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title: "&#8220;Raffa&#8221;, la donna oltre il mito"
description: "\"Raffa\", film documentario diretto da Luchetti, prova a far luce sulla vita di Raffaella Carrà, dalle origini fino al successo internazionale"
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date: 2023-07-06
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/raffa-la-donna-oltre-il-mito/
categories: [Recensioni, Spettacoli]
tags: [Cinema, Evidenza, film]
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# &#8220;Raffa&#8221;, la donna oltre il mito

![Raffa](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/Raffa-2.jpg)

"Raffa", film documentario diretto da Daniele Luchetti (da oggi al cinema) prova a far luce piena sulla vita di Raffaella Carrà, dalle origini fino al successo internazionale

«Se non fossi la [Carrà](https://laragione.eu/evidenza/raffaella-carra-un-icona-coraggiosa-e-straordinaria/) chi vorresti essere?» «La Pelloni». **Sta tutto in questo botta e risposta**, **nel** **binomio** **Carrà**-**Pelloni**, **il mistero** **Raffaella**. **Uno scontro interiore che fu forza dirompente e motore inesauribile** di una carriera senza eguali, che portò una giovane ragazza di **Bellaria** a diventare **un’icona senza tempo**. “**Raffa**”, **film documentario originale** **Disney+** **diretto da** **Daniele Luchetti** (al cinema da oggi fino al 12 luglio), prova a dipanare le nebbie e a far luce piena sulla vita di **Raffaella Carrà**, partendo dalle origini fino al successo internazionale.

«**Raffaella era come un problema irrisolto**» ha raccontato **Luchetti** durante la presentazione del film. **La voce e il racconto di chi la conobbe e 1.500 *clip***, raccolte da una fonte pressoché inesauribile di materiale video e foto, costituiscono la spina dorsale di **un viaggio di tre ore diviso in tre parti**, che scorre e appassiona lo spettatore agganciandolo fin dai primi istanti: **probabilmente uno dei migliori documentari prodotti negli ultimi anni**. Che si siano vissuti o meno quegli anni, “Raffa” rappresenta l’opportunità perfetta per rendersi conto **di quanto in alto Carrà sia arrivata e di come l’abbia fatto senza darsi mai per vinta**.

Cresciuta con il vuoto della mancanza di una figura paterna ma con la forza della madre **Iris**, vide sfumare il sogno di diventare ballerina e si reinventò attrice quasi per gioco. La delusione del non riuscire a ritagliarsi uno spazio nel cinema italiano fu spazzata via dall’occasione della vita: **recitare per** **Hollywood** **al fianco di** **Frank Sinatra**. 42 provini, tanto servì per ottenere la parte. Sembrava avercela fatta. Ma la solitudine delle ville americane e le feste mondane non facevano per lei: **la Pelloni prese Carrà per mano e la riportò in Italia**. **Ancora una volta ripartì da zero**. Fu l’incontro con **Gianni Boncompagni**, poi divenuto suo compagno e regista-autore della maggior parte dei suoi più grandi successi, a portarla **per la prima volta sul piccolo schermo**. **Quei tre minuti nel 1970**, quella danza libera da schemi messa in scena nel programma “Io, Agata e tu…”, **rivoluzionarono la televisione italiana e lanciarono l’astro della Carrà**. Da lì “Canzonissima”, l’ombelico scoperto e il 1971 con il “Tuca tuca” la trasformarono in simbolo di libertà e di parità fra i sessi.

**Quel che emerge fra le righe dal racconto** – mentre gli anni narrati scorrono di successo in successo, di programma in programma, mentre diventa un simbolo in Spagna, quasi oggetto di culto in Sud America e icona Lgbtq+ negli anni Novanta – **è la Raffaella meno nota**. La donna che ha dovuto rinunciare al sogno di diventare madre per donarsi al suo pubblico, che decide di dire stop a “Pronto Raffaella” perché travolta dalla sua stessa emotività. Ma anche la ragazza che non ha mai superato l’abbandono della figura paterna. **Un universo emotivo che è il contraltare di una professionista esemplare**, di una donna decisa che sapeva ciò che voleva, tanto da diventare **apripista per chi è arrivato dopo**. Riservata per natura e gelosissima del suo privato. Indipendente e risoluta fino all’ultimo, quando decise di nascondere a tutti la propria malattia. **Nel film “Raffa” c’è questo e tanto altro: c’è la donna oltre il mito**.

 

di *Federico Arduini*
