Pucci rinuncia a Sanremo: “Contro di me minacce inaccettabili”. E il caso diventa politico
Andrea Pucci rinuncia alla co-conduzione del Festival di Sanremo. E interviene Meloni: “Solidarietà per Pucci”
Pucci rinuncia a Sanremo: “Contro di me minacce inaccettabili”. E il caso diventa politico
Andrea Pucci rinuncia alla co-conduzione del Festival di Sanremo. E interviene Meloni: “Solidarietà per Pucci”
Pucci rinuncia a Sanremo: “Contro di me minacce inaccettabili”. E il caso diventa politico
Andrea Pucci rinuncia alla co-conduzione del Festival di Sanremo. E interviene Meloni: “Solidarietà per Pucci”
Andrea Pucci rinuncia alla co-conduzione del Festival di Sanremo. “Il mio lavoro è quello di far ridere la gente, da 35 anni. Da sempre ho portato sul palco usi e costumi del mio paese, beffeggiando gli aspetti caratteriali dell’uomo e della donna. Attraverso il mio lavoro ho raggiunto obiettivi e traguardi con l’intenzione di regalare sorrisi e portare leggerezza a chi è sempre venuto a vedere i miei spettacoli. Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant’altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili e inaccettabili! Quest’onda mediatica negativa che mi ha coinvolto altera il patto fondamentale che c’è tra me e il pubblico”.
“Nel 2026 il termine fascista non dovrebbe esistere più, esiste l’uomo di destra e l’uomo di sinistra che la pensano in modo differente ma che si confrontano in un ordinamento democratico che per fortuna governa il nostro amato Paese! Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno” ha aggiunto.
“Fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui. Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a Sanremo a causa delle offese e delle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia”. Lo scrive la premier Giorgia Meloni sui social dopo la rinuncia a Sanremo da parte dell’attore Andrea Pucci. “È inaccettabile che la pressione ideologica arrivi al punto da spingere qualcuno a rinunciare a salire su un palco. Ma anche questo racconta il doppiopesismo della sinistra, che considera ‘sacra’ la satira (insulti compresi) quando è rivolta verso i propri avversari, ma invoca la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide. La deriva illiberale della sinistra in Italia sta diventando spaventosa”.
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- Tag: sanremo, sanremo2026
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