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title: La macchina dei sogni riparte
description: Dopo quasi cinque mesi di mobilitazione, la macchina dei sogni che è Hollywood inizia a muovere qualche timido passo in avanti
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date: 2023-09-28
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/la-macchina-dei-sogni-riparte/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, Evidenza]
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# La macchina dei sogni riparte

![hollywood](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Evidenza-sito-2-8.jpg)

Dopo quasi cinque mesi di mobilitazione, la macchina dei sogni che è Hollywood inizia a muovere qualche timido passo in avanti

Gli sceneggiatori si sono rimessi al lavoro e gli attori si accomodano al tavolo delle trattative. Dopo q**uasi cinque mesi di mobilitazione a Hollywood** compare qualche timido sorriso dopo l’accordo triennale sottoscritto dalle penne di cinema e tv con l’Amtpt, l’associazione che rappresenta i grandi produttori.

Aumenti della paga minima, garanzie sulla fase di scrittura dei soggetti e percentuali più alte dei diritti d’autore per le opere destinate allo streaming: questa è la base del** tentative deal, ossia intesa provvisoria in attesa che venga siglata**. La questione più spinosa e non ancora risolta riguarda **l’uso dell’intelligenza artificiale**, che secondo i lavoratori di Hollywood rappresenta una minaccia per il futuro della loro professione.

In attesa di altri dettagli, **lo sblocco della situazione degli sceneggiatori deve aver influenzato parecchio anche gli attori sul piede di guerra sulla collina di Los Angeles**: entro un paio di giorni le parti riprenderanno a discutere del contratto, come rivelato dal sindacato degli attori SAG-AFTRA, che ha dato inizio alla fase di mobilitazione il 14 luglio, per poi lavorare assieme al sindacato degli sceneggiatori e autori Writers Guild of America (Wga) e scendendo in strada assieme il 14 agosto) su alcuni temi specifici, come i ricavi dai diritti d’autore per i contenuti destinati appunto allo streaming.

Dunque, **ora l’attesa si sposta sulla fine della protesta degli attori.** Lo sciopero collettivo sinora sarebbe costato cinque miliardi di dollari. Tanto, anche sulla collina di Hollywood.

*di Nicola Sellitti*
