Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Noos di Alberto Angela soppiantato da Temptation Island

|

Il programma Noos di Alberto Angela verrà sospeso dopo l’impietoso confronto con il reality Temptation Island. Ma l’indignazione non serve a nulla

Noos di Alberto Angela soppiantato da Temptation Island

Il programma Noos di Alberto Angela verrà sospeso dopo l’impietoso confronto con il reality Temptation Island. Ma l’indignazione non serve a nulla

|

Noos di Alberto Angela soppiantato da Temptation Island

Il programma Noos di Alberto Angela verrà sospeso dopo l’impietoso confronto con il reality Temptation Island. Ma l’indignazione non serve a nulla

|

Nel fuoco dei falò di confronto, oltre a bugie e tradimenti, ci finisce anche Alberto Angela: la Rai ha infatti deciso di sospendere il programma di approfondimento culturale Noos – L’avventura della conoscenza di Angela junior, causa confronto impietoso con lo share raggiunto del reality di Canale5 Temptation Island, che lo supera triplicando addirittura gli ascolti.

Noos era partito lo scorso 27 giugno con uno share non particolarmente esaltante (13,6%), per poi scendere ulteriormente fino a toccare a l’11.5%. Tutt’altra storia per “il viaggio nei sentimenti” delle coppie del reality Mediaset partito lo stesso giorno con il 24,8% di share (l’ultimo appuntamento è arrivato al 31,1%).

Come da prassi, è partita l’indignazione social al grido di: “Che schifo! Il trash batte la cultura!” o “Povera Italia”. C’è però un punto che in queste battaglie a colpi di post viene sempre dimenticato: il potere del telecomando. Se da tempo si organizzano i funerali della televisione è vero anche che i dati di ascolto smentiscono sempre le previsioni: è un animale ferito ma tutt’altro che morto, anche se i prodotti più amati non rispecchiano propriamente standard culturali e qualitativi elevati. Temptation Island non è un buon esempio: tra machismo tossico, battaglie femministe annientate e dilagante analfabetizzazione ma risponde (a quanto pare) una serie di gusti ed esigenze ampiamente condivisi basati sul voyeurismo e sulla cultura del trash purificatore, come un balsamo lenitivo per sentirci migliori guardando chi, migliore di noi, non lo è affatto. Tutt’altra faccenda rispetto alla rivoluzione televisiva operata da anni da Angela&family.

Tuttavia, la libertà di scelta ci è ancora concessa e resterà per sempre un mistero l’indignazione a scoppio ritardato dell’italiano medio. Come disse il regista e sceneggiatore Ennio Flaiano: “Fra 30 anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione”. Pensiamoci.

di Raffaela Mercurio

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

21 Aprile 2026
Inutile girarci intorno: “Michael”, il biopic sul re del pop Michael Jackson, in arrivo nelle sale…
21 Aprile 2026
Torna anche nel 2026 il Milano Latin Festival, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate milan…
21 Aprile 2026
A dieci anni dalla morte, Prince continua a occupare un posto singolare nella storia della musica…
20 Aprile 2026
A corto di monete, immerge la carta di credito nella Fontana di Trevi a Roma; è quanto fatto dalla…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI

    Exit mobile version