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title: La musica è finita
description: Di fronte a un’inedita forma di pensiero e forse di vita, subentra uno sgomento nuovo. In musica il tema è ancora più scottante
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date: 2025-03-21
author: Gian Luca Caffarena
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categories: [Spettacoli]
tags: [musica, spettacoli]
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# La musica è finita

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Di fronte a un’inedita forma di pensiero e forse di vita, subentra uno sgomento nuovo. In musica il tema è ancora più scottante

**Dell’intelligenza artificiale si usa dire che è un’ottima cosa finché non arriva a trascendere il fattore umano.** Ci aiuterà nei calcoli, nella ricerca, nelle esplorazioni spaziali: insomma in ogni operazione che richieda un certo impegno fisico o intellettuale. **Gli stessi giudizi riguardano in genere l’automazione, come ogni strumento in mano all’uomo.** Ma ora lo schema è stravolto dai nuovi *computer* capaci di apprendimento, pianificazione e decisione. **Di fronte a un’inedita forma di pensiero e forse di vita, subentra uno sgomento nuovo. **Un ulteriore salto di qualità è dato dallo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood (2023), allarmati dall’eventualità di una tale impropria concorrenza, che ora può estendersi a ogni forma letteraria. **E già ci s’interroga sulle sorti dell’arte in genere, compresa la composizione musicale.** **La musica è il pulsare della vita, raggiunge direttamente lo spirito**. C’è perfino un genere detto *soul*, che appunto significa anima. Certe melodie inducono quiete e melanconia; il rivoluzionario Lenin non poteva ascoltare quel tipo di musica, la cui dolcezza lo distoglieva dall’azione. Altri brani, furibondi e imperiosi, inducono piuttosto al movimento o all’assalto.** L’impeto di Wagner, per Woody Allen, può spingere all’invasione della Polonia. Ma qual è oggi lo stato dell’arte?**

**Stefano Belisari detto Elio è il fondatore del gruppo musicale delle Storie Tese**. Musicista diplomato, voce solista, virtuoso di chitarra e flauto, è artista ironico, capace di scandalizzare: non certo un nostalgico del tempo antico. **Interrogato sulla musica leggera di oggi, Elio ha dichiarato che non esiste. Attenzione: non è un giudizio estetico ma una constatazione tecnica**. Oggi la maggior parte delle canzoni non ha un compositore umano, ma è prodotta dall’intelligenza artificiale. **I cantanti usano un microfono chiamato *autotune* che corregge in tempo reale qualunque imperfezione vocale.** Il *computer*, debitamente impostato, preleva dal *mare magnum* del materiale già in circolazione, frammenti eterogenei che vengono poi assemblati: «Un montaggio di roba preesistente, fatta da gente che non sa suonare» conclude Elio. **Ne scaturisce un amalgama meccanico, amorfo, che della melodia riproduce le sembianze, senza coinvolgere emozioni e sentimenti umani perché umano non è. Se mai può apparire piacevole, resta una ‘bella senz’anima’ né forza.**

**La crisi del clima ora è anche musicale: nemmeno Vivaldi potrebbe giurare che le quattro stagioni sono quelle di un tempo. **Anche il più banale motivetto umano raggiunge in qualche modo i circuiti cerebrali per farsi subito orecchiabile: ma da tempo non esiste più il mitico garzone del lattaio, che comunque non fischierebbe mai canzoni finte.** Arte automatica, simulata. Meglio: non arte, senza nemmeno l’alibi della provocazione, come l’orinatoio di Duchamp o la banana di Cattelan. Merda d’artista? Forse, ma senza artista.**

di *Gian Luca Caffarena*
