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title: Ottant’anni fa nasceva John Holmes
description: C’è un ragazzo di nome John Holmes, nato esattamente ottant’anni fa, nell’agosto del 1944, che a soli 23 anni ha già avuto una vita da romanzo
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date: 2024-08-12
author: Stefano Faina
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/john-holmes/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, spettacoli]
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# Ottant’anni fa nasceva John Holmes

![John Holmes](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/08/Evidenza-sito-1484-1024x639.jpg)

La vita di John Holmes, trascorsa fra eccessi, successi e cadute, è terminata così come era iniziata, fra i tormenti della sua anima

**Questa vicenda inizia in una sera del 1967, nel bagno di uno dei tanti locali che animano la vita notturna ‘piccante’ di Los Angeles**. C’è un ragazzo di nome John, nato esattamente ottant’anni fa, nell’agosto del 1944, che a soli 23 anni ha già avuto una vita degna di un romanzo. 

**Figlio di una fondamentalista religiosa di Ashville (Ohio), non ha mai conosciuto il padre biologico.** A tirarlo su ci ha pensato la madre insieme al nuovo compagno, un tipo violento e alcolizzato di nome Edward Holmes. In quel contesto John, di natura ribelle e anticonformista, non si trova bene. **Così a 16 anni si arruola nell’esercito. Va in Germania per tre anni, poi abbandona la divisa e si sposta in California dove fa un po’ di tutto: il venditore porta a porta, il magazziniere in un mattatoio e l’autista di ambulanze. **Ed è proprio a bordo di un’ambulanza che incontra Sharon, un’infermiera che nel 1965 diventerà sua moglie. 

**Ma torniamo al bagno del *club* di cui parlavamo all’inizio**. Qui John incrocia un fotografo a cui non sfugge la particolarità anatomica che contraddistingue il ragazzo: ovvero un organo sessuale di dimensioni fuori dal comune. **Gli propone di posare come modello, John accetta e da quel momento la storia prende un’altra piega. Nei tardi anni Sessanta la pornografia non è ancora un’industria, quanto piuttosto uno strumento della controcultura, un ulteriore mezzo per andare contro le regole del sistema. E nulla più del sesso è in grado di scuotere la coscienza dell’America puritana. Nel 1972 escono prima “Gola Profonda” e poi “Behind the green door”, due capisaldi del cinema a luci rosse che sdoganano il porno nella cultura di massa. **

**A quel punto la carriera di John prende il volo. Il ragazzo dell’Ohio diviene il primo divo *hard* del mondo, **celebrato e riconosciuto anche al di fuori dell’ambiente. **Gira centinaia di film, con oltre 3mila *partner*, diventando ricchissimo**. La sua ascesa va però di pari passo con la dipendenza dalle droghe. Un vizio che lo porta ad avere continui debiti e anche qualche problema con la legge. 

**Qui entra in gioco Eddie Nash, un potente *boss* della Los Angeles di quegli anni che, quando lo conosce, gli apre le porte di casa.** Ma il pornodivo decide di approfittarne per organizzare – insieme a quattro criminali del posto – **una rapina proprio nella villa del *gangster*.** Quando Nash lo scopre, si vendica alla sua maniera e il primo luglio del 1981 fa uccidere i quattro componenti della banda di rapinatori. **John la scampa per un pelo. **

**A quel punto, ormai sempre più vittima dei suoi demoni, l’attore accetta di tutto: dalla prostituzione alle parti in pellicole destinate al pubblico omosessuale.** E sul *set* di uno di questi film fa l’ultimo incontro determinante nella sua vita:** quello con l’Aids.** Qualcosa che però John non rivelerà a nessuno. **Anzi, pur di racimolare denaro, volerà in Europa dove girerà accanto a Ilona Staller. **

**La sua storia (che ha ispirato pellicole, libri e documentari) termina il 13 marzo 1988, a soli 43 anni. Alla scoperta della causa del decesso, il mondo del porno piomba nel panico. E mentre piange il proprio re, decide di iniziare ad adottare severi controlli sulla salute degli attori.**

***La vita di John Holmes, trascorsa fra eccessi, successi e cadute, è terminata così come era iniziata, fra i tormenti della sua anima. ***In mezzo, un uomo che voleva fare la rivoluzione e che – seppure a modo suo – c’è riuscito. Con l’unico strumento che aveva a disposizione.

di *Stefano Faina e Silvio Napolitano*
