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La Milanesiana, 27esima edizione dal 24 maggio al 22 luglio. Tra gli ospiti il regista Park Chan-Wook

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La Milanesiana torna per la 27esima edizione, con il tema del desiderio e la legge, in 18 città e con oltre 60 appuntamenti, tra cui 5 mostre

Milanesiana

La Milanesiana, 27esima edizione dal 24 maggio al 22 luglio. Tra gli ospiti il regista Park Chan-Wook

La Milanesiana torna per la 27esima edizione, con il tema del desiderio e la legge, in 18 città e con oltre 60 appuntamenti, tra cui 5 mostre

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La Milanesiana, 27esima edizione dal 24 maggio al 22 luglio. Tra gli ospiti il regista Park Chan-Wook

La Milanesiana torna per la 27esima edizione, con il tema del desiderio e la legge, in 18 città e con oltre 60 appuntamenti, tra cui 5 mostre

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La 27ª edizione de La Milanesiana si presenta come una delle stagioni culturali più fitte e trasversali dell’estate italiana, con oltre due mesi di appuntamenti in 18 città e un programma che incrocia letteratura, cinema, musica, teatro, scienza, diritto e arti visive sotto il tema “Il desiderio e la legge”. Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, la rassegna conferma la sua vocazione a essere “uno spazio di incontro e confronto tra linguaggi, visioni e discipline”, trasformando ogni tappa in un’occasione di riflessione oltre che di spettacolo.

Il titolo scelto per questa edizione mette subito in chiaro l’orizzonte teorico e civile del festival: il rapporto tra impulso e norma, libertà e responsabilità, autodisciplina e trasgressione. Nelle parole di Elisabetta Sgarbi, “un divieto si oppone a un desiderio, e opponendovisi lo sottolinea e, a volte, può anche accenderlo”, mentre “la legge è il fondamento su cui si basa il senso di comunità e di rispetto tra gli uomini, ma cosa sarebbe senza il desiderio?”. È da questo attrito fecondo che prende forma un cartellone capace, ancora una volta, di tenere insieme pensiero e immaginazione.

Anche il simbolo storico della manifestazione, la Rosa dipinta da Franco Battiato, è stato rielaborato da Franco Achilli proprio per rappresentare l’intreccio fra desiderio e legge: il fiore e il profumo come attrazione, movimento e immaginazione; le spine e la struttura come limite, norma e rischio. Non c’è opposizione rigida tra i due poli, suggerisce il festival, ma una dialettica continua che attraversa la vita individuale e collettiva.

L’edizione 2026 è dedicata a Daniela Benelli, Dario Salvetti e Giorgio Gosetti, figure che hanno accompagnato la storia della rassegna e che vengono ricordate come presenze decisive nella sua crescita. A rafforzare il peso istituzionale e culturale dell’iniziativa c’è anche il sostegno del sindaco di Milano Giuseppe Sala, che sottolinea come La Milanesiana continui “ad arricchire di incontri e iniziative di qualità la vita culturale di Milano e del nostro Paese”.

La Milanesiana occupa un posto di rilievo tra gli eventi culturali più importanti del Paese: affronta le sfide e le opportunità del mondo che viviamo mischiando diverse forme d’arte sotto la visione di Elisabetta Sgarbi. Per Milano è un onore esser associata come città a questo evento e sappiamo che la cultura è uno dei settori di maggior attrattività della nostra città: Milano è ai vertici delle classifiche dei consumi culturali in un periodo storico delicato, in cui qualcuno parla di cancellare civiltà” ha concluso Sala.

Francesca Caruso assessore alla cultura della Regione Lombardia ha sottolineato: “È incredibile come la Milanesiana riesca a crescere ogni anno pur mantenendo la sua identità. è partita da Milano per attraversare tutta Italia e racconta così la sua vitalità. Per questo la Regione Lombardia riconosce il valore di questa realtà che non ha paura della complessità ma la accoglie”.

Il programma

Il programma è vastissimo e disseminato lungo tutta la penisola. La Milanesiana tocca 18 città in 6 regioni italiane. Le città e i comuni coinvolti della Lombardia sono Milano, Seregno (Monza e Brianza), Rozzano (Milano), Pavia, Bergamo, Sondrio, Bormio (Sondrio) e Livigno (Sondrio). In Piemonte arriva a Venaria Reale (Torino) e Alessandria. In Calabria tocca per il secondo anno Crotone. In Toscana la rassegna fa tappa a Viareggio (Lucca) e per la prima volta a Colle Val D’Elsa (Siena). In Emilia-Romagna arriva a Longiano (Forlì-Cesena), Gatteo A Mare (Forlì-Cesena), Cervia (Ravenna) e Fidenza (Parma). Nelle Marche ad Ascoli Piceno.

Di seguito una selezione degli eventi in programma

Letteratura

Gli incontri letterari restano uno degli assi portanti de La Milanesiana, tra apertura simbolica del festival, grandi autori internazionali e omaggi a figure decisive del Novecento.

