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title: Stairway to Heaven, i Settanta dei Led Zeppelin
description: "\"Stairway to Heaven\", celebre traccia di \"Led Zeppelin IV\": un album uscito nel 1971, all'abbrivio di anni luccicanti e affollati"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/11/Led-Zeppelin.jpg
date: 2023-11-02
author: Pino Casamassima
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/stairway-to-heaven-i-settanta-dei-led-zeppelin/
categories: [Spettacoli]
tags: [Evidenza, musica]
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# Stairway to Heaven, i Settanta dei Led Zeppelin

![Led Zeppelin](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/11/Led-Zeppelin.jpg)

"Stairway to Heaven", celebre traccia di "Led Zeppelin IV": un album uscito nel 1971, all'abbrivio di anni luccicanti e affollati (pur se segnati da terrorismo e stragi)

***There’s a sign on the wall* è una locuzione idiomatica anglosassone che rimanda a un presagio nefasto**. Origina da un passaggio del “**Libro di Daniele**” della **Bibbia** che ritroviamo in un quadro di **Rembrandt** (“**Il convitto di Baldassarre**”) e nel **XIV canto** dell’**Inferno di** **Dante**. I testi del *progressive* sono zeppi di suggestioni mistiche, compresa quella appena citata e contenuta in un verso di “**Stairway to Heaven**”, una delle tracce di “**Led Zeppelin IV**”. Un album uscito nel **1971**, cioè all’abbrivio di anni luccicanti e affollati (pur se segnati da terrorismo e stragi) come lo furono soltanto quelli della Belle Époque (interrotti invece dai tre spari di Sarajevo).

**A slalomare fra gli Anni di piombo è una creatività che si declina in tutte le arti**, **musica in testa**. **Musica** che ha nel ***progressive* anglosassone** un florilegio che profuma di nuovo tutto il decennio. In **“Stairway to Heaven”** **Jimmy Page** si esibisce in un assolo definito da “**Guitar World**” «il migliore di tutti i tempi» e che nonostante una concorrenza assai agguerrita contribuirà all’assegnazione alla *band* britannica (di cui fanno parte anche **Robert Plant**, **John Paul Jones** e l’indimenticato Bonzo *alias* **John Bonham**) del **Polar Music Prize**, **una sorta di Nobel della musica**. **Un riconoscimento** che, nell’immaginario di molti, non impedisce comunque di far retrocedere anche di più posizioni la creatura di **Plant-Page** a fronte dei brani di **Genesis**, **Yes**, **Gentle Giant**, [Pink Floyd](https://laragione.eu/evidenza/i-pink-floyd-risuonano-per-lucraina/), **King Crimson**, **VDGG**, **CSN&Y**, **Traffic**, **EL&P**, **Jethro Tull**, [David Bowie](https://laragione.eu/life/spettacoli/david-bowie-75-anni/), **Lou Reed** e quei **Deep Purple** considerati proprio con gli **Zeppelin** **pionieri dell’*hard rock *e precursori dell’*heavy metal***.

**È il periodo in cui** – Deep Purple**vid Hepworth nel suo** “**1971. L’anno d’oro del *rock***” – «le vendite di dischi crescevano così velocemente da impedire alle case discografiche di esercitare una qualsiasi forma di controllo». Un’onda tumultuosa che trova sponda in festival, concerti, stampa e radio, ingigantendosi e contaminandosi di altre spinte creative di stampo letterario, teatrale, cinematografico. **Una creatività che non può trovare spazio nei solchi di uno stitico 45 giri e che ha quindi la sua naturale allocazione in quegli album che**, **con un tempo di ascolto dieci volte superiore**, **consentono** di «sviluppare progetti prodotti da direttori artistici ed etichette che staccavano assegni in bianco, concedendo tutto il tempo necessario per maturare idee, scrivere e registrare» (Hepworth).

**Orfano dei** [Beatles](https://laragione.eu/life/spettacoli/i-beatles-guidano-la-stagione-del-ritorno-al-passato/) **e con** [Bob Dylan](https://laragione.eu/life/spettacoli/bob-dylan-a-milano-sul-palco-il-novecento/) **in pausa di riflessione**, il mondo giovanile della musica reagisce con proposte destinate a diventare un fenomeno culturale e commerciale «persino più importante dell’industria cinematografica di **Hollywood**», a detta di “**Bbc Four**” in un documentario dal significativo titolo di “**When Albums Ruled the World**”. Un’esplosione le cui schegge sono talmente numerose da scontentare tutti nell’identificazione di un (improbabile, in realtà) “**brano dei brani**”. **Mi assumo quindi la responsabilità di assegnarlo a quella** “**Scala per il Paradiso**” **sui cui pioli volentieri metto spesso** – **ancora** – **i piedi**. (E non solo io, credo).

 

di *Pino Casamassima*
