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title: "La mia nuova idea di me, l&#8217;intervista a Pino D&#8217;Angiò"
description: Pino D’Angiò – all’anagrafe Giuseppe Chierchia - con la musica ha venduto milioni di dischi in Italia e all’estero
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date: 2024-07-06
modified: 2024-07-07
author: Giacomo Chiuchiolo
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categories: [Spettacoli]
tags: [il personaggio, intervista, musica, Musica italiana]
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# La mia nuova idea di me, l&#8217;intervista a Pino D&#8217;Angiò

![Pino D'Angiò](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Pino-D-Angio.jpg)

Pino D’Angiò – all’anagrafe Giuseppe Chierchia - con la musica ha venduto milioni di dischi in Italia e all’estero

Ma quale cantante? A **Pino D’Angiò – all’anagrafe Giuseppe Chierchia, 71 anni da Pompei** – è una definizione che sta stretta. Con la musica ha venduto milioni di dischi in Italia e all’estero ed è diventato a suo modo un’icona. E **oggi preferisce essere considerato un artista a tutto tondo**: «Per fare il cantante non ci vuole niente, basta un microfono da 20 euro e un amplificatore. **Cantante è chi canta e basta, lo può fare chiunque**. Ma a prescindere, non avrei mai pensato di fare questo nella vita».

E infatti è nato tutto per caso quando, **poco più che ventenne studente di medicina, scriveva canzoni irriverenti da far ascoltare agli amici**. Poi arrivò il produttore Ezio Leoni che, dopo averlo ascoltato in un *club* di Firenze, decise di lanciarlo. «Per me è stato sempre un gioco. **A 26 anni ho vinto il primo Disco d’oro, l’ho appeso a casa e mio padre mi ha detto “Sì, bello, ma quando ti trovi un lavoro vero?”**. Quella frase l’ho avuta sempre in testa, fino a oggi» ricorda D’Angiò. Nel frattempo i Dischi d’oro si sono moltiplicati, i suoi successi sono ancora ascoltatissimi, anche tra i più giovani.

**Sui *social* spopola la sua “Ma quale idea”, che ha portato sul palco di Sanremo 2024 in una versione fortemente rivisitata insieme ai Bnkr44**: «È stata un’esperienza divertente. Con loro mi sono trovato subito bene, caratterialmente siamo simili. Cantare a Sanremo una canzone scritta quarant’anni fa è una cosa che non mi sarei mai aspettato. **Non so spiegarmi il motivo per cui ancora oggi ho così successo: capita e basta, senza troppe chiacchiere**».

Nel 1981, con aria da sbruffone e sigaretta sempre accesa, cantava di un ‘dritto’ in pista da ballo nell’immortale **“Ma quale idea”**, contenuta nell’ancora oggi vendutissimo album “Balla!”: «**Quella canzone è nata per gioco**, così come tutte quelle scritte all’epoca. Ero uno studentello universitario che si divertiva a suonare per gli amici» ricorda. In realtà, dietro a quel ragazzo strafottente che abborda una ragazza «con lo sguardo da serpente» si nasconde altro: «È la storia di un perdente, uno che va in discoteca e pensa di fare chissà cosa e poi non conclude un fico secco. Ma **tutte le mie canzoni parlano di perdenti. Forse i ragazzi di oggi si affezionano a un personaggio così, affettuosamente patetico**».

A quella canzone deve il suo successo internazionale, ma **Pino D’Angiò è anche altro: conduttore radiofonico, scrittore di racconti, poeta. Anche attore mancato**: Zeffirelli gli fece un provino per un film che non venne mai girato. Poi è arrivata la malattia a stravolgere tutto: prima il tumore alla gola, poi quello ai polmoni. Un’operazione dopo l’altra, il fiato che manca: «Per fortuna ho avuto così tanto da fare negli ultimi anni che non ho avuto molto tempo per pensarci. **Se non fosse stato così sarei rimasto a casa a guardare il muro e forse la depressione mi avrebbe accerchiato**».

A 71 anni Pino D’Angiò sorride: «**Finora in Italia ero considerato un prodotto di nicchia, ora sono famoso. Questa cosa mi diverte**». E guarda al futuro: «Alcuni giovani cantanti mi hanno proposto una collaborazione, vediamo cosa succederà...».

di *Giacomo Chiuchiolo*
