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title: Oscar 2026, il trionfo di “Una battaglia dopo l’altra”. Michael B. Jordan miglior attore batte DiCaprio e Chalamet. Poca politica
description: Oscar 2026, nella 98esima edizione trionfa “Una battaglia dopo l’altra” come miglior film. Michael B. Jordan e Jessie Buckley. I premi
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date: 2026-03-16
author: Hilary Tiscione
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categories: [Spettacoli]
tags: [Oscar, spettacoli]
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# Oscar 2026, il trionfo di “Una battaglia dopo l’altra”. Michael B. Jordan miglior attore batte DiCaprio e Chalamet. Poca politica

![Oscar 2026](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/03/Oscar-2026-1024x639.jpg)

Oscar 2026, nella 98esima edizione trionfa “Una battaglia dopo l’altra” come miglior film. Michael B. Jordan e Jessie Buckley. Ecco i principali premi

Protagonista della 98esima cerimonia degli [Academy Awards](https://www.oscars.org/) - in diretta dal Dolby Theatre di Los Angeles econdotta da Conan O'Brien – è **Paul Thomas Anderson** che si aggiudica le statuette nelle categorie principali: **Miglior regia**, **Miglior film** e **Miglior sceneggiatura non originale** per ***Una battaglia dopo l’altra***. Ringrazia i suoi figli e si rivolge a loro dicendo: “mi dispiace per il gran casino che lasciamo in questo mondo”. Il regista di *Magnolia* e *Il petroliere* ha dato vita al film più discusso dell’anno (tratto dal romanzo *Vineland* di Thomas Pynchon, autore molto apprezzato da Anderson) che in totale ha portato a casa 6 statuette. Resta impressa la frase che sintetizza con pochissime parole l’urgenza per la Settima Arte: “Il cinema è casa”.

## Il Miglior attore protagonista è Michael B. Jordan che batte Leonardo DiCaprio e Timothée Chalamet

**Michael B. Jordan** vince come **Miglior attore protagonista** per la sua interpretazione “doppia” dei gemelli monozigoti del Mississippi con la quale ha lasciato a mani vuote Leonardo DiCaprio (candidato per *Una battaglia dopo l’altra*) che aveva buonissime possibilità di farcela, soprattutto dopo il lungo dibattito che vedeva erroneamente come rivale [Timothée Chalamet](https://laragione.eu/life/spettacoli/timothee-chalamet-luomo-del-momento/): il più escluso della cerimonia, senza dubbio a causa delle ultime dichiarazioni negative che ha espresso in merito all’opera e il balletto.

**Ryan Coogler** vince per la **Miglior sceneggiatura originale **con il film** *I peccatori (Sinners) ***anche lui ringrazia i suoi figli: “mi dispiace quando non ci sono. Vi amo più di ogni altra cosa”. Il film si è aggiudicato altri premi: **Miglior fotografia, Miglior sonoro, Miglior colonna sonora originale.**

La vittoria di **Amy Madigan** (**Migliore attrice non protagonista** per ***Weapons***)che ha aperto la cerimonia, resterà anche per la vitalità dell’attrice, la sua risata sul palco accende tutto il teatro e la dedica al marito storico Ed Harris, segna un istante di autentica dolcezza.

## Oscar 2026: Sean Penn, il grande assente

Grande assente invece è **Sean Penn** che vince come **Miglior attore non protagonista** (sei volte candidato, è alla sua terza vittoria), sceglie l’assenza e il silenzio assoluto e così facendo resta coerente con il rapporto critico nei confronti dell’Academy.

La statuetta alla **Migliore attrice protagonista** va a **Jessie Buckley** nel film (molto amato) ***Hamnet*** di Chloé Zhao prodotto, tra gli altri, da Steven Spielberg. L’attrice irlandese fa un discorso intenso, energico e sincero dove menziona la figlia (di otto mesi) e ringrazia il marito dicendo “farei altri 20.000 figli con te”.

Il **Miglior film straniero** – come da pronostici – va a ***Sentimental value***: un vero gioiello del norvegese **Joachim Trier** che dichiara con ironia: “Io sono solo un nerd del cinema dalla Norvegia, non so cosa dire”, nel suo discorso invita anche a non votare i politici che nelle loro azioni non considerano i bambini una priorità.

## Oscar 2026, la nuova categoria Miglior casting director vinta da Sassandra Kulukundis per "Una battaglia dopo l’altra"

La cosa più innovativa di questa cerimonia è l’inserimento di una nuova categoria: **Miglior casting** **director** che si aggiudica **Cassandra Kulukundis** per ***Una battaglia dopo l’altra*** e fa storia in quanto diventa immediatamente la prima donna di sempre a inaugurare un premio di cui a lungo si è sentita la necessità.

Un’altra donna è al centro: si tratta della talentuosa** Autumn Durald Arcapaw **che vince l’Oscar per la **Miglior fotografia** con ***I peccatori***.

## La prima coreana della storia (Ejae) a vincere nella categoria Miglior canzone originale

E insieme a lei altri talenti femminili, tra cui la prima coreana della storia (Ejae) a vincere nella categoria **Miglior canzone originale** per il film d’animazione ***Kpop Demon Hunters.***

Sorprendente ingresso di Anne Hathaway e Anna Wintour (storica direttrice di Vogue America, anche in questa occasione con i suoi iconici occhiali scuri) che consegnano la statuetta a **Kate Hawley** per la categoria** Migliori costumi **con il film** *Frankenstein*** che si aggiudica anche la statuetta per il **Miglior trucco e acconciatura** (11 ore di lavoro ogni giorno soprattutto per il volto di Jacob Elordi), “il tuo progetto dei sogni è diventato il nostro progetto dei sogni”, ha detto Mike Hill sul palco ringraziando il regista Guillermo del Toro.

Il sogno del regista messicano porta a casa anche la statuetta per la **Migliore scenografia** (**Tamara Deverell** e **Shane Vieau**). I momenti più emozionanti sono stati durante il segmento *In Memoriam*. Billy Crystal ricorda Rob Reiner con parole davvero sentite sull’eredità che ha lasciato il regista di *Harry, ti presento Sally*: “Questi film dureranno per tutta la vita ci fanno ricordare quello che vorremmo essere: più umani”. Celebra l’uomo e il professionista con stima e affetto autentico e continua: “Ora posso dirgli che ci siamo divertiti un sacco”. Segue il ricordo di Rachel McAdams rivolto – con voce commossa - all’amica Diane Keaton e infine fa ingresso Barbra Streisand che rivive alcuni momenti di grande scambio e sintonia con l’amico Robert Redford e (sorpresa!) canta un estratto del celebre brano “The Way We Were” del film *Come eravamo*. Profonda emozione.

## Poca politica agli Oscar 2026

**Poca politica sul palco**, se non per **l’assenza di Sean Penn** che potrebbe essere intesa come una questione politica, ma lui ha anche un gran rifiuto rispetto ai premi in generale. In questo senso da evidenziare **Javier Bardem** che dice “No alla guerra, Palestina libera”, l’unico che si è esposto, come **Jimmy Kimmel** che ha paragonato la CBS alla Corea del Nord.

di *Hilary Tiscione*
