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title: "Rossana De Pace porta “Diatomee” dal vivo: tre prime date tra Torino, Roma e Biella"
description: Rossana De Pace si prepara a far respirare per la prima volta dal vivo “Diatomee”, il suo secondo album di inediti
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date: 2026-03-14
author: Federico Arduini
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categories: [Spettacoli]
tags: [musica]
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# Rossana De Pace porta “Diatomee” dal vivo: tre prime date tra Torino, Roma e Biella

![Rossana De Pace](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/01/UNA-FOTO-728-1024x639.jpg)

Rossana De Pace si prepara a far respirare per la prima volta dal vivo “Diatomee”, il suo secondo album di inediti

Rossana De Pace si prepara a far respirare per la prima volta dal vivo “Diatomee”, il suo secondo album di inediti distribuito da Universal Music Italia. La cantautrice inaugura il tour con tre date ravvicinate che attraversano Nord e Centro Italia: il 15 marzo al Magazzino sul Po di Torino (Murazzi del Po Ferdinando Buscaglione, 18), il 18 marzo alla Redazione di Scomodo a Roma (via Carlo Emanuele I, 26) e il 22 marzo ai T.M.C Studios di Biella (via Don Giovanni Minzoni, 6).

“[Diatomee](https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/rossana-de-pace-racconta-diatomee-un-viaggio-interiore-di-decostruzione/)”, anticipato dai singoli “Chissà”, “Magna Grecia” e “Madre Padre”, prende il titolo dalle microalghe antichissime che, trasportate dal vento dal deserto del Ciad fino all’Amazzonia, rendono possibile la vita in ecosistemi lontanissimi tra loro: un movimento invisibile ma essenziale, che per Rossana diventa metafora di interconnessione, cooperazione e comunità. Registrato tra Val Pellice, Lunigiana, Torino e colli parmensi, il disco racconta il valore dell’essere parte di qualcosa di più grande, anche attraverso la sperimentazione sonora: grazie alla tecnologia PlantsPlay, gli impulsi elettrici delle piante vengono trasformati in bordoni eterei, synth pulsanti e archi vibranti, creando un paesaggio in cui ogni brano è una “diatomea” autonoma ma interdipendente.

Queste prime tre date rappresentano il debutto assoluto del progetto in versione live, con l’obiettivo di tradurre sul palco quell’idea di rete, viaggio e contaminazione che attraversa l’album

di *Federico Arduini*
