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title: La poesia rock di Chuck Berry
description: "La poesia rock di Chuck Berry, considerato a tutti gli effetti (e a tutte le latitudini) il \"padre del rock 'n' roll\""
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/Chuck-Berry.jpg
date: 2023-07-16
author: Alberto Fraccacreta
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/la-poesia-rock-di-chuck-berry/
categories: [Spettacoli]
tags: [Evidenza, musica]
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# La poesia rock di Chuck Berry

![Chuck Berry](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/Chuck-Berry.jpg)

La poesia rock di Chuck Berry, considerato a tutti gli effetti (e a tutte le latitudini) il "padre del rock 'n' roll"

Chi non ha nella mente la longilinea figura di **Chuck Berry** che si piega quasi fino a terra per riprodurre il “**Duck Walk**”, il passo dell’anatra? **Nato a** **Saint Louis** **nel** **1926** da una famiglia della *middle class *del **Missouri**, introdotto nella **Chess Records** da **Muddy Waters**, **Berry** **è considerato a tutti gli effetti** (e a tutte le latitudini) **il** “**padre del *rock ’n’ roll***”. Addirittura, secondo [John Lennon](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/john-lennon-lipocrisia-e-i-figli-che-soffrono/), «se vuoi provare a dare un altro nome al *rock ’n’ roll*, puoi chiamarlo Chuck Berry». Canzoni come “**Maybellene**” (1955), “**School Days**” (1957) e, specialmente, “**Johnny B. Goode**” (1958) sono entrate nella memoria collettiva e ancora oggi figurano senza sosta in *videoclip* e pubblicità. **I temi dell’opera di Berry** sono intrinsecamente legati alla spensieratezza giovanile contro le costrizioni degli adulti, anticipando così – con **Little Richard** ed [Elvis Presley](https://laragione.eu/recensioni/elvis-il-film-la-recensione-di-una-fan/) – le rivolte esplose negli anni Sessanta. Il critico musicale del “**New York Times**” **Jon Pareles** ha detto in una circostanza che **Chuck** ha concepito il *rock* come «una musica di desideri adolescenziali soddisfatti (anche con poliziotti all’inseguimento)».

C’è chi ha parlato più propriamente di “**poesia *rock***”. Definizione forse un po’ ardita che, però, rende l’idea del rapporto inestricabile – almeno negli Stati Uniti – fra musica e letteratura con reciproche, estenuanti influenze e osmosi. Sintomatica del nuovo che arriva *ex abrupto *archiviando il vecchio è “**Roll Over Beethoven**” (1956), **una canzone probabilmente rivolta alla sorella** **Lucy** che si esercitava al pianoforte monopolizzandolo con pezzi classici. «Sai, la mia temperatura sale. / Il *jukebox* sta per esplodere. / Il cuore batte nel *rhythm* / e l’anima continua a cantare il *blues*. / Lascia perdere Beethoven / e dai a Čajkovskij la notizia». È questa la cifra peculiare dei testi del cantautore americano: la leggerezza della società dei consumi, le scorribande dei *teenager*. Il tutto condito con *riff* chitarristici innovativi e abbellimenti in glissato.

Fra i grandi successi della discografia berryana c’è “**You Never Can Tell**”, pubblicato nel disco “**St. Louis to Liverpool**” del **1964**. Il brano appare anche in “**Pulp Fiction**” (1994) di **Tarantino** nella scena che vede protagonisti **Uma Thurman** e **John Travolta** in una gara di ballo. In “**You Never Can Tell**” due giovanotti si sposano e un gruppo di vecchietti fa loro gli auguri con una punta di perplessità: «“*C’est la vie*”, dicevano gli anziani, / non si può mai sapere quello che ti capiterà». Per fortuna le cose vanno per il meglio: il ragazzo trova lavoro, riesce a comprare «un impianto *hi-fi*» e «settecento dischi, tutti *rock*, *rhythm and jazz*». La promessa di prosperità si compie con la festa d’anniversario che prelude ad anni di felicità. E sempre, in sottofondo, l’ironico cenno d’incertezza. «Comprarono una jitney truccata, / era una “cherry red” del ’53. / Guidarono fino a New Orleans / per festeggiare il loro anniversario. / Era lì che Pierre si era sposato / con la bella signorina. / “*C’est la vie*”, dicevano gli anziani, / non si può mai sapere quello che ti capiterà».

 

di *Alberto Fraccacreta*
