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title: Il valore di “Oppenheimer”
description: “Oppenheimer“ non è un film di guerra, sulla guerra, ma sull’anima e la coscienza. Immensamente più complesso, affascinante e ambizioso
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date: 2023-09-16
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/oppenheimer/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, Evidenza]
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# Il valore di “Oppenheimer”

![Oppenheimer](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Evidenza-sito-572.jpg)

“Oppenheimer“ non è un film di guerra e neppure sulla guerra, è un film sull’anima e la coscienza.

Infine sono riuscito anche io a vedere “**Oppenheimer**“, il film a oggi considerato strafavorito per gli Oscar. Non aggiungerò una parola a quanto già scritto autorevolmente dal punto di vista della pura critica cinematografica e letteraria. Quanto a queste ultime, vi rimandiamo[al bellissimo articolo scritto per La Ragione da Hilary Tiscione](https://laragione.eu/life/cultura/ray-monk-e-la-biografia-di-robert-oppenheimer/)**relativo alla biografia da cui è tratto il film di Christopher Nolan**, mentre - se gradite un consiglio - ancora una volta non abbiamo dubbi sulla critica più efficace e potente: **quella firmata da Gianni Canova agevolmente reperibile online.**

Quanto al nostro modestissimo giudizio, **la potenza di “Oppenheimer” risiede nel non dare risposte.** Nel non provarci neppure, lasciando lo spettatore a fare i conti con la forza più coriacea e disorientante che esista: **quella del dubbio.**

Nel caso del “padre della bomba atomica“, **il dubbio si fa angoscioso conflitto morale, via via più forte e incontrollabile con l’esplodere della corsa agli armamenti e la nascita dell’”equilibrio del terrore“ che oggi possiamo a fatica comprendere**. Una paura assoluta, pervasiva, senza limiti.

Il film non è didascalico, fornisce gli elementi base per capire ma solo documentandosi, leggendo, approfondendo è possibile ricostruire** tanti dei passaggi che l’opera di Nolan lascia volutamente accennati**, sospesi o cassati del tutto.

Perché “Oppenheimer“ non è un film di guerra e neppure sulla guerra, **è un film sull’anima e la coscienza**. Immensamente più complesso, affascinante e ambizioso. Perché un pezzo dell’anima dell’umanità - comunque la si pensi - **se ne andò a Hiroshima e Nagasaki**.

Al tempo la gran parte delle persone non aveva gli strumenti per comprendere e sarebbe profondamente ingiusto farne loro una colpa: **l’argomentazione per cui i bombardamenti atomici salvarono centinaia di migliaia di vite americane** - sacrificando un numero ancora non del tutto definito di vite giapponesi - conserva a tutt’oggi una forza che allora assumeva quasi il valore dell’imperativo categorico. Negarlo, pretendere da chi visse e decise allora i processi mentali e morali dei nostri tempi** suona semplicemente ridicolo.**

Nessuna giustificazione, solo i fatti, così come alcuni di coloro che parteciparono al progetto Manhattan nutrirono dubbi profondi e laceranti e altri non ne provarono affatto o quasi.

**“Oppenheimer” non giudica, non emette sentenze storiche**, viaggia sul filo della coscienza degli individui. Ciascuno per quello che poté e volle in anni segnati dagli atti più empi nella storia dell’umanità.

di *Fulvio Giuliani*
