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title: Liam e Noel, una vita supersonica
description: "Ritorna al cinema il documentario “Oasis: Supersonic” di Whitecross a partire da domani 16 settembre"
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date: 2024-09-15
author: Edoardo Iacolucci
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/liam-e-noel-una-vita-supersonica/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, musica]
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# Liam e Noel, una vita supersonica

![Liam e Noel, una vita supersonica](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/09/Evidenza-sito-1-8.jpg)

Ritorna al cinema il documentario “Oasis: Supersonic” di Whitecross a partire da domani 16 settembre

A giugno scorso Liam Gallagher lo aveva promesso: «**Se il Manchester City vince la Champions League chiamo mio fratello e riporto la cazzo di *band* insieme»**. Il City ovviamente ha vinto e, non meno ovviamente, ad agosto la promessa è stata mantenuta. «È così, sta succedendo», firmato: Oasis.

**A 15 anni dallo scioglimento, Liam e Noel Gallagher saranno di nuovo insieme sul palco in 14 date tra Inghilterra e Irlanda**. L’annuncio del *tour* nel 2025 è diventato un fenomeno sociale. File interminabili, siti per i biglietti in *tilt*, prezzi gonfiati. Sul tema si sono esposti persino il primo ministro inglese Keir Starmer, la ministra della Cultura Lisa Nandy e addirittura la Commissione europea per considerare l’introduzione di nuove norme sul *ticketing*. Ma la *band* ha spiegato di non sapere del prezzo ‘dinamico’. Gli Oasis ovunque si muovono travolgono tutto.

**Per prepararsi alla *reunion*, ritorna in molti cinema solo il 16 settembre** (in altri anche 17 e 18) **il primo documentario ufficiale sui fratelli Gallagher, del 2016: “Oasis: Supersonic” del regista Mat Whitecross**. Il lungometraggio racconta Noel e Liam negli anni Novanta ripresi durante la loro rapida e tumultuosa ascesa verso il successo mondiale. «**Condivido il punto di vista di Umberto Eco, secondo cui Noel Gallagher è un poeta e Liam un banditore cittadino *(town crier*) e questa per me è una combinazione perfetta**». Riassume così gli Oasis un giovanissimo e sconosciuto Peter Doherty (per anni fidanzato di Kate Moss, fondatore dei Libertines) intervistato per caso da Mtv mentre è in fila per comprare il loro terzo album, “Be Here Now”.

Una definizione perfetta, la cui precisione emerge dal documentario di Whitecross. **Sobborghi di Manchester, risse, droga e alcol. Gli Oasis sono come una Ferrari che va fuori strada**. Sono Caino e Abele, Romolo e Remo. Liam e Noel creano e distruggono. Noel alza quel muro sonoro che esplode appena Liam inizia a cantare.

**Un film crudo che non addolcisce la realtà** di quei tre anni in cui, da ennesima *rock band* britannica emergente, gli Oasis diventano un culto di massa. Filmati amatoriali, disegni animati, *backstage* e le voci fuori campo dei Gallagher – senza le solite interviste all’interno di qualche bel salotto – lasciano intatta le loro energia e aggressività artistica (e non solo) e riescono così a emergere momenti intimi, anche dolci e inediti. Viene affrontato il non rapporto con un padre violento, una mamma sola a crescere tre figli (c’è un terzo fratello, Paul), «di cui uno è Liam…» precisa lei.

Facendo rivivere l’atmosfera musicale e sociale di quegli anni, *pre-talent*, ancora sporca e genuina, **la pellicola si concentra principalmente sugli esordi, dal 1993 al 1996**. Da quel quartiere popolare di Manchester a uno più grandi concerti di tutti i tempi a Knebworth, con oltre 250mila spettatori in due date e altri 2 milioni di persone in cerca di biglietti. Ma prima di arrivare su quel palco in neanche tre anni, gli Oasis è come se avessero vissuto cento vite. Dall’Irlanda, per il Giappone, fino ai quasi fatali Stati Uniti e di ritorno nella loro Manchester con il concerto a Maine Road, il vecchio stadio ormai demolito del loro Manchester City. **E infine, Knebworth. Dopo quel concerto la *band* si chiede se quella sarebbe stata la fine di tutto, il punto più alto, e dove sarebbe stata tra qualche decennio**. La risposta è arrivata.

*di Edoardo Iacolucci*
