Sanremo 2026, in finale per le Nuove Proposte Filippucci e Bove. Le pagelle: Levante 8+, Pravo 6–, Paradiso 5
Seconda serata, stesso Ariston ma partita diversa: stasera tornano in gioco altri 15 Big e, soprattutto, si entra nel vivo con la semifinale delle Nuove Proposte di Sanremo 2026
Sanremo 2026, in finale per le Nuove Proposte Filippucci e Bove. Le pagelle: Levante 8+, Pravo 6–, Paradiso 5
Seconda serata, stesso Ariston ma partita diversa: stasera tornano in gioco altri 15 Big e, soprattutto, si entra nel vivo con la semifinale delle Nuove Proposte di Sanremo 2026
Sanremo 2026, in finale per le Nuove Proposte Filippucci e Bove. Le pagelle: Levante 8+, Pravo 6–, Paradiso 5
Seconda serata, stesso Ariston ma partita diversa: stasera tornano in gioco altri 15 Big e, soprattutto, si entra nel vivo con la semifinale delle Nuove Proposte di Sanremo 2026
Seconda serata, stesso Ariston ma partita diversa: stasera tornano in gioco altri 15 Big e, soprattutto, si entra nel vivo con la semifinale delle Nuove Proposte, dove i sogni sono più grossi dei cachet e ogni nota pesa il doppio. Se ieri abbiamo assaggiato l’impianto del Festival, oggi iniziamo davvero a capire che aria tira: conferme, ribaltoni, primi casi umani da sala stampa e le canzoni che cominciano a farsi strada nella testa (e nelle chat).
Sul palco si alternano generazioni, generi e ambizioni: dai veterani che giocano “in casa” ai nomi nuovi che devono convincere in tre minuti di cronometrica esposizione, mentre le Nuove Proposte si giocano tutto in una manciata di sfide dirette dove non esistono seconde possibilità. Mentre giurie, radio e televoto iniziano a costruire la geografia di questo Sanremo 2026, noi siamo qui per fare quello che ci riesce meglio: osservare, prendere appunti e raccontarvi chi sale, chi scivola e chi, forse, ha appena trovato il pezzo della vita.
Passano alla finale delle nuove proposte Nicolò Filippucci e Angelica Bove
I Nostri Voti
Achille Lauro e Laura Pausini: voto 7.5
In scioltezza, i due coconduttori si prendono il palco con la naturalezza di chi sa di essere a casa sua e via, si lancia “16 marzo” che incendia l’Ariston all’istante. È quel momento perfetto in cui il Festival si scrolla di dosso la tensione e si lascia andare, con il pubblico che canta
Achille Lauro: voto 9
L’omaggio alle vittime di Crans-Montana è da brividi, semplicemente da pelle d’oca, e il brano in questa veste – tra il coro e l’Ariston che vibra all’unisono – si fa ancora più profondo, quasi catartico. Si può dire quello che si vuole di questo ragazzo, criticarlo per stile o scelte, ma non si può negare che abbia una visione chiara
Nuove Proposte
Nicolò Filippucci: voto 7
Sale sul palco più importante con personalità, che è già mezzo lavoro fatto e mai qualcosa da dare per scontato. Qualche piccola imprecisione c’è, ma l’Ariston risponde, si scalda, canta. La canzone la conosciamo, è già dentro l’orecchio dell’Ariston: infatti arriva in finale.
Blind, El Ma & Soniko: voto 6 –
Pezzo chiaramente progettato in laboratorio per l’estate, con balletto incorporato e manuale d’uso per TikTok annesso. Leggero il giusto, perfetto per giovani, challenge, transizioni, lip sync e tormentoni da spiaggia: non ti cambia la vita, ma probabilmente ti rimane in testa mentre aspetti il ghiacciolo al chiosco.
Mazzariello: voto 7 –
La citazione all’universo Beatles, con echi di “Strawberry Fields Forever” e dintorni, ci colpisce al cuore ogni volta, e va detto subito, prima di tutto il resto. La canzone funziona, scorre bene, e lui sul palco si diverte davvero, confermando di essersi meritato quel posto all’Ariston nota dopo nota.
Angelica Bove: voto 8
Giovanissima, brava: entra in scena con una naturalezza che smentisce la carta d’identità. La voce, delicata ma precisissima, incanta al punto da strappare l’applauso dell’Ariston ancora prima che il ritornello finisca. L’arrangiamento pensato per il palco dell’Ariston alza ulteriormente il livello del brano, trasformandolo in uno dei momenti più eleganti della serata.
