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Sale riaperte, nuovi film e antiche identità

Il cinema italiano celebra il sospirato ritorno alle sale aperte, attingendo dal suo Dna: la commedia all’italiana.

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Il cinema italiano celebra il sospirato ritorno alle sale aperte, attingendo dal suo Dna: la commedia all’italiana. Sono mille le coniugazioni di questo genere comico-satirico nato dalla nobiltà del Neorealismo. Di quel periodo la commedia all’italiana di oggi eredita l’inflessione dialettale, la recitazione popolana a scapito di quella da formazione accademica, la mescola tra comico e drammatico.

Carlo Verdone interpreta e dirige uno dei suoi film migliori: “Si vive una volta sola”. L’attore e regista esalta la rappresentazione del gioco pirandelliano delle parti con una linea di narrazione semplice, mai banale. Emergono così profili indovinati come quello di Anna Foglietta, donna fragile, sola, facile ai retaggi illusori di amori ruffiani. Rocco Papaleo sta a metà tra il caratterista classico e il ‘terrone’ granguignolesco. Max Tortora è l’azzeccatissimo ‘fregnone’ romano. Verdone è il perfetto direttore di un’orchestra un po’ sgangherata ma proprio per questo dalla comicità a tratti trascinante.

In “Con tutto il cuore” Vincenzo Salemme rilegge, come sempre fa sul grande schermo, il teatro di Eduardo, con la comicità intelligente del suo padre nobile. “Io sono Babbo Natale”, un film natalizio originale e diverso, celebra l’ultima volta di Gigi Proietti e conferma lo stato di salute di Marco Giallini, lo straordinario vicequestore Rocco Schiavone nella fortunata serie tv di RaiDue. “Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto” è il degno sequel del primo episodio interpretato magistralmente da Antonio Albanese e Paola Cortellesi.

“Me contro te – Il mistero della scuola incantata” ha invece il merito di aver riportato i giovanissimi al cinema. D’altronde nel secondo lavoro scritto dai due youtuber Sofia Scalia e Luigi Calagna si declina, secondo l’estetica digitale, un racconto a metà tra il fantasy e il musical. Attesa per il debutto della coppia comica Diego Abatantuono – Frank Matano (la risata satanica di “Italia’s Got Talent”) nel film “Una notte da dottore”.

“Il materiale emotivo” di e con Sergio Castellitto è poi il trionfo del film d’autore all’italiana: soggetto di Ettore Scola, l’attore-regista impegnato nel camerino n° 5 che fu di Federico Fellini in una Parigi ricostruita a Cinecittà. “Marilyn ha gli occhi neri” con Stefano Accorsi e Miriam Leone parla della terapia di due persone affette da disturbi psichici. “Comedians” è basato sull’opera omonima di Trevor Griffiths adattata da Gabriele Salvatores che l’aveva portata in teatro anni fa. È una riflessione caleidoscopica sul valore della comicità interpretata da uno strepitoso gruppo d’attori, tra i quali Christian De Sica.

“Genitori vs influencer”, con un Fabio Volo in gran spolvero, legge infine un tema forte dell’attualità: il rapporto tra padre e figlia. Come si vede da questa veloce scorsa, il cinema italiano ritrova sé stesso. E la sua dimensione sembra ideale per essere consegnato al futuro della settima arte: le piattaforme digitali.

 

di Fabio Santini

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