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title: La libertà di Poor Things di Lanthimos
description: “Poor Things” di Yorgos Lanthimos ci offre uno sguardo non stereotipato attraverso le vicende di Bella, una bambina nel corpo di donna
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date: 2024-01-30
author: Hilary Tiscione
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/la-liberta-di-poor-things-di-lanthimos/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, spettacoli]
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# La libertà di Poor Things di Lanthimos

![La libertà di Poor Things di Lanthimos](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/01/Evidenza-sito-2-6.jpg)

“Poor Things” di Yorgos Lanthimos ci offre uno sguardo non stereotipato attraverso le vicende di Bella, una bambina nel corpo di donna

**Il cammino di Bella Baxter è un viaggio verso la più acuta forma di libertà**. Libertà di pensiero, di esplorazione del corpo e dei luoghi con l’ingenuità e la purezza di un bambino. Proprio perché presenta delle dinamiche irrazionali e oscure rispetto alla *forma mentis* degli adulti, così distante dalle strutture di carattere sociale, le persone (in particolare gli uomini che si affacciano alla sua vita) ne rimangono profondamente coinvolte e sconvolte.

**“Poor Things” (Leone d’oro all’80esima Mostra del cinema di Venezia) è l’ultima lodata opera di Yorgos Lanthimos** – regista greco di “The Lobster” e “La favorita” – **una fiaba gotica candidata a undici premi Oscar**, tratta dall’omonimo romanzo di Alasdair Gray, eclettico e visionario scrittore scozzese.

**Emma Stone torna a lavorare con il regista** vestendo i panni di una delle più straordinarie eroine che siano mai state raccontate e si supera in un’interpretazione che la vede **candidata all’Oscar come migliore attrice protagonista**. **Bella Baxter è una bambina nel corpo di una donna**, un esperimento del dottor Godwin Baxter che per farla rivivere – dopo il suo suicidio – le trapianta il cervello del bambino che la ragazza porta in grembo.

**Bella impara a parlare, scopre il mondo e le persone**, conosce il suo corpo e con quello – nell’andare avanti del tempo – conosce il piacere. Tutto sotto lo sguardo attento di Max McCandles, uno studente di Godwin Baxter che – dietro indicazione di questi – deve monitorarla, seguirla nella sua crescita quotidiana, appuntare di lei ogni cosa: le parole che impara, il cibo che mangia, la crescita dei capelli... Intanto se ne innamora.

**Bella è curiosa, vuole uscire dalla sua casa, vuole partire**. Comincia così il suo viaggio con Duncan Wedderburn (Mark Ruffalo) che le dà accesso al mondo, a un miraggio d’indipendenza, diventa il mezzo attraverso cui Bella può godere dell’esplorazione. Ma **Duncan cerca di dominarla, controllarla, possederla** e in questo tentativo di conquista si sforza anche di capirci qualcosa su questa donna assurda che gli restituisce affermazioni spiazzanti e frastornanti. Completamente incarcerato dalla magnificenza della loro attività sessuale – dove Bella si esprime con stupore e instancabile passionalità («Non capisco perché le persone non facciano questo per tutto il tempo» dice) – lui perde il senno.

Viaggiamo da Lisbona ad Alessandria, da Marsiglia a Parigi intanto che Bella indaga il mondo, prende quello che vuole, si muove libera alla ricerca di appagamento. **Si scopre anche nella veste di prostituta, si vende senza mai giudicarsi, il giudizio non è contemplato**. Mangia e sputa ciò che la disgusta: «Perché tenerlo nella mia bocca se è rivoltante?». E lo fa anche seduta a tavola con persone altolocate. Bella non adotta un comportamento conforme alla morale collettiva, neppure lo conosce. Assapora la vita nel suo significato più puro e semplicemente si esprime catturata dalla bellezza, ma anche dalla miseria del mondo.

**«Trovo che essere vivi sia affascinante», punto**. Quale genere di presa si può esercitare sulla vita di Bella Baxter? Una soltanto: l’assenza di qualsiasi forma di costrizione, la separazione da ogni volontà di dominio. **Ancora una volta Lanthimos si esprime in quello che è già considerato un *cult***, ci regala un capolavoro capace di un punto di vista mai stereotipato.

*di Hilary Tiscione*