I big in gara
Patty Pravo: voto 6 ––
Applausi a scroscio per la leggenda e ci mancherebbe altro: l’Ariston applaude quasi per riflesso da curriculum. La canzone è talmente cucita addosso che sembra un vestito di sartoria… solo che stavolta la zip dietro tira un po’ e non gira come potrebbe (e dovrebbe). Lei meno precisa rispetto alla prima serata, qualche sbavatura qua e là: per affetto e storia, più che per la performance di oggi e per la canzone, voto 6–
LDA e Aka7even: voto 6 1/2
Pezzo che cresce al secondo ascolto, parte soft e poi ti ritrovi che balli senza neanche accorgertene. La sintonia tra i due si sente forte: amici per davvero, non “coppia da convenienza sanremese”, e sul palco quella complicità arriva tutta
Enrico Nigiotti: voto 7 –
L’atmosfera dalliana viene fuori ancora più nitida rispetto alla prima sera: adesso è proprio lì, ancora più dichiarata. Lui è più a fuoco, più rilassato e si sente: l’Ariston gli restituisce due applausi pieni, a dimostrazione che non serve un ritornello gigione per colpire nel segno.
Tommaso Paradiso: voto 5
Canzone da Paradiso, ma nel senso di “ordinaria amministrazione”: corretta, carina, con il ritornello al posto giusto, ma senza un momento davvero memorabile. Da uno come lui ti aspetti la scintilla, la frase o la melodia che ti aggancia e invece si resta nella zona tiepida del “ok, funziona, ma niente più”. Nessun disastro, per carità, però anche zero rischi e zero colpi di teatro: compitino ben fatto, ma il cuore resta in modalità aereo. Voto 5
Elettra Lamborghini: voto 6
Tra Carrà e piume, balletti e glitter luccicanti, tutto il pacchetto funziona esattamente quanto la prima sera: zero scossoni, zero evoluzione. È un’operazione in parte già vista, prevedibile, ma solletica quel lato retrò-nostalgico, o quello un po’ tamarro, che fa scattare l’istinto primordiale e viaaa: tutti a ballare senza pensarci troppo su…
Ermal Meta: voto 7
Canzone che si conforma non facile e diretta, ma di caratura indubbia per arrangiamento, attitudine e messaggio. E lui ancora più nel pezzo
Levante: voto 8 +
Delicata e precisa come un ricamo, questo brano cresce con gli ascolti proprio come previsto, rivelando a ogni passaggio la raffinatezza dell’arrangiamento e la profondità dell’interpretazione di Levante. Sarà una scoperta per tanti che l’hanno sottovalutata, ma lei è sempre stata lì
Bambole di Pezza: voto 7 –
Il pezzo cresce nettamente nella seconda serata, dove loro – già sul pezzo dalla prima – si sciolgono ancora di più, lasciando che l’energia fluisca. In un Festival che finora è sembrato un po’ piatto e monocorde, sono una boccata d’aria fresca, quel guizzo che ravviva l’atmosfera e ti fa pensare “ok, qui c’è vita”
Chiello: voto 6 1/2
Tutti a parlare di Morgan qua e là, ma Chiello all’Ariston c’è eccome, anche se il teatro sembra distratto. La canzone non è male: solida, senza troppi fronzoli, regge da sola nonostante l’aria svagata del pubblico. In questo bailamme di chiacchiere, lui resta focalizzato e dignitoso
Nayt: voto 6 1/2
Anche nella seconda serata porta sé stesso sul palco senza se e senza ma, stesso copione autentico e senza filtri, confermando che la sua schiettezza arriva
J-Ax: voto 6
Pianeta Sanremo, giorno 2: J-Ax continua a cantare con a fianco un violino e un banjo un pezzo country
Fulminacci: voto 7 1/2
Zitto zitto, quatto quatto, piazza una signora canzone sul palco dell’Ariston e la seconda serata lo conferma senza se e senza ma. È la prova che a Sanremo basta a volte la delicatezza per farsi strada, senza clamore ma con la forza di chi sa il fatto suo. E passa pure sotto la scala, alla faccia degli scaramantici….
Masini e Fedez: voto 7 –
La coppia cresce nella seconda serata, probabilmente l’emozione deve aver giocato un peso specifico nella prima uscita.
Dargen D’Amico: voto 6 –
L’uscita così tarda non aiuta di sicuro, con l’Ariston che inizia a svuotarsi e le palpebre pesanti, ma il brano continua imperterrito a non decollare: resta lì, sospeso, senza quel guizzo o quell’energia che lo faccia esplodere
Ditonellapiaga: voto 7 1/2
Si conferma uno dei brani più esplosivi di questa edizione: anche nella seconda serata, pur uscendo per ultima, risveglia l’Ariston dal suo torpore con una precisione chirurgica. Vedremo dove arriverà l’eco
di Federico Arduini
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- Tag: musica, sanremo2026
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