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Oscar 2026, il trionfo di “Una battaglia dopo l’altra”. Michael B. Jordan miglior attore batte DiCaprio e Chalamet. Poca politica

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Oscar 2026, nella 98esima edizione trionfa “Una battaglia dopo l’altra” come miglior film. Michael B. Jordan e Jessie Buckley. Ecco i principali premi

Oscar 2026

Oscar 2026, il trionfo di “Una battaglia dopo l’altra”. Michael B. Jordan miglior attore batte DiCaprio e Chalamet. Poca politica

Oscar 2026, nella 98esima edizione trionfa “Una battaglia dopo l’altra” come miglior film. Michael B. Jordan e Jessie Buckley. Ecco i principali premi

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Oscar 2026, il trionfo di “Una battaglia dopo l’altra”. Michael B. Jordan miglior attore batte DiCaprio e Chalamet. Poca politica

Oscar 2026, nella 98esima edizione trionfa “Una battaglia dopo l’altra” come miglior film. Michael B. Jordan e Jessie Buckley. Ecco i principali premi

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Protagonista della 98esima cerimonia degli Academy Awards – in diretta dal Dolby Theatre di Los Angeles econdotta da Conan O’Brien – è Paul Thomas Anderson che si aggiudica le statuette nelle categorie principali: Miglior regia, Miglior film e Miglior sceneggiatura non originale per Una battaglia dopo l’altra. Ringrazia i suoi figli e si rivolge a loro dicendo: “mi dispiace per il gran casino che lasciamo in questo mondo”. Il regista di Magnolia e Il petroliere ha dato vita al film più discusso dell’anno (tratto dal romanzo Vineland di Thomas Pynchon, autore molto apprezzato da Anderson) che in totale ha portato a casa 6 statuette. Resta impressa la frase che sintetizza con pochissime parole l’urgenza per la Settima Arte: “Il cinema è casa”.

Il Miglior attore protagonista è Michael B. Jordan che batte Leonardo DiCaprio e Timothée Chalamet

Michael B. Jordan vince come Miglior attore protagonista per la sua interpretazione “doppia” dei gemelli monozigoti del Mississippi con la quale ha lasciato a mani vuote Leonardo DiCaprio (candidato per Una battaglia dopo l’altra) che aveva buonissime possibilità di farcela, soprattutto dopo il lungo dibattito che vedeva erroneamente come rivale Timothée Chalamet: il più escluso della cerimonia, senza dubbio a causa delle ultime dichiarazioni negative che ha espresso in merito all’opera e il balletto.

Ryan Coogler vince per la Miglior sceneggiatura originale con il film I peccatori (Sinners) anche lui ringrazia i suoi figli: “mi dispiace quando non ci sono. Vi amo più di ogni altra cosa”. Il film si è aggiudicato altri premi: Miglior fotografia, Miglior sonoro, Miglior colonna sonora originale.

La vittoria di Amy Madigan (Migliore attrice non protagonista per Weapons)che ha aperto la cerimonia, resterà anche per la vitalità dell’attrice, la sua risata sul palco accende tutto il teatro e la dedica al marito storico Ed Harris, segna un istante di autentica dolcezza.

Oscar 2026: Sean Penn, il grande assente

Grande assente invece è Sean Penn che vince come Miglior attore non protagonista (sei volte candidato, è alla sua terza vittoria), sceglie l’assenza e il silenzio assoluto e così facendo resta coerente con il rapporto critico nei confronti dell’Academy.

La statuetta alla Migliore attrice protagonista va a Jessie Buckley nel film (molto amato) Hamnet di Chloé Zhao prodotto, tra gli altri, da Steven Spielberg. L’attrice irlandese fa un discorso intenso, energico e sincero dove menziona la figlia (di otto mesi) e ringrazia il marito dicendo “farei altri 20.000 figli con te”.

Il Miglior film straniero – come da pronostici – va a Sentimental value: un vero gioiello del norvegese Joachim Trier che dichiara con ironia: “Io sono solo un nerd del cinema dalla Norvegia, non so cosa dire”, nel suo discorso invita anche a non votare i politici che nelle loro azioni non considerano i bambini una priorità.

Oscar 2026, la nuova categoria Miglior casting director vinta da Sassandra Kulukundis per “Una battaglia dopo l’altra”

La cosa più innovativa di questa cerimonia è l’inserimento di una nuova categoria: Miglior casting director che si aggiudica Cassandra Kulukundis per Una battaglia dopo l’altra e fa storia in quanto diventa immediatamente la prima donna di sempre a inaugurare un premio di cui a lungo si è sentita la necessità.

Un’altra donna è al centro: si tratta della talentuosa Autumn Durald Arcapaw che vince l’Oscar per la Miglior fotografia con I peccatori.

La prima coreana della storia (Ejae) a vincere nella categoria Miglior canzone originale

E insieme a lei altri talenti femminili, tra cui la prima coreana della storia (Ejae) a vincere nella categoria Miglior canzone originale per il film d’animazione Kpop Demon Hunters.

Sorprendente ingresso di Anne Hathaway e Anna Wintour (storica direttrice di Vogue America, anche in questa occasione con i suoi iconici occhiali scuri) che consegnano la statuetta a Kate Hawley per la categoria Migliori costumi con il film Frankenstein che si aggiudica anche la statuetta per il Miglior trucco e acconciatura (11 ore di lavoro ogni giorno soprattutto per il volto di Jacob Elordi), “il tuo progetto dei sogni è diventato il nostro progetto dei sogni”, ha detto Mike Hill sul palco ringraziando il regista Guillermo del Toro.

Il sogno del regista messicano porta a casa anche la statuetta per la Migliore scenografia (Tamara Deverell e Shane Vieau). I momenti più emozionanti sono stati durante il segmento In Memoriam. Billy Crystal ricorda Rob Reiner con parole davvero sentite sull’eredità che ha lasciato il regista di Harry, ti presento Sally: “Questi film dureranno per tutta la vita ci fanno ricordare quello che vorremmo essere: più umani”. Celebra l’uomo e il professionista con stima e affetto autentico e continua: “Ora posso dirgli che ci siamo divertiti un sacco”. Segue il ricordo di Rachel McAdams rivolto – con voce commossa – all’amica Diane Keaton e infine fa ingresso Barbra Streisand che rivive alcuni momenti di grande scambio e sintonia con l’amico Robert Redford e (sorpresa!) canta un estratto del celebre brano “The Way We Were” del film Come eravamo. Profonda emozione.

Poca politica agli Oscar 2026

Poca politica sul palco, se non per l’assenza di Sean Penn che potrebbe essere intesa come una questione politica, ma lui ha anche un gran rifiuto rispetto ai premi in generale. In questo senso da evidenziare Javier Bardem che dice “No alla guerra, Palestina libera”, l’unico che si è esposto, come Jimmy Kimmel che ha paragonato la CBS alla Corea del Nord.

di Hilary Tiscione

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