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Comunque andrà sarà un insuccesso: il processo mediatico di Depp e Heard

Tutto ciò che viene detto nell’aula di tribunale tra Johnny Depp e Amber Heard finisce sui siti e giornali. Un processo mediatico che, aldilà del risultato, non avrà né vincitori né vinti.

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Sono gli anni in cui tutto finisce in Rete, in cui il confine fra pubblico e privato è praticamente scomparso. E non stupisce (ma inquieta) che accada anche nei processi, in particolare se riguardano dei personaggi famosi. Ancora prima che si stabilisca la verità giudiziaria, tutto quello che accade nell’aula del tribunale che vede di fronte Johnny Depp e l’ex moglie Amber Heard finisce sui siti e sui giornali.

Inevitabile che se ne discuta, che l’opinione pubblica ne dibatta e si formi una idea. «Non dimenticherò mai la prima volta che mi ha picchiata. Mi ha cambiato la vita» racconta Amber, che indugia sui dettagli di quel rapporto, compresi i pentimenti di lui, i rapporti sessuali che lei definisce non consensuali e il fatto che in quella casa girassero stupefacenti («un intero barattolo di cocaina» dice).

Qualsiasi sarà l’esito del processo, è chiaro che per un personaggio del calibro di Depp queste accuse rappresentano un danno, forse irreparabile, per le prospettive di carriera: anche se venisse assolto, è difficile che ci si dimentichi di quello che la sua ex ha raccontato.

Certe accuse rimangono scolpite, al di là del fatto che si dimostrino vere. Soprattutto perché non sono frasi rimaste confinate in aula ma diventate immediatamente di dominio pubblico. E Hollywood negli ultimi anni ha dimostrato di essere particolarmente sensibile a certi temi. Questo a prescindere dalle sentenze.

Che, qualsiasi sia la verità, c’è da augurarsi non vengano in alcun modo influenzate da tutto il circo mediatico.

 

di Gaia Bottoni

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