Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

“Stranger Things”, se una serie cambia la storia di un canzone

|

Serie come “Stranger Things”, conclusasi in pompa magna giusto l’altro ieri con l’ultimo episodio, hanno dimostrato come una canzone possa rinascere a distanza di decenni

Stranger Things

“Stranger Things”, se una serie cambia la storia di un canzone

Serie come “Stranger Things”, conclusasi in pompa magna giusto l’altro ieri con l’ultimo episodio, hanno dimostrato come una canzone possa rinascere a distanza di decenni

|

“Stranger Things”, se una serie cambia la storia di un canzone

Serie come “Stranger Things”, conclusasi in pompa magna giusto l’altro ieri con l’ultimo episodio, hanno dimostrato come una canzone possa rinascere a distanza di decenni

|

Nel cinema la musica non è mai stata un semplice accompagnamento: è una lente emotiva che orienta lo sguardo dello spettatore, amplifica i significati delle immagini, preparando chi guarda a ciò che sta per accadere. Oggi però il suo valore culturale non si esaurisce più dentro la sala cinematografica. La riscoperta e la scoperta dei brani passano sempre meno dai canali tradizionali (come radio e televisione) e sempre di più da serie tv e social network, che funzionano come archivi emotivi condivisi, disponibili con un clic o uno swipe. Serie come “Stranger Things”, conclusasi in pompa magna giusto l’altro ieri con l’ultimo episodio, hanno dimostrato come una canzone possa rinascere a distanza di decenni: brani degli anni ’80, prima relegati dalla massa alla nostalgia, tornano in classifica perché associati a una scena potente, a un personaggio, a un momento narrativo che diventa immediatamente virale. Non ci stupiremmo, quindi, nel vedere tornare “Purple Rain” di Prince virale nei prossimi giorni…

I social amplificano questo processo, spezzando il rapporto lineare tra opera e pubblico. Sulle piattaforme una scena con una determinata canzone può vivere autonomamente, condivisa e reinterpretata, e la musica estratta diventare colonna sonora di esperienze personali. Così il ruolo storico di radio e tv come mediatori culturali appare superato: non sono più loro a decidere cosa ascoltiamo, ma le storie su schermo e le dinamiche di condivisione online, tra catene e viralità. 

di Federico Arduini

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

11 Marzo 2026
Sal da Vinci smentisce le voci secondo cui la presidente del Consiglio gli avrebbe chiesto in una…
11 Marzo 2026
Annalisa rompe il silenzio con “Canzone estiva”, il nuovo singolo in uscita il 13 marzo, che si in…
11 Marzo 2026
C’era grande attesa per il quarto album solista di Harry Styles, “Kiss All The Time. Disco, Occasi…
10 Marzo 2026
Dopo il video spoiler comparso ieri sui suoi canali social, Blanco rompe gli indugi e annuncia uff…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI