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title: La cancellazione di Prisma e lo sgretolamento dello streaming
description: La serie tv Prisma cancellata dal colosso Amazon ha scatenato le polemiche social e sollevato la questione di uno streaming generalista
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date: 2024-09-14
author: Raffaela Mercurio
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categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, serie tv]
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# La cancellazione di Prisma e lo sgretolamento dello streaming

![La cancellazione di Prisma e lo sgretolamento dello streaming](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/09/coverlg-1024x576.jpg)

La serie tv Prisma cancellata dal colosso Amazon ha scatenato le polemiche social e sollevato la questione di uno streaming generalista che non convince più

**La cancellazione di *Prisma* voluta da Amazon**, forse l’unica serie tv tutta italiana che ha avuto il coraggio di raccontare le **tematiche giovanili queer con tatto e sincerità**, è l’**ennesimo tassello di uno sgretolamento progressivo delle piattaforme streaming** di cui si sta discutendo da tempo.

A darne l’annuncio **il regista Lodovico Bassegato**, che ha annunciato ai fan la notizia con amarezza considerato anche che la terza stagione era già pronta al lancio. I motivi non sono stati chiariti: “**Non condivido ma accetto la scelta**. Purtroppo, non ho i dati ufficiali ma sono sicuro che la seconda stagione sia andata abbastanza bene. Probabilmente non così bene come Amazon avrebbe voluto”.

Persino **la recente Mostra del Cinema di Venezia ha dimostrato quanto la serialità abbia perso quell’aurea di prodotto di serie B**, da guardare sonnecchianti e svogliati sul divano, per diventare prodotto d’eccellenza in cui a tempo a disposizione maggiore corrisponde un’attenzione ai dettagli e una maestria non sempre praticabile nel formato classico del film. In rete, infatti, è più facile trovare articoli e recensioni esaltanti su “***M. Il figlio del secolo***” e “***Disclaimer***” che del vincitore del Leone d’Oro Pedro Almòdovar, ad esempio.

**Eppure il regista di *Prisma*, seppur con estremo garbo, ha esposto il suo disappunto**: “Le serie costano tanto e la sensazione è che siano cambiate le policy delle piattaforme. Se prima si tendeva a cercare prodotti che si differenziassero soprattutto dalle serie che vanno in onda sulle televisioni generaliste, **la sensazione è che negli ultimi due anni le piattaforme stiano cercando di allargare il pubblico a scapito di prodotti più sperimentali**”, ha dichiarato.

E la sensazione è collettiva. Lo streaming (e la sua diffusione capillare) avevano come ragion d’essere la libertà di proporre contenuti vari e diversificati, diversi dai prodotti tv o cinematografici per tematiche, generi e anche linguaggi. ***Prisma* è un’analisi, approfondita e crudele per tanti versi nella sua verità, delle abitudini queer, delle dinamiche socio-culturali della nuova generazione**, messe in scena combinando intelligentemente contenuto e forma, strizzando l’occhio ai generi musicali preferiti dagli adolescenti e alle loro abitudini comunicative (vedi, un utilizzo costante di suoni tipici della messaggistica istantanea) ma dando anche voce alle paure e i gap degli adulti, tentando di colmarli, laddove possibile.

**Certo, il mercato è mercato e se un prodotto non funziona inutile intestardirsi**. Ma stando alla pioggia di critiche e petizioni per evitarne la cancellazione, sembra le cose stiano diversamente: l'hashtag **#SavePrismaLaSerie** è balzato in trending su X e una **petizione è stata lanciata [su Change.org](https://www.change.org/p/chiediamo-il-rinnovo-della-serie-tv-prisma-per-una-terza-stagione-su-amazon-prime-video) per chiedere il proseguo della produzione**.

***“Per certe serie ci vuole tempo*” ha concluso Bassegato**, riferendosi ad un altro caso che lo ha visto protagonista: quello della serie da lui curata *Skam Italia* che, cancellata dopo tre stagioni, ha avuto una seconda vita più che florida su Netflix. A prova del fatto che **non sempre economia e settima arte vanno sempre a braccetto**.

*di Raffaela Mercurio*
