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title: La Forza di John Williams
description: John Williams ha festeggiato i suoi 90 anni anni con un debutto sul pulpito del Teatro alla Scala di Milano. Standing ovation.
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date: 2022-12-13
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/la-forza-di-john-williams/
categories: [Spettacoli]
tags: [Evidenza, musica]
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# La Forza di John Williams

![La Forza di John Williams](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/12/Evidenza-sito-2-5.jpg)

Tra i giganti della musica del Novecento impossibile non annoverare John Williams, che ha festeggiato i suoi 90 anni anni con un debutto sul pulpito del Teatro alla Scala di Milano. Standing ovation.

Ci sono nomi incisi a fuoco nel firmamento del Novecento, geni irripetibili le cui opere hanno rivoluzionato le nostre vite, ognuno nella propria sfera di competenza. **Quando si pensa all’arte cinematografica è ormai impossibile scinderla dal sonoro, dalla “musica da film” tanto spesso divisiva**: c’è chi la ama e chi, invece, senza una reale ragione la sminuisce per partito preso.

**Tra i giganti di questo genere è impossibile non annoverare John Williams**, ieri sera a 90 anni compiuti al debutto in Italia sul pulpito del Teatro alla Scala di Milano, dopo aver tenuto un concerto speciale in prova il giorno prima per il pubblico *under* 35. Chi scrive ha avuto la fortuna – perché di questo si tratta – di assistere a quest’ultimo. **È impresa ardua descrivere a parole la magia creatasi mentre l’Orchestra Filarmonica della Scala suonava le melodie immortali di Williams**, nel silenzio e nella sospensione generale, mentre il Maestro dipingeva con la bacchetta le sfumature del proprio quadro. I sei secondi contati di silenzio alla fine dell’esecuzione del tema di “Schindler’s List”, divinamente eseguito dal primo violino Francesco De Angelis. L’esplosione di gioia dei circa 2mila presenti al *bis* a sorpresa della “Marcia imperiale” in “Star Wars”, unico momento in cui il pubblico, attento e rispettoso, si è sbottonato prima della fine di un’esecuzione.

**Delle *standing ovation* ho perso il conto. 5 premi Oscar, 52 candidature (con 25 vittorie) ai Grammy Awards**, al secondo posto in assoluto tra i più nominati (il primo va nientemeno che a Walt** **Disney). In tutto John Williams è stato premiato 182 volte e nominato 321. **Sue anche le musiche, tra gli altri, di capolavori quali “Lo Squalo”, “Superman”, “Indiana Jones”, “Hook”, “Harry Potter”**. Eppure questo elenco di numeri e nomi non è in grado di quantificare l’apporto che ha saputo dare alla storia del cinema e della musica. Basti pensare all’impulso vitale ridato a quella sinfonica presso il grande pubblico dopo il successo planetario della saga di “Star Wars”, le cui partiture furono eseguite (fin dal debutto nei cinema) dalle orchestre di mezzo mondo.

A concorrere alla creazione dell’alchimia unica delle sue musiche – oltre alle diverse contaminazioni e influenze, da Holst a Wagner – è **l’utilizzo del *leitmotiv*, una delle chiavi di volta emozionali**: tecnica che associa un gesto musicale (sia esso una melodia o una progressione di accordi) a un personaggio, a un luogo o a un concetto. Si pensi al tema della Forza, impalpabile sullo schermo ma così chiara e definita nell’universo emotivo degli spettatori.

**Un tempo la musica classica** – opera o concerto che fosse, quando i compositori dirigevano le proprie composizioni davanti a teatri pieni di gente di ogni estrazione sociale – **era sempre capace di emozionare nel profondo**. Lo si ricordi a chi avrà storto il naso leggendo il nome di Williams associato alla Scala. «La calunnia è un venticello», facciamolo tacere.

 

*di Federico Arduini*
