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title: Rapiti dal film di Bellocchio
description: In questi giorni in gara a  Cannes, parlano Enea Sala e Leonardo Maltese, tra i protagonisti del nuovo film di Bellocchio
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date: 2023-05-26
author: Federico Fumagalli
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categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, Evidenza, interviste]
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# Rapiti dal film di Bellocchio

![bellocchio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Evidenza-sito-368.jpg)

In questi giorni in gara a Cannes, parlano Enea Sala e Leonardo Maltese, tra i protagonisti del nuovo film di Bellocchio

Cannes – Si dice che il principale motivo per cui **Steven Spielberg** abbia rinunciato a girare un film sul caso Mortara – **il bimbo bolognese di sei anni sottratto alla propria famiglia ebrea da papa Pio IX**, per farlo crescere a Roma da battezzato e secondo la dottrina cattolica – **dipendesse dal fatto che il regista premio Oscar non fosse riuscito a trovare il bambino giusto per il ruolo del protagonista**. **Marco Bellocchio e il portentoso *casting* di Maurilio Mangano ce l’hanno invece fatta.** La felicissima scelta è caduta su **Enea Sala**, che in “Rapito” (in gara per la Palma d’oro e già nelle sale, distribuito da 01) interpreta il piccolo Edgardo Mortara. **Non è un attore bambino, ma soltanto un bambino di otto anni che frequenta la seconda elementare**. «Sono tifoso dell’Inter, vengo da Modena e questo è il mio primo film». Edgardo ragazzo ha invece il corpo e il metodo di **Leonardo Maltese**. Venticinque anni, è fra i più illuminanti nuovi interpreti italiani.

**Abbiamo incontrato entrambi a poche ore dalla trionfale accoglienza che il Festival di Cannes** ha riservato a “**Rapito**” (una grossa produzione di Beppe Caschetto, Kavac Film e Rai Cinema). Oltre al personaggio, **Enea e Leonardo hanno altro in comune**: la luce negli occhi di chi raccoglie una meritata felicità. I loro nomi compaiono in testa ai lunghi titoli di coda. «Eh già, è una lista davvero lunghissima» ride Enea. «**Durante le riprese mi sono trovato bene con tanti.** Come succede al nostro personaggio, anch’io per quando sarò grande m’immagino un po’ come Leonardo». **Maltese annuisce e si cala nella parte di chi, avendo già abbandonato l’ingenuità degli inizi, fa la riverenza ai tanti suoi illustri colleghi**. «Di fronte a un tale *cast* di attori ho soltanto l’imbarazzo della scelta» ammette. «**Basti pensare che Barbara Ronchi e Fabrizio Gifuni hanno appena vinto il David di Donatello**».

**Il film di Marco Bellocchio è basato su un fatto di cronaca del XIX secolo ma riprende temi destinati all’eternità**, congeniali all’autore de “L’ora di religione”. Quella che Enea a scuola non frequenta: «**Non sono nemmeno battezzato**». Leonardo invece ha «ricevuto battesimo, comunione e cresima. Ma non sono religioso. **Da ragazzino frequentavo la parrocchia**. Poi, verso i 15-16 anni, ho deciso di affrontare la spiritualità in modo diverso».** Lo spirito laico del grande Festival ha una sua sacralità**. Che può condurre a divismi fanatici oppure a sensibili momenti, da ricordare. «L’emozione è stata enorm**e: percorrere il *red carpet*, guardare il film in sala, fare un sacco di foto, sentire l’applauso lungo tredici minuti**» elenca Enea, trasmettendo dal vivo quella stessa empatia che promana dallo schermo. A Maltese tocca interpretare – per il disincanto proprio dell’età adulta – l’Edgardo più nero. «**Si aggrappa alla vita**» spiega l’attore. «**Comprende ciò che deve fare e lo mette in pratica**, anche se non è quello che si sarebbe aspettato».

**In una edizione segnata da splendide prove di attori ragazzini**, Enea si allinea al talento di altri giovanissimi colleghi. **Peccato che a Cannes non ci sia un omologo del Premio Mastroianni** che la Mostra di Venezia assegna agli interpreti emergenti. «**Poco importa. Se vinciamo la Palma d’oro è meglio**» osserva questo bambino di talento.

di *Federico Fumagalli*
