---
title: "Nastri d&#8217;argento 2023, cronaca di una serata perfetta"
description: "Cronaca di una serata perfetta, quella dei Nastri D'argento al MAXXI di Roma, con Bellocchio pigliatutto e qualche sorpresa"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Evidenza-sito-7-2.jpg
date: 2023-06-21
author: Federico Fumagalli
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/nastri-dargento-2023-cronaca-di-una-serata-perfetta/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, Evidenza]
---

# Nastri d&#8217;argento 2023, cronaca di una serata perfetta

![Nastri d'argento 2023](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Evidenza-sito-7-2.jpg)

Cronaca di una serata perfetta, quella dei Nastri D'argento al MAXXI di Roma, con Bellocchio pigliatutto e qualche sorpresa

**In apertura di serata**, al museo MAXXI di Roma, Colapesce e Dimartino suonano la sanremese «Splash». Che benissimo si intona al tappeto azzurro su cui sfilano le celebrità, premiate con i **Nastri d’Argento**. Il riconoscimento assegnato dai giornalisti cinematografici, per la sua 77esima edizione sceglie di essere il più possibile ecosostenibile. Peccato che sul *blue carpet *cada, inavvertitamente, un po’ di cenere dal sigaro di Luca Barbareschi. Tappeto macchiato. Ci sarebbe forse stato meglio Lazza, con «Cenere»?

Il duo siciliano se la cava alla grande. **Colapesce Dimartino vincono il Nastro per la colonna sonora del loro film «La primavera della mia vita»**; intrattengono con un simpatico riempitivo musicale, quando la registrazione tv ha un intoppo tecnico (la serata va in onda su Rai Movie e Rai 1, il 21 e 22 giugno, condotta da Francesca Fialdini); eseguono – prima volta dal vivo – «Il cuore è un malfattore»: «Il mio serpente è più lungo del tuo. E questo flebilmente scava sull’autostima».

**I premi aiutano l’autostima degli artisti**. Così, i vincitori sembrano tutti molto contenti. Anche chi è portatore sano di disincanto. Come Luca Marinelli, migliore protagonista insieme all’amico Alessandro Borghi per «Le otto montagne». Dal pubblico – di soli invitati – si levano consensi e imprecisioni: «Mi sono piaciuti tanto in “Le sette montagne”!». Ne manca una, signora.

**Sette semmai, fra cui quello come miglior film, sono i Nastri conquistati da «Rapito» di Marco Bellocchio**. È lui il trionfatore di serata. I fotografi, per richiamare l’attenzione di Bellocchio, lo chiamano “maestro”. Assente Nanni Moretti (è l’illustrissimo sconfitto, con gli appena due premi a «Il sol dell’avvenire»), l’altro decano è Michele Placido. Un ragazzo lo placca: «Mia madre rompe sempre le scatole con te. “Quanto è bravo Michele, quanto è bravo Michele …”». Mamma ha ragione. Placido è bravo sempre. Che faccia Padre Pio o «L’ombra di Caravaggio» (tre Nastri).

Il buffet collocato prima del cerimoniale è sempre un rischio. Si mangia pochino e si si beve quanto si vuole. Ma l’allegria del cast della migliore commedia «Mixed by Erry» è innata, non alcolica. Al tavolo del regista Sydney Sibilia e dei suoi interpreti ragazzi, ci si diverte. **Gli altri giovani attori chiamati a salire sul palco sono più compassati, perché più emozionati** (o forse hanno bevuto meno). Samuel Segreto e Gabriele Pizzurro, i protagonisti di «Stranizza d’amuri» di Beppe Fiorello (miglior esordio); Greta Gasbarri, fragile e tragica in «Mia»; Leonardo Maltese, diretto da Gianni Amelio («Il signore delle formiche») e Bellocchio («Rapito»); Massimiliano Caiazzo e Valentina Romani, acclamati per la serie «Mare fuori» ma vincenti per il cinema. Lui grazie a «Piano piano» – mal distribuito e pochissimo visto – lei per l’ultimo Moretti. S**e il sol dell’avvenire del cinema italiano sono questi ventenni di talento, c’è speranza**.

**Per nascita, la prima edizione fu nel 1946**, i Nastri sono una manifestazione sobria. Ed elegante. Raccolgono l’invito le dive del secolo XXI. Le premiate Barbora Bobulova («Il sol dell’avvenire») e Barbara Ronchi («Rapito») e la premiante Vittoria Puccini. Il suo tailleur pantalone scuro, avrebbe meritato un riconoscimento su misura.

*di Federico Del Brocco*

 
