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title: "L&#8217;intelligenza artificiale diventa regista e gli esseri umani restano in sala"
description: Il dibattito sull’uso dell’intelligenza artificiale nel mondo del cinema è ora più rovente che mai. E numerose sono le polemiche
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date: 2025-03-13
author: Massimo Balsamo
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/l-intelligenza-artificiale-diventa-regista-e-gli-esseri-umani-restano-in-sala/
categories: [Spettacoli]
tags: [AI, Cinema, film, intelligenza artificiale]
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# L&#8217;intelligenza artificiale diventa regista e gli esseri umani restano in sala

![Intelligenza artificiale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/03/Intelligenza-artificiale-1024x639.jpg)

Il dibattito sull’uso dell’intelligenza artificiale nel mondo del cinema è ora più rovente che mai. E numerose sono le polemiche

**Il dibattito sull’uso dell’intelligenza artificiale nel** [mondo del cinema](https://laragione.eu/life/tech/intelligenza-artificiale-nel-cinema/) **è più rovente che mai.** Parzialmente oscurate dal caso di Karla Sofía Gascón (l’attrice *trans* di “Emilia Pérez” nella bufera per alcuni *tweet* razzisti postati tra il 2016 e il 2021), le polemiche hanno colpito anche [i recenti premi Oscar](https://laragione.eu/life/spettacoli/i-vincitori-degli-oscar-2025/). Due gli episodi nel mirino. La modifica delle *performance* canore nel già citato “Emilia Pérez”. E l’intervento sui dialoghi in lingua ungherese tra [Adrien Brody](https://laragione.eu/life/spettacoli/i-pochi-accenni-politici-agli-oscar-2025-il-video/) e Felicity Jones in “The Brutalist”. La percezione diffusa all’interno dell’industria cinematografica è che il progresso tecnologico rappresenti una minaccia sia per i posti di lavoro che per la componente artistica. Tra le celebrità è ormai diventata di moda la politica della tolleranza zero. Mentre alcuni distributori hanno deciso di apporre l’etichetta “No [AI](https://laragione.eu/life/tech/i-libri-scritti-dallintelligenza-artificiale/)” sui loro film.

## L'utilizzo etico dell’intelligenza artificiale

**Ma c’è chi crede nell’utilizzo etico dell’intelligenza artificiale, un mezzo a basso costo per dare spazio alle storie ingiustamente ignorate dai produttori pavidi e tirchi.** Parliamo della casa di produzione Staircase Studios AI di Pouya Shahbazian. Conosciuto per aver fatto parte del *team* che ha portato nelle sale la saga di “Divergent”. Il produttore ha annunciato la realizzazione di film con un *budget* inferiore ai 500mila dollari sfruttando le potenzialità dell’AI. E garantendo la qualità dei grandi *studios*. L’obiettivo è di produrre circa 30 opere nell’arco di tre o quattro anni, contando sull’appoggio di imprenditori del calibro di Kenneth Lerer (cofondatore di “[The Huffington Post](https://www.huffpost.com/)” e attualmente *managing director emeritus* della società di *venture capital* Lerer Hippeau) e Aryeh Bourkoff (*ceo* di [LionTree](https://liontree.com/)), senza sottovalutare il contributo di consulenti come Lorenzo Di Bonaventura (*producer* di “Transformers” e “GI Joe”).

**Il primo progetto realizzato è “The Woman With Red Hair”.** Diretto da Brett Stuart, il film racconta la storia vera della giovane olandese Johanna Schaft, che abbandonò il *college* per unirsi alla Resistenza durante la Seconda guerra mondiale. La sceneggiatura è firmata da Michael Schatz, mentre i personaggi sono stati creati da Teddy Newton, che vanta un passato nel mondo Pixar. Tra gli attori che hanno dato voce ai personaggi ci sono Maya-Nika Bewley, Leander Vyvey (“Vikings: Valhalla”), Angus Castle-Doughty (“Shadow & Bone”) e Geoffrey Breton (“The Crown”). Il secondo film che verrà realizzato dalla casa di produzione di Shahbazian sarà “Every Living Creature”, un *thriller* diretto da Bernie Su (“Artificial”) e scritto da J. R. Arellano (“Flicka 2”). Ma non solo: la Staircase Studios AI si occuperà anche della realizzazione di progetti televisivi e di *videogame*, i cui primi titoli verranno annunciati nei prossimi mesi.

## L’obiettivo di Shahbazian

**L’obiettivo di Shahbazian è quello di portare sul grande schermo tutti quei progetti rischiosi che Hollywood non vuole produrre.** Un’opportunità per autori e registi di esplorare territori nuovi, ma soprattutto una via *low budget* per quelle opere che richiederebbero sforzi produttivi considerevoli. È presto per parlare di nuova era cinematografica, ma il progresso corre veloce. Anzi velocissimo.

di *Massimo Balsamo*
