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title: Parla Franco Nero, volto controcorrente
description: "Franco Nero, volto iconico del cinema, è pronto a far conoscere al pubblico il suo secondo film da regista: \"L'uomo che disegnò Dio\""
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date: 2023-02-22
modified: 2023-03-07
author: Massimo Balsamo
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/parla-franco-nero-volto-controcorrente/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, Evidenza, il personaggio]
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# Parla Franco Nero, volto controcorrente

![Parla Franco Nero](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/Evidenza-sito-1-11.jpg)

Franco Nero, uno dei volti più iconici del cinema, è pronto a far conoscere al pubblico il suo secondo film da regista: "L'uomo che disegnò Dio"

**Franco Nero è uno dei volti più iconici del nostro cinema**, fra i pochi attori veramente internazionali. Sessant’anni di carriera tra il giallo politico, il *western* e le grandi collaborazioni: da Corbucci a Huston, passando per Fassbinder, Zeffirelli e Buñuel. Ora l’artista parmense **è pronto a fare conoscere al pubblico il suo secondo film da regista, “L’uomo che disegnò Dio”, in sala dal 2 marzo** con L’altrofilm: «Abbiamo già avuto modo di testare la reazione del pubblico, presentandolo al Torino Film Festival con la sala stracolma: dieci minuti di applausi. Stesso esito per la proiezione che ho organizzato recentemente a Roma» racconta soddisfatto.

**In quest’opera Nero accende i riflettori su molti argomenti a lui cari, a partire dalla cecità**: «È un mondo che mi ha sempre affascinato, l’ho sempre voluto approfondire e finalmente ci sono riuscito» ci confida. «Ma **questo film parla anche di integrazione, di tv spazzatura che si approfitta delle disgrazie altrui per fare *audience*, di solitudine e di vecchiaia**». Un progetto coraggioso, con una gestazione molto difficile, ma l’audacia è da sempre uno dei tratti distintivi dell’interprete di “Django”: «Mi diverto, sono sempre richiesto in tutto il mondo, per me fare film diventa una vacanza. Mi dedico solo ai progetti che mi convincono, sia da attore che da produttore e regista. A**desso sto soffrendo perché vorrei girare un film a Cuba intitolato “Black Beans and Rice”**, una storia molto bella in stile “Green Book”: un *road movie* particolare tra un padre e un figlio che non si conoscono».

Sono davvero tanti i riconoscimenti accumulati da Franco Nero nel corso della sua carriera (tra questi la stella nella Italian Walk of Fame a Toronto), anche se forse** in Italia il suo talento non è stato valorizzato fino in fondo**: «Con Franco Zeffirelli e Vittorio Storaro dicevamo sempre: “Siamo amati in tutto il mondo, mentre in Italia…”. Cosa posso dire? Forse non faccio parte di certe mafiette, di certi giri: sono un essere libero, non frequento certi salotti. L’ambiente è così, ma il pubblico no: sono amato da tante, tantissime persone».

**Ne “L’uomo che disegnò Dio” ritroviamo anche Kevin Spacey, finito ai margini del mondo del cinema a causa delle accuse di molesti**e. Una carriera rovinata dal giustizialismo di Hollywood e dal fenomeno #MeToo, ma Franco Nero ha avuto il fegato di tendergli la mano: «**Spacey è forse l’attore americano con più talento**. Quando mi ha detto che gli avrebbe fatto piacere lavorare con me, perché non avrei dovuto dargli questa possibilità? Non è un grandissimo ruolo, merita molto di più, ma mi ha sempre ringraziato per questo: tornare sul *set* dopo quattro anni di astinenza per lui è stato come tornare in vita. Tutti sbagliamo, nessuno di noi è un santo: bisogna sempre offrire una seconda possibilità».

*di Massimo Balsamo*

 
