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title: Rembrandt, il pittore della libertà, arriva al cinema
description: "Rembrandt arriva nelle sale cinematografiche con un documentario che ci mostra la sua più grande capacità: essere un uomo libero."
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date: 2022-06-06
modified: 2022-06-21
author: Massimo Balsamo
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/rembrand-pittore-di-liberta/
categories: [Spettacoli]
tags: [Arte, Cinema, Evidenza]
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# Rembrandt, il pittore della libertà, arriva al cinema

![Rembrandt, il pittore della libertà, arriva al cinema](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/06/Evidenza-sito-5-1.jpg)

**Rembrandt, massimo pittore d'Olanda, arriva nelle sale cinematografiche con un documentario di Oeke Hoogendijk che ci mostra la sua più grande capacità: essere un uomo libero.**

**Il massimo pittore d’Olanda**, volto di spicco del “secolo d’oro” neerlandese e più in generale dell’arte europea: **Rembrandt Harmenzoon van Rijn** rappresenta un grande simbolo di talento e di creatività, disposto a tutto per di mantenere intatta la sua libertà.

Il d**ocumentario “Il mio Rembrandt” di Oeke Hoogendijk** – nei cinema italiani i prossimi 6, 7, 8 giugno con Nexo Digital in collaborazione con Piece of Magic – ci mostra cosa rende il lavoro del pittore olandese così speciale e perché le sue opere tocchino le persone tanto profondamente.

Rembrandt ha sempre guardato sotto la superficie, decidendo di andare oltre la giustapposizione di colori e forme. Per il critico d’arte Simon Schama **il suo obiettivo è sempre stato diffondere una riflessione sulla condizione umana**, dai mendicanti agli uomini di potere: la verità in ogni situazione, in ogni gesto, in ogni dettaglio. Anche grazie allo straordinario utilizzo del fattore luce, l**a potenza delle opere di Rembrandt è connessa alla sua capacità di vedere quello che la posa nasconde**.

Per questo motivo **nessuno ha mai dipinto ritratti più intensi dei suoi**. Ognuno può ritrovarvi emozioni, turbamenti, domande, dubbi. «È come se il suo lavoro avesse una veridicità, un’emotività e un’empatia così straordinarie che chiunque guardi un suo dipinto vada alla ricerca di sé stesso», l’analisi più che condivisibile di Oeke Hoogendijk.

Ma come già rimarcato in precedenza, **Rembrandt è soprattutto un simbolo di libertà**. **Non si è mai piegato ai suoi committenti**, non li ha mai lusingati. Pur spogliato di fortune e illusioni, decise di allontanarsi dal gusto moderno per rimanere fedele a sé stesso. Il suo lavoro subì una profonda trasformazione nel 1642, a seguito della morte dell’amata Saskia. I critici lo presero allora di mira.

Non fu più considerato esponente d’avanguardia, ma un pittore datato. Il resto è storia: il suo catalogo non ha eguali, il suo stile è immortale.

*di Massimo Balsamo*
