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title: L’hip hop compie 50 anni
description: "L'incredibile storia di come, 50 anni fa oggi, nacque uno dei generi musicali più amati di sempre: l'Hip Hop"
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date: 2023-08-11
author: Filippo Messina
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categories: [Spettacoli]
tags: [Evidenza, musica]
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# L’hip hop compie 50 anni

![Hip Hop](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Evidenza-sito-509.jpg)

L'incredibile storia di come, 50 anni fa oggi, nacque uno dei generi musicali più amati di sempre: l'Hip Hop

**11 agosto 1973, West Bronx, New York.** Una ragazzina di nome** Cindy Campbell** vorrebbe racimolare un po’ di soldi per potersi comprare vestiti nuovi in vista dell’inizio dell’anno scolastico. **Per riuscirci organizza una festa – al numero 1520 di Sedgwick Avenue – prendendo in affitto per 25 dollari il “salone ricreativo”** del palazzo in cui vive. Al fratello maggiore Clive – che fa il *disc jockey* col nome d’arte **DJ Kool Herc** (“Kool” come la marca di sigarette e “Herc”, diminutivo di Hercules, per via del suo aspetto fisico) – **chiede per l’occasione di mettere su qualche disco per far ballare i partecipanti** (le donne pagheranno 25 centesimi d’ingresso, gli uomini 50). **Nessuno può certo immaginare che quel *party* segnerà la storia della musica.**

Nato a Kingston (Giamaica) e primo di sei figli,** il 18enne Clive Campbell sta iniziando a farsi conoscere.** I problemi però non mancano: per un immigrato, con un accento **‘strano’** e da far scomparire al più presto, **non è certo semplice vivere nel Bronx**. Ancora oggi il nome di questo quartiere viene utilizzato in senso dispregiativo, richiamando nell’immaginario comune l’idea di una zona cittadina **disagiata, povera, pericolosa** perché abitata da persone poco raccomandabili. **Il fratello maggiore di Cindy suona nei cosiddetti “*block party*”** (feste dell’isolato), che per i giovani costituiscono occasioni preziose di spensieratezza. **Il suo primo *soundsystem *consiste in due giradischi, un doppio amplificatore con due canali per chitarra e altoparlanti PA**. Ogni disco ha le cosiddette “*breakdown parts*” (i “*break*”), **in cui rimane soltanto il suono della batteria accompagnato qualche volta dal basso**. Proprio tali parti di stacco da una canzone all’altra – caratterizzate dalla presenza di percussioni isolate e da molti considerate vuote – risultano a DJ Kool Herc estremamente interessanti. Da qui l’intuizione geniale:** isolare il “*break*” di un disco, ripeterlo, prolungarlo utilizzando una copia del medesimo ed estendere quella piccola parte in modo da creare «5 minuti di *loop* di furore». Nasce così il genere *hip hop*(“*hip*” significa conoscenza, “*hop*” salto).**

Alla festa di Cindy, mentre ascoltano per la prima volta quel ritmo, le persone cominciano a ballare e inizialmente lo fanno in modo strano e quasi scoordinato. **Herc lo chiama “Merry-Go-Round” (La giostra), un insieme di “*break*” ripetuti. Il resto è storia.** Dall’*hip hop *si svilupperanno in seguito il ***rap*, la *break dance* e tanto altro.** Prende forma un movimento che non riguarda soltanto musica e divertimento: **l’*hip* *hop* sarà cultura, protesta, occasione di rivincita e riscatto sociale** che dà voce a chi, fino a quel momento, non veniva minimamente preso in considerazione. **E quella voce andrà ben oltre lo spazio del ghetto.**

Il *rap* così come lo conosciamo – **la musica e le rime di [Tupac](https://laragione.eu/life/spettacoli/la-ragione-on-stage/25-anni-senza-tupac-il-machiavelli-del-rap/?amp=1), The Notorious B.I.G., [Eminem](https://laragione.eu/life/spettacoli/eminem-pifferaio-magico-che-incanta-ancora-i-giovani/?amp=1), Jay Z e Nas** (per citare alcuni fra i più famosi *rapper*) – non esisterebbe senza l’intuizione di **DJ Kool Herc. E senza la festa di sua sorella Cindy.**

di *Filippo Messina*
