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title: Quel debito onirico con il droghiere
description: "Tutto comincia da un sogno di Mark Wirtz che ha protagonista Jack, un anziano droghiere. L'incontro con Keith West e le canzoni mai scritte."
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date: 2021-12-14
author: Paolo Fusi
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/quel-debito-onirico-con-il-droghiere/
categories: [Spettacoli]
tags: [musica]
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# Quel debito onirico con il droghiere

![Quel debito onirico con il droghiere](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Mark-Wirtz.png)

Il sogno di Mark Wirtz che ha come protagonista Jack, un anziano droghiere, nella canzone di Keith West. L’opera mai scritta del droghiere bretone.

Tutto inizia con un sogno: **Jack, un anziano droghiere**, che vende porta a porta in un piccolo villaggio della **Bretagna di fine Ottocento**, viene preso in giro dai bambini e disprezzato dagli adulti. Jack vive una vita triste e solitaria e improvvisamente muore. La reazione iniziale del villaggio è di rabbia, perché ora nessuno porta più il cibo nelle case, finché i bambini capiscono l’errore e lo eleggono a loro idolo ed eroe.

È il sogno di **Mark Philippe Wirtz**, un musicista di Strasburgo che nel **1962**, a 22 anni, va a **Londra** perché è a Londra che accadono le cose giuste. Suona a orecchio, mentre studia al Conservatorio, e fa una carriera folgorante: mentre la sua piccola band imbrocca un contratto **prima ancora che i Beatles** divengano grandi ad **Amburgo**, lui crea un’etichetta e produce le proprie canzoni, interpretate nientemeno che da **Marlene Dietrich**. Fonda un’orchestra di musica Brass e diventa una concorrenza per i grandi dell’epoca, da Bert Kaempfert a Herb Alpert, sicché la sua carriera si sviluppa più che altro nella creazione di musical e colonne sonore.

Ma c’è questo sogno, che ha avuto da bambino e che gli torna in mente, come se fosse il mito di **Babbo Natale** diventato triste realtà della volgare e ignorante **Francia** contadina da cui era scappato. Lo racconta a **Keith West**, un ragazzo londinese, tre anni più giovane, che ha appena fondato una band: West alla chitarra, Ron Wood al basso (che poi andrà con gli Small Faces e con i Rolling Stones), il batterista Aynsley Dunbar (che poi lavorerà con David Bowie, Frank Zappa e mille altri idoli del rock) e un secondo chitarrista, Steve Howe, che poi fonderà gli Yes. Insieme si chiamano **Tomorrow** e non se li fila nessuno. **Wirtz** gli suggerisce di mollare il beat e di andare a lavorare con lui. **West** accetta. Insieme decidono di trasformare il sogno in un musical.

Dopo una settimana hanno scritto una canzone ciascuno. Le registrano subito. In sala c’è **il capo della Parlophone**. Ha appena perso i Beatles, che hanno fondato una propria casa discografica. Frega loro i nastri, li stampa e li porta nei negozi. Promette che quelle due canzoni serviranno a lanciare il musical. La canzone di West – intitolata “**Grocer Jack**” e venduta con il titolo di “**Excerpt from a teenage opera**” – viene suonata da tutte le radio e, in appena un mese, va in testa alle classifiche di tutto il mondo, cambiando la vita di West e Wirtz. Quanto al sogno, è rimasto tale. Le altre canzoni non sono mai state scritte.

 

di *Paolo Fusi*
