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title: Steve Jobs, il magnifico tiranno
description: Esce un nuovo documentario su Steve Jobs, audace, brillante e visionario. Ma anche un leader spietato e senza scrupoli
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date: 2024-04-04
author: Massimo Balsamo
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/steve-jobs-il-magnifico-tiranno/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, spettacoli]
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# Steve Jobs, il magnifico tiranno

![Steve Jobs](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/04/Evidenza-sito-1040-1024x639.jpg)

Esce un nuovo documentario su Steve Jobs, audace, brillante e visionario. Ma anche un leader spietato e senza scrupoli

**Audace, brillante, visionario. Ma anche un *leader* spietato e senza scrupoli, brutale. Un moderno Citizen Kane, un uomo dal grande talento ma completamente privo di empatia. **Sono passati quasi tredici anni dalla prematura morte di **Steve Jobs** e non sono mancati libri, film e documentari per ripercorrere la sua straordinaria cavalcata alla guida di Apple. **Perlopiù agiografie**, con un’unica ma sontuosa eccezione: **parliamo di “Steve Jobs – L’uomo nella macchina” di Alex Gibney **(sabato 13 aprile alle 21,15 su Sky Documentaries e in *streaming* solo su Now, disponibile anche *on demand*), regista già premio Oscar nel 2008 con il documentario “Taxi to the Dark Side”.

**Chi è veramente l’uomo con il dolcevita nero, descritto da tutti come uno dei personaggi più importanti della nostra epoca?** **Il lavoro di Gibney risponde a questa domanda** regalando allo spettatore una biografia schietta e sincera, un esame critico dell’imprenditore di San Francisco.** I valori e l’eredità di Steve Jobs permeano ancora oggi la cultura della Silicon Valley e dell’intera industria tecnologica**, ma la sua vera essenza è fatta di **luci e di ombre**, di talento e di tirannia, di sacrificio e di cinismo.

**L’impatto di Steve Jobs sulla cultura è innegabile**, come testimoniato dalle immagini registrate in giro per il mondo in occasione della sua scomparsa.** Dagli Stati Uniti al Giappone, passando per l’Europa: milioni di persone in lutto per la scomparsa di *mister* Apple**, volto di prodotti di successo come Macintosh, iMac, iPod, iPhone e iPad. Un trattamento speciale riservato solo a grandi artisti oppure ai più grandi attivisti per i diritti civili, basti pensare a John Lennon o a Martin Luther King. **Steve Jobs era un iconoclasta coraggioso e brillante che «ha inventato tutto»**, come evidenziato da un ragazzino. Ma sarebbe un clamoroso errore non andare oltre.

**Il documentario di Gibney analizza il percorso dell’imprenditore da un punto di vista più oggettivo e meno ottimista**, accendendo i riflettori sui *dossier* più scomodi:** il rifiuto della paternità in giovane età, il bullismo nei confronti dei *reporter* che mostrarono in anteprima il prototipo di iPhone 4, le manovre al limite del legale con le azioni.** E ancora, lo sfruttamento dei lavoratori cinesi a bassa retribuzione e la delocalizzazione dei beni aziendali per evitare le tasse statunitensi. Poi c’è un altro aspetto che merita una riflessione: **Steve Jobs è stato il *frontman*-narratore ideale, ma del successo di Apple va dato merito anche alle talentuose maestranze dietro le quinte**, **quasi mai citate nelle filippiche del *leader*.**

L’intento del regista – indagare sentimenti e meriti di Steve Jobs con la massima imparzialità – **è confermato dalle riflessioni su un’altra grande impresa di *mister* Apple**. Il riferimento è all’enorme lavoro alla guida della Pixar, **acquistata nel 1986 dopo l’addio **(temporaneo) alla sua creatura: si concentrò sulla produzione di lungometraggi al computer realizzando “Toy Story” nel 1995, primo film di animazione realizzato completamente in computer grafica 3D che si aggiudicò un Oscar e decine di altri riconoscimenti in giro per il mondo. Il primo di una lunga serie di successi che hanno tracciato un solco nella storia del cinema.

di *Massimo Balsamo*
