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title: Perchè tutti parlano della nuova serie Netflix Squid Game
description: La nuova serie Squid Game colpisce il pubblico per la ferocia con cui riesce a fotografare una società ipocrita e piena di disuguaglianze.
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date: 2021-10-05
modified: 2021-10-06
author: Elena Bellanova
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/perche-tutti-parlando-della-nuova-serie-netflix-squid-game/
categories: [Spettacoli]
tags: [mondo, spettacoli, televisione]
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# Perchè tutti parlano della nuova serie Netflix Squid Game

![Perchè tutti parlano della nuova serie Netflix Squid Game](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/10/squid-game.jpeg)

La nuova serie Netflix che pare destinata a diventare la più seguita di sempre, superando Breaking Bad, colpisce il pubblico per la ferocia con cui riesce a fotografare una società ipocrita e piena di disuguaglianze.

Se pensassimo a una serie tv rilassante da guardare la sera dopo una lunga giornata di lavoro sicuramente non ci avvicineremmo a **Squid Game**, il **fenomeno sud coreano di successo** che monopolizza le conversazioni degli ultimi giorni. Un successo inaspettato e tanto repentino da non essere stato ancora doppiato in italiano e disponibile, quindi, solo nella visione con i sottotitoli. 

Un successo, tuttavia, totalmente meritato per** la serie Netflix che mixa sapientemente i generi **passando dall’action-thriller, all’horror (con un tocco di splatter) fino al dramma, impacchettando il tutto con colori pastello e scenografie bambinesche.

L’aspetto interessante consiste proprio in questo, nella **fotografia, che mette lo spettatore di fronte a una contraddizione continua tra toni K-pop e il rosso del sangue **costantemente al centro della vicenda.

**Hwang Dong-hyuk scrive e dirige i nove episodi partendo da un soggetto incredibilmente semplice**. Un gruppo di persone in difficoltà economiche partecipa a una serie di giochi per bambini per ottenere un premio in denaro decisamente cospicuo (45600000000 ₩ l’equivalente di oltre 33 milioni di euro), peccato che ogni eliminazione costituisca la morte per ogni concorrente.

Un’**arma a doppio taglio per un prodotto [Netflix](http://netflix)** che avrebbe potuto essere ridotto a un collage trash di stereotipi ma che nelle mani di Hwang Dong-hyuk diventa un capolavoro visivo nonché una, neanche troppo velata, critica alla società e un’**analisi profonda delle debolezze dell’essere umano**.

Viene da domandarsi quale sia **il motivo di tanto successo**, assodato che la serie sia un prodotto di altissimo livello cosa che, si sa, non è mai stata un metodo di valutazione concreto. 

**[Squid game](https://www.youtube.com/watch?v=oqxAJKy0ii4) parla alla nostra parte più profonda**. Tramite la presentazione accurata di differenti personaggi viene spontaneo cercare un’identificazione, **scegliere da che parte stare, buoni o cattivi, fino a comprendere che le due categorie non sono poi così distinte **di fronte alla morte e alla possibilità di estinguere tutti i propri debiti e vivere una vita nell’agio totale. 

La contrapposizione tra **l’ingenuità tipica dei bambini, la spontaneità del gioco e l’avarizia, la violenza, sottolinea l’ipocrisia dei nostri tempi** dove più si tocca il fondo più ci si libera delle sovrastrutture imposte.**
I protagonisti abbandonano l’innocenza e mantengono solamente gli aspetti più veri e oscuri della loro personalità.

Viene da ripensare a un famoso romanzo di William Golding**: “Il Signore delle mosche” che narra le vicende di un gruppo di ragazzini dispersi su un’isola deserta senza la guida degli adulti. Già nel 1954 Golding **affronta il tema dell’istinto alla sopraffazione dell’altro, che prevale sulla ragione** e della necessità di aggrapparsi a quella parte infantile di noi che ci permette di allontanarci dai valori e agire con egoismo. 

Perché il bambino desidera prevalere un po’ come l’adulto che forse non matura mai. Senza tener conto che i giochi, a un certo punto, da grandi, si fan sempre più pericolosi.

*di* Elena Bellanova