  • 4 giugno, Fondazione Corriere della Sera: apertura ufficiale con Adania Shibli e Rabih Alameddine, intrecciata ai 150 anni del Corriere della Sera, ai 125 de La Lettura e ai 25 anni della Fondazione Corriere della Sera.
  • 8 giugno, Piccolo Teatro Paolo Grassi: letture di Sandro Veronesi, Christian Kracht e David Szalay, con prologo di Andrea Moro.
  • 14 giugno, Istituto dei Ciechi di Milano: omaggio a Jorge Luis Borges con Massimiliano Finazzer Flory, accompagnato da Sergio Scappini sulle musiche di Astor Piazzolla.[1]
  • 23 giugno, Pavia, Almo Collegio Borromeo: serata con Edoardo Nesi, Edward St Aubyn, Teju Cole e il Nobel Abdulrazak Gurnah.
  • 5 luglio, Cervia: Laura Morante rende omaggio a Grazia Deledda leggendo un brano da Canne al vento.

Musica

Il cartellone musicale attraversa jazz, cantautorato, repertorio pianistico e omaggi d’autore, confermando la vocazione trasversale del festival.

  • 4 giugno: il filone musicale si apre con il concerto di Uri Caine alla Fondazione Corriere della Sera.
  • 8 e 23 giugno: doppio appuntamento con Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, prima al Piccolo Teatro Paolo Grassi e poi a Pavia.
  • 9 giugno: Ramin Bahrami al pianoforte in un omaggio a Franz Liszt.
  • 13 giugno, Colle Val d’Elsa: Simone Cristicchi con Amara porta in scena Lo chiederemo agli alberi, viaggio tra musica e parole.
  • 15 giugno, Volvo Studio Milano: Ecco tutto qui. Le canzoni e la vita di Enzo Jannacci con Paolo Jannacci, Enzo Gentile e un omaggio a Ornella Vanoni.
  • 16 giugno: Ermal Meta alterna dialogo, letture e cinque canzoni dal vivo, ricevendo anche il Premio SIAE / La Milanesiana.
  • 21 e 22 luglio, Livigno: prima Irene Grandi, poi l’omaggio a Franco Battiato con Agadez / Giada Colagrande e Giovanni Caccamo.

Cinema

Il cinema è uno dei nuclei più forti di questa edizione, tra grandi anniversari, omaggi d’autore e ospiti internazionali di primo piano. Tra gli appuntamenti più importanti in assoluto spicca soprattutto la presenza del regista coreano Park Chan-wook, autore tra i più influenti del cinema contemporaneo, che rappresenta uno dei vertici internazionali dell’intero cartellone.

  • 21 giugno, Alessandria: omaggio ai 40 anni de Il nome della rosa di Jean-Jacques Annaud.
  • 25 giugno, Anteo Palazzo del Cinema: omaggio a Martin Scorsese a 50 anni da Taxi Driver.
  • 13 giugno, Colle Val d’Elsa: tributo a Florestano Vancini nel centenario della nascita.
  • 10 giugno, Anteo: proiezioni di Rataplan e Luna e l’altra in dialogo con il tema dell’edizione.

Teatro e scena

Anche il teatro ha uno spazio centrale, con spettacoli che vanno dal teatro d’autore alla performance più radicale.

  • 24 maggio, Spazio Teatro Nohma: anteprima con All’ombra dell’ultimo sole di e con Toni Laudadio.
  • 27 giugno, Piccolo Teatro Strehler: va in scena Fratto X di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, titolo cult del teatro contemporaneo.
  • 17 luglio, Bormio: serata omaggio a Dario Fo con i Terconauti e Paolo Rossi.
  • 19 giugno, Seregno: Il ballo di Irène Némirovsky tra letteratura e scena.

Filosofia e pensiero

Il programma non rinuncia alla riflessione teorica e civile, con incontri che affrontano il tema del festival da prospettive filosofiche e contemporanee.

  • 9 giugno, Piccolo Teatro Grassi: lectio di Massimo Cacciari.
  • 15 giugno, Intesa Sanpaolo Milano: appuntamento Desideri con prologo di Franco Toffoletto e lectio magistralis.
  • 22 giugno, Humanitas Rozzano: Il desiderio e la cura / 2 con Alessandro Bergonzoni.

Mostre e arti visive

Accanto agli incontri e agli spettacoli, La Milanesiana continua a costruire un percorso espositivo che dialoga con il resto del cartellone.

  • 30 giugno, Bergamo: inaugurazione della mostra Wainer Vaccari. Capricci di rose.
  • 13 luglio, Sondrio, MVSA: mostra di Sara Colaone, Georgia O’Keeffe, amazzone dell’arte moderna.
  • 17 luglio: inaugurazione della mostra Marcello Carrà. La sindrome del pallone e altri desideri.

Più che un semplice festival, La Milanesiana continua dunque a proporsi come un laboratorio culturale in movimento, capace di leggere il presente attraverso la contaminazione e la densità delle idee. Ed è forse proprio questa la sua forza più riconoscibile: non limitarsi a ospitare eventi, ma costruire un paesaggio in cui arti, pensiero e racconto del mondo si toccano continuamente.

Qui il programma competo della manifestazione

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