impianto narrativo è lasciato unicamente nella penna di Calvino attraverso** documenti inediti, interviste ed estratti dai suoi libri che si intrecciano con le città che più di tutte lo hanno forgiato**.

**Si inizia dalla natìa Sanremo**, in cui un giovane Calvino si forma come autore negli anni del fascismo. **Ad interpretare Calvino qui è la giovanissima promessa del cinema Filippo Scotti **all'interno di Villa Meridiana dove vivevano i Calvino e la stazione botanica costruita nella Villa. Questo è il periodo della formazione dello scrittore, durante gli anni del fascismo con riferimenti a *La Pigna *e a *Il sentiero dei nidi di ragno*.

Poi è la volta del **periodo di maturità letteraria a Torino e nella casa editrice Einaudi**, in cui lavorerà dal 1946 fino agli anni settanta del Novecento per poi passare al ruolo di redattore dell’edizione piemontese de “L’Unità”. È Alessio Vassallo a interpretare Italo a Torino.

**Il documentario si sposta poi a New York**, dove Calvino ha vissuto per sei mesi con una borsa di studio dal 1959 al 1960: *“**La città che ho sentito come la mia città più di qualunque altra città è New York**…”*. C’è il diario di viaggio *Un ottimista in America* e varie lettere (*le lettere sono un documento molto ampio sulla sua vita*).

**A Roma, dove è stato in diverse occasioni dal 1954 al 1964 **(per poi ritornare nel 1980) e dove ha affittato un piccolo appartamento nel 1962, è invece Valerio Mastandrea a interpretare un Calvino più maturo.

**A Parigi Calvino ci nel 1967, nella villetta di Square de Chatillon, e vi resta sino al 1980**. In questi tredici anni, Parigi diventa il centro della sua vita intellettuale (*Eremita a Parigi*): Greimas, Barthes, Lévi-Strauss, Perec, Oulipo, Queneau, per citarne alcuni. Qui scrive i racconti su Parigi che si trovano nel libro *Palomar. *

Poi, **l'approdo finale a Roccamare**, dove costruisce una casa al mare di vacanza, vicino di casa di vari scrittori come Fruttero. Trascorrerà qui gli ultimi anni della sua vita fino all'**ictus che gli sarà fatale nel settembre del 1985**.

**Le città invisibili sono messe invece in scena in modo più cinematografico, interpretate da Violante Placido** che si muove in scenari astratti, quali una fabbrica abbandonata, una villa fatiscente, un teatro dismesso, un rave: due dimensioni che lavorano dialetticamente per produrre quel senso di realtà fantastica che è così caratteristico dei lavori di Calvino.

Una vita per la scrittura sempre **ancorato all'io bambino, accudito e coccolato, che ha reso indimenticabili le sue storie fino ai giorni nostri**. Fu lui stesso ad ammetterlo: “Da bambino eri un bambino buono”, gli chiedono in un’intervista. “Penso di esserlo ancora, un bambino buono”.

Il film è una produzione [Anele](https://www.anele.it/) con [Rai Cinema](https://www.rai.it/raicinema/), [Luce Cinecittà](https://cinecitta.com/)**e [RS Productions](https://www.rsproductions.it/)**. Con il sostegno del [Ministero della cultura direzione generale cinema e audiovisivo](https://cinema.cultura.gov.it/)e di** **[Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Doc Film Fund.](https://www.fctp.it/)

*di Margherita Medici*
