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title: Ken Loach annuncia l’ultimo ciak
description: "\"The Old Oak\", presto nelle sale italiane, sarà l'ultimo film del regista Ken Loach che ha deciso di appendere il ciak al chiodo"
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date: 2024-04-06
modified: 2024-04-08
author: Valentino Maimone
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/ken-loach-annuncia-lultimo-ciak/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema]
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# Ken Loach annuncia l’ultimo ciak

![Ken Loach annuncia l’ultimo ciak](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/04/Evidenza-sito-2-2.jpg)

"The Old Oak" sarà (forse) l'ultimo film del regista Ken Loach che ha deciso di appendere il ciak al chiodo

**Avviso per cinefili e non per forza soltanto loro**: “**The Old Oak**” (presentato lo scorso anno al Festival di Cannes), sarà **l’ultima opportunità per vedere un film di Ken Loach**.

Il regista inglese – 88 anni a giugno, 60 dei quali passati dietro una cinepresa – ha annunciato in un’[intervista a “Variety”](https://variety.com/2024/film/global/ken-loach-retirement-the-old-oak-jonathan-glazer-oscars-speech-1235956589/) di voler **appendere il *ciak* al chiodo**. Più di un addetto ai lavori avrà inizialmente accolto la notizia con sufficienza: **Loach – due Palme d’Oro, un Leone d’oro alla carriera e un Pardo d’onore tra le miriadi di riconoscimenti ottenuti **– non è nuovo ad annunci del genere. Ma a quanto pare neanche la traballante situazione internazionale è bastata a dissuaderlo per l’ennesima volta dal suo proposito.

**Il più importante regista di realismo politico abbandona dunque i *set***: «Ci si ferma solo quando è assolutamente necessario e io sono arrivato al capolinea» ha detto. «**L’idea di tornare a girare sul campo è forse un passo troppo lungo per me e per la mia salute**».

Il fatto che smetta di dirigere non implica però che scompaia dalla scena politica: «**Cerco di pensare al futuro e di non essere nostalgico**. Non fare film non vuol dire che si interrompa il legame con gli studenti e con le persone che scrivono di cinema. Ci sono molte possibilità di fare cose simili al lavoro, che però non richiedono lo stesso livello di concentrazione e la stessa necessità di viaggiare».

*di Valentino Maimone*
