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title: “La dura legge del gol”, ai mondiali qatarioti e non solo
description: Una vecchia canzone degli 883, tratta da un album del 1997 , raccontava i segreti della “dura legge del gol”
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date: 2022-12-19
author: Alberto Fraccacreta
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/la-dura-legge-del-gol/
categories: [Spettacoli]
tags: [Evidenza, musica, Musica italiana]
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# “La dura legge del gol”, ai mondiali qatarioti e non solo

![la dura legge del gol](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/12/Evidenza-sito-132.jpg)

Una vecchia canzone degli 883, tratta da un album del 1997 (e scritta da Max Pezzali, Claudio Cecchetto, Marco Guarnerio e Pier Paolo Peroni), raccontava i segreti della “dura legge del gol”

**Le sorprese ai Mondiali in Qatar non sono mancate**: il Brasile è uscito ai quarti, la Spagna addirittura agli ottavi, il Marocco è arrivato di gran carriera in semifinale. In generale, pare abbia trionfato la solidità sul bel gioco, **il carattere sul *tiqui-taca *e sul calcio *bailado***, segno che poi la lezione italiana – nonostante l’assenza – **non è ancora tramontata del tutto**. Contano le difese granitiche, l’affidabilità dei portieri, i tatticismi più sfrenati, gambe e concretezza. **Sono riemerse come un incubo la lotteria dei rigori**, la cosiddetta “paura di vincere” (nemesi dei superbi, dea della speranza) e la labilità di certe reazioni emotive.

**Una vecchia canzone degli 883**, tratta da un album del 1997 (e scritta da Max Pezzali, Claudio Cecchetto, Marco Guarnerio e Pier Paolo Peroni), raccontava i segreti della “**dura legge del gol**”, **mettendoli in stretto contatto metonimico con la difficoltà di far funzionare certe relazioni d’amicizia e sentimentali**. «Chi le ha inventate le fotografie, / chi mi ha convinto a portar qui le mie? / Ché poi lo sappiamo, scattan le paranoie. / Le facce nella foto accanto a noi / entrate nelle nostre vite e poi / scappate di corsa / per non tornare mai. / Quanti in questi anni ci han deluso, / quanti col sorriso dopo l’uso ci hanno buttato...».

**La “difesa” è quella capacità di essere impermeabili alla presenza dell’altro**, di assumere il carisma e il tenebroso cipiglio **di chi riesce a non lasciarsi mai coinvolgere nel profondo**, dimostrando opportunismo e forza mentale per reagire sempre, **con l’occulta abilità pervasiva dello *spin doctor***. Non adeguarsi a queste semplici “misure strategiche” – molta chiusura e spietata controffensiva al momento giusto –** vuol dire correre il rischio di eventuali mancanze di guarnizione**, a lungo andare decisive nel vincere o perdere il *match* (vedasi Brasile-Croazia).

**Ecco allora che la “legge” deputata a regolare il rapporto con amici della prima ora e fidanzate poco fidenti agisce immancabilmente**, immarcescibilmente, al pari delle più paradossali raccomandazioni di Murphy: «È la dura legge del gol: / fai un gran bel gioco però, / se non hai difesa gli altri segnano / e poi vincono. / Loro stanno chiusi ma / alla prima opportunità / salgon subito e la buttan dentro a noi».** Le qualità umane in “apertura” (il coraggio, l’altruismo e la fantasia che in un’altra canzone sul calcio**, “La leva calcistica della classe ’68” di Francesco De Gregori, erano presentate come garanzia per essere un bravo giocatore) sono belle da vedere, ottengono plausi entusiastici ma non portano risultato: al contrario il “corto muso”, **il cinismo di effettuare una “prestazione” anche nel “teorema” dell’amore sembrano gli unici correttivi per alzare la coppa e raggiungere gloria imperitura**. Ma è davvero così? «È la dura legge del gol: / gli altri segneranno però... / Che spettacolo quando giochiamo noi, / non molliamo mai. / Loro stanno chiusi ma cosa importa chi vincerà, / perché in fondo lo squadrone siamo noi».

di *Alberto Fraccacreta*
