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title: "&#8220;Ritorno al futuro&#8221;, il film che nessuno voleva"
description: Quarant’anni fa usciva nelle sale americane (da noi sarebbe arrivato tre mesi dopo) “Ritorno al futuro”, il film che nessuno voleva
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date: 2025-07-03
author: Stefano Faina
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/ritorno-al-futuro-il-film-che-nessuno-voleva/
categories: [Spettacoli]
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# &#8220;Ritorno al futuro&#8221;, il film che nessuno voleva

![Ritorno al futuro](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/07/UNA-FOTO-38-1024x639.jpg)

Quarant’anni fa usciva nelle sale americane (da noi sarebbe arrivato tre mesi dopo) “Ritorno al futuro”

**Quarant’anni fa usciva nelle sale americane (da noi sarebbe arrivato tre mesi dopo) “Ritorno al futuro”. **Già soltanto nel citare il titolo,** la mente corre subito alla magnifica auto DeLorean che sfreccia tra epoche diverse, all’esuberante e carismatico Michael J. Fox nei panni di Marty McFly, alla genialità eccentrica di Doc Brown interpretato da Christopher Lloyd**. Eppure quello che oggi è considerato un capolavoro generazionale **fu incredibilmente rifiutato (per più di 40 volte) dagli *studios* hollywoodiani.** Troppo audace per alcuni e troppo ‘pulita’ per altri, la creatura del regista Robert Zemeckis vide la luce soltanto grazie alla tenacia e alla lungimiranza.

**Tutto iniziò nei primi anni Ottanta, quando lo sceneggiatore Bob Gale **– sfogliando l’annuario scolastico del padre – **si pose una domanda semplice ma affascinante: «Se fossi andato a scuola con mio padre, saremmo stati amici?».** Insieme a Zemeckis, **Gale immaginò un film in cui un adolescente viaggia indietro nel tempo e si ritrova faccia a faccia con i propri genitori anch’essi *teenager***. Ma Hollywood non era pronta.** I viaggi nel tempo erano considerati un rischio commerciale e la Disney in particolare bollò con disgusto il sottotesto ‘edipico’ tra il protagonista Marty e la giovane versione di sua madre.** Per anni la sceneggiatura fu respinta da tutti. **Solo Steven Spielberg, già celebre per “E.T.” e “I predatori dell’arca perduta”, ne riconobbe il potenziale e decise di produrlo.**

**Ma la realizzazione non fu meno travagliata**. Il ruolo del protagonista venne inizialmente affidato a Eric Stoltz, attore allora promettente ma privo dei tempi comici necessari. **Dopo cinque settimane di riprese, Zemeckis prese una decisione folle: ricominciare da capo con Michael J. Fox, che era la prima scelta originaria ma in quel periodo era impegnato con la *sitcom* “Family Ties” **(in Italia noto come “Casa Keaton”). **Fox accettò lo stesso e finì per lavorare su due *set* contemporaneamente**: quello della *sitcom* di giorno e quello di “Ritorno al futuro” di notte. **Eppure la sua energia era travolgente.** Ogni scena con lui prendeva vita, **grazie anche al perfetto affiatamento con Christopher Lloyd (lo scienziato visionario Doc Brown, un *mix* tra Albert Einstein e il direttore d’orchestra Leopold Stokowski**). La relazione fra i due è il vero cuore emotivo del film, un’amicizia fuori dagli schemi ma incredibilmente sincera.

**Altro colpo di genio fu la scelta della DeLorean DMC-12 **come macchina del tempo. Auto fallimentare nella realtà dal punto di vista delle vendite, divenne nella finzione un’icona assoluta.** Per far viaggiare i personaggi nel tempo si era pensato inizialmente a una cabina telefonica o a un frigorifero**, ma la prima rimandava troppo alla serie britannica “Doctor Who” e il secondo fu evitato per motivi di sicurezza dei bambini (che avrebbero potuto emulare i protagonisti). **La DeLorean invece, con il suo *design* futuristico e le portiere ad ali di gabbiano, era perfetta per affascinare il pubblico.**

**Dopo il successo del primo film, gli *studios* imposero due *sequel*. Zemeckis e Gale accettarono a patto di poterli girare contemporaneamente, impresa quasi inedita a Hollywood**. Il lavoro fu estenuante:** il *cast* cambiava epoca, costumi e tono da un giorno all’altro, mentre Zemeckis montava il secondo film durante le riprese del terzo**. Una follia logistica che però fu ripagata con una trilogia leggendaria.Il successo di “Ritorno al futuro” va oltre la nostalgia. **È una parabola sul libero arbitrio, sull’identità e sulla possibilità di cambiare il proprio destino.** Oggi, in un’epoca dominata da *sequel* forzati e *remake* senz’anima, quel film che nessuno voleva resta un esempio raro di cinema nato da un’intuizione sincera e da una domanda quasi infantile. Che ha però saputo parlare a milioni di persone.

di *Stefano Faina e Silvio Napolitano*
