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title: La bella libertà di vestire come ci pare
description: La polemica di un giornalista sulle calze a rete di Emma Marrone dimostrano che siano lontani dalla libertà millantata a Sanremo 2022
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito.jpg
date: 2022-02-10
author: Gaia Bottoni
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/la-bella-liberta-di-vestire-come-ci-pare/
categories: [Sanremo 2022, Spettacoli]
tags: [sanremo]
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# La bella libertà di vestire come ci pare

![Emma Marrone e le calze a rete](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito.jpg)

La polemica di un giornalista sulle calze a rete di Emma Marrone dimostrano che siano ben lontani dal concetto di libertà così tanto millantato al Festival di Sanremo 2022 che si è appena concluso.

Abbiamo giustamente scritto del Festival di Sanremo più inclusivo di sempre e poi c’è chi si ritrova a scivolare sui soliti commenti. Proprio un giornalista, di quelli che si erigono spesso a giudici e censori.

**Il tema era il *look *di Emma Marrone**, sul quale qualcuno – il nome non è poi così importante – ha sentito il bisogno di sottolineare: **«Se hai una gamba importante eviti di mettere la calza a rete»**. La cantante ha replicato parlando di *body shaming*. Proprio quello che ci sforziamo di condannare, su siti e giornali.

Ciascuno ha la libertà di pensare ciò che vuole ma non si può certo dar torto a Emma se si è sentita offesa, anche perché non si trattava di giudicare il *look* in sé e per sé quanto il fatto se sia più o meno opportuno **indossare certi capi quando si ha un tipo di fisico piuttosto che un altro**.

Quello che colpisce è che abbiamo passato giorni a scrivere di un Festival dove si è parlato di razzismo e *gender fluid* e poi facciamo i conti con le solite uscite di cattivo gusto. L’avesse fatto un anonimo sui *social*, ci saremmo ritrovati a parlare degli *hater*. **L’ha fatto invece un giornalista, uno che per lo meno dovrebbe stare un po’ più attento a quel che dice**. Anche perché alla replica di Emma ha ulteriormente chiosato accusandola di trincerarsi dietro il *body shaming* per giustificare una scelta di stile, concludendo con «Vergognati».

Non si capisce di cosa si debba vergognare. **Pensavamo di essere arrivati a un epoca in cui ciascuno sceglie di vestirsi come vuole**. Evidentemente non è così.

 

 

*di Gaia Bottoni*
