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title: "Oasis, c&#8217;eravamo tanto detestati"
description: Sulla potenziale reunion degli Oasis c’è un indizio fissato sui profili social di Liam e Noel Gallagher, in scadenza in queste ore
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date: 2024-08-27
author: Nicola Sellitti
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categories: [Spettacoli]
tags: [musica]
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# Oasis, c&#8217;eravamo tanto detestati

![Oasis](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/08/Evidenza-sito-1515-1024x639.jpg)

Sulla potenziale *reunion* degli Oasis c’è un indizio fissato sui profili *social* di Liam e Noel Gallagher, in scadenza in queste ore, che ha infiammato i devoti della *band* britannica

**Sarà felice mamma Peggy, 81enne di sangue irlandese che non si è mai spesa per ricomporre la frattura tra i suoi litigiosi figlioli spiegando anni fa che avrebbero dovuto sbrigarsela da soli**. Ora la *reunion* degli Oasis è ufficiale e infiamma i devoti della *band* britannica, in crisi di astinenza da ormai da 15 anni. **Liti, pubbliche incontinenze verbali e una distanza umana non suturabile messe invece da parte – forse – per un pacchetto da 60 milioni** di sterline che sarebbero stati garantiti dagli organizzatori per il prepotente ritorno sulla scena degli Oasis.

**Di fatto, la *reunion* delle *reunion*. **Quella meno ipotizzabile per eccellenza. Solo rimettere assieme in una serie di concerti **Roger Waters e David Gilmour produrrebbe su un palco lo stesso effetto distopico, anche se il percorso di riavvicinamento fra i fratelli Gallagher **era partito da un po’, con Noel che ha elogiato la voce del fratello minore durante un’intervista per il trentennale di “Definitely Maybe”, uno dei tre *album* capolavoro (assieme a “(What’s the Story) Morning Glory?” e “Be Here Now”) messi in fila dai Gallagher e soci in pochi anni, prima di allontanarsi definitivamente tra quegli eccessi di egolatria che li hanno portati alle carriere soliste. Liam a sua volta in un *post* sui suoi *social* ha scritto:** «Non ho mai amato la parola EX» per poi dedicare al fratello dal Reading Festival un paio di brani storici degli Oasis. **Durante il suo concerto sullo schermo è stato proiettato lo stesso annuncio comparso sui suoi profili* social*. **Insomma, c'è una trama studiata alla spalle e l’opera di ricomposizione della *band* caduta in occasione dei 30 anni di “(What’s the Story) Morning Glory?”: l’*album* di “Wonderwall”, “Don’t Look Back in Anger” e “Champagne Supernova”.**

**Certo, se nel girone attraente ma spesso deludente delle *reunion* sono cascati addirittura i Sex Pistols, perché non gli Oasis? I Pistols hanno suonato poco più di 24 ore fa in provincia di Vicenza (all’Ama Music Festival al parco di Villa Ca’ Cornaro a Romano d’Ezzelino) **e lo faranno a settembre a Nottingham e poi a Glasgow. Sul palco senza John Lydon o Johnny Rotten (il suo pseudonimo), *leader* e guida della leggendaria *punk rock band* britannica:** i rapporti con gli altri membri sono tesi a causa della disputa legale per la miniserie in sei puntate “Pistol” del regista premio Oscar Danny Boyle.** Lydon non voleva fossero utilizzate le loro canzoni per la serie, perdendo poi la causa con Steve Jones e Paul Cook, chitarrista e batterista del gruppo. **Tre anni e spiccioli di attività e un solo *album*: “Never Mind the Bollocks”, un tuono scagliato dall’alto. Scandalo, *punk* e provocazione (con l’ingresso nella *band* di Sid Vicious, morto nel 1979): una parabola forsennata e breve come lo sarà in futuro soltanto quella dei Nirvana, tra disordini, anarchia e discreti mal di pancia per la polizia inglese e per la Corona**. Ora che la furia selvaggia del *punk* si è assopita, restano il segno del passato e il flusso di dollari del presente, che cancella litigi e incomprensioni.

di *Nicola Sellitti *
