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title: Otto settimane di Thriller
description: "Quincy Jones racconta \"Thriller\", l'album più venduto della storia, che il 2 dicembre compri 40 anni esatti dalla pubblicazione italiana"
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date: 2022-11-30
author: Fabio Santini
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/otto-settimane-di-thriller/
categories: [Spettacoli]
tags: [Evidenza, musica]
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# Otto settimane di Thriller

![thriller](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/11/Evidenza-sito-142.jpg)

Quincy Jones racconta "Thriller", l'album più venduto della storia, che il 2 dicembre compri 40 anni esatti dalla pubblicazione italiana

«Le linee guida in qualche modo erano nate con l’album precedente **“Off The Wall” del 1979.** Ma il risultato finale **è frutto di una combinazione perfetta fra idee artistiche e tecniche**, **rigore nelle scelte, intuito**». **Quincy Jones**, il produttore di **“[Thriller](https://www.youtube.com/watch?v=sOnqjkJTMaA)”**, l’album più venduto della storia della musica *pop*, **definisce così il leggendario disco di Michael Jackson** che il 2 dicembre compirà** 40 anni esatti dalla sua pubblicazione in Italia**. Secondo alcuni “Thriller” segna il punto di snodo tra le combinazioni di più stili, **inventando a sua volta un genere della modernità**. Ha all’attivo oltre **100 milioni di copie** vendute nel mondo e, fra i mille riconoscimenti, persino quello di “Tesoro nazionale” incluso nella Biblioteca del Congresso.

**Dal 22 novembre è in circolazione una rimasterizzazione del disco che** – non ce ne vogliano i *fan* di Jackson – **sconsigliamo di ascoltare** perché a noi dà l’idea che ci porti fuori strada dalla cifra stilistica di quel capolavoro d’arte popolare. «**Quando abbiamo pensato al disco abbiamo incominciato a guardarci attorno**» continua il signor Jones, che negli Stati Uniti è chiamato Mister Q dal nome del geniale scienziato che prepara le diaboliche invenzioni per 007. «Nel mondo della musica la *dance* tipo anni Settanta, tanto per intenderci, andava affievolendo la propria spinta propulsiva. **Le *reunion* come quella di Crosby, Stills, Nash & Young dimostravano che il *rock* era arrivato a una sorta di capolinea sul piano delle idee**. Volevamo condensare nell’album una miscela musicale **che andasse a un pubblico il più trasversale possibile**, senza inquinare **le radici *soul* di Jackson**. Sostenevo che per il pubblico di pelle bianca non bastasse inventarsi una formula di neo-*dance* ma si dovesse includere anche un’impronta *rock* precisa».

Detto fatto. **Michael Jackson chiama in sala di incisione i Toto**, straordinaria formazione *rock* costruita attorno alle personalità dei fratelli Porcaro e impreziosita dall’apporto di un tastierista di livello superiore come David Paich e di un chitarrista come Steve Lukather. **L’assolo di “Beat It” viene affidato allo stile pirotecnico e potente di Eddie Van Halen,** il chitarrista dei Van Halen morto il 6 ottobre di due anni fa. «Ricordo che Eddie si chiuse in un piccolo studio con una dozzina di lattine di birra e** in 15 minuti fece l’assolo**» dice ancora Quincy Jones. «Perché magari si pensa che tutta la lavorazione di “Thriller” abbia obbedito alle regole di un processo di lavorazione maledettamente lungo. **E invece no. In appena otto settimane abbiamo realizzato l’intero album**, durante il quale nascevano quasi spontaneamente le idee dei pezzi. L’ho detto altre volte: in quei due mesi ci sembrava di essere a bordo un’astronave, con Michael che scriveva pezzi a tamburo battente mentre **l’ingegnere del suono Stevie Swedien e io stavamo giorno e notte in sala a cercare di entrare nello spirito delle canzoni che nascevano a ogni battito d’ali**».

L’alchimia tra Mister Q e Swedien ha radici antiche: **affonda nelle incisioni di padri del *jazz* come Count Basie e Dizzie Gillespie**. Poi Swedien entra nelle sale di incisione di Mick Jagger, Paul McCartney, Jennifer Lopez, Barbra Streisand e molti altri, portando il suo sapere raffinato e tecnicamente inappuntabile. E ancora Quincy Jones. Mister Q, u**na volta lei ha detto che quando produce un disco non sa che cosa succederà**. «**Non ci sono regole scritte**. Quando metto assieme la squadra per la realizzazione di un lavoro mi sento come una balia. **Poi è tutto nelle mani di Dio**. Io devo solo pensare a fare musica che dia i brividi…».

di *Fabio Santini*
