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title: "Taylor Swift fa una visita a sorpresa ai bambini dell’ospedale pediatrico di Kansas City &#8211; IL VIDEO"
description: Taylor Swift, la star che continua a infrangere record, ha fatto una visita a sorpresa ai bambini dell’ospedale pediatrico di Kansas City
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date: 2024-12-14
author: Filippo Messina
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categories: [Spettacoli]
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# Taylor Swift fa una visita a sorpresa ai bambini dell’ospedale pediatrico di Kansas City &#8211; IL VIDEO

![Taylor Swift visita ospedale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/12/Taylor-Swift-visita-ospedale.jpg)

2024-01-04 14:50:47

2024-01-04 13:50:47

Ci siamo lasciati alle spalle un 2023 in musica dominato sotto ogni aspetto da Taylor Swift. Il 2024 sembra non voler cambiare spartito

Ci siamo lasciati alle spalle un 2023 in salsa musicale dominato sotto ogni aspetto dal fulgido astro di Taylor Swift. Il 2024 sembra non voler cambiare spartito. Neanche il tempo di riprendersi dalla sbornia dei festeggiamenti che eccola segnare un nuovo record, lasciando dietro di sé nientemeno che il re dei re: Elvis Presley. La cantante statunitense ha infatti conquistato il titolo di solista i cui album sono rimasti in testa per più settimane nella hit parade di “Billboard” grazie al suo “1989 (Taylor Version)” – al primo posto della classifica alla fine del 2023 – che le ha permesso di raggiungere le 68 settimane passate in vetta. E anche se i Beatles restano al momento inarrivabili – con le loro 132 settimane – non ci stupiremmo nel vedere questa distanza colmarsi nei prossimi anni.

D’altronde se ci mettessimo a elencare tutti i record battuti da Swift finiremmo l’inchiostro: per esempio il titolo di persona dell’anno 2023 secondo il “Time” (prima volta in assoluto per un’artista solista) e la cifra monstre vicina ai 2 miliardi di dollari incassata nel corso degli ultimi 365 giorni. A trainare i guadagni della cantautrice statunitense c’è indubbiamente il mastodontico “The Eras Tour”, destinato a diventare la tournée globale con il maggiore incasso di tutti i tempi – superando l’attuale primato del “Farewell Yellow Brick Road Tour” di Elton John – con ben oltre 900 milioni di dollari ricavati sinora dai biglietti. Di ticket in ticket, la versione cinematografica dello stesso spettacolo ha incassato 250 milioni di dollari nei cinema di tutto il mondo.

In tanti hanno provato a capire quale possa essere la magia dietro a un fenomeno di questa portata, capace di generare un impatto economico – per i soli concerti – di oltre dieci miliardi di dollari (secondo la U.S. Travel Association), senza però giungere a una conclusione soddisfacente. Fra tutte queste cifre da record si rischia di dimenticare che dietro alla ‘multinazionale Taylor Swift’ ci sono sempre e comunque canzoni, scritte con sette note come tutte le altre, ma che evidentemente riescono nel miracolo di far vibrare assieme milioni di persone come poche altre volte è accaduto nella storia. Fa quindi sorridere leggere ancora oggi i tentativi di sminuire – talvolta anche da parte di autorevoli firme – quanto fatto da questa donna di 34 anni in base al paradigma del «Non è paragonabile ai grandi», «Non ha scritto capolavori», «I Beatles erano di altra pasta» e via dicendo. Guarda caso, applicabile soltanto quando e per chi fa comodo. Quale artista non uscirebbe con le ossa rotte, se valutato solo in base a questi criteri? Tracciare linee di congiunzione fra epoche e generi tanto diversi – tirando peraltro in ballo incastri spiegabili soltanto con particolari congiunture astrali – non solo è sciocco: è sbagliato. Il mondo – e con esso la discografia – sono cambiati troppo profondamente per non rendersene conto.

Con buona pace dei detrattori, quanto fatto dalla Swift sta segnando la storia della musica contemporanea. Saranno canzoni commerciali, musicalmente semplici, ma sono indubbiamente mosse in origine da un’istanza comunicativa e da un ‘fuoco sacro’ che poche volte si è visto in passato. Taylor Swift ha davanti a sé tutto il tempo per scrivere brani che sappiano tracciare solchi, magari persino rivoluzionari. Vedremo se sarà capace anche di questo.

di Federico Arduini 

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Dietro l’enorme successo di Taylor Swift

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2024-01-04 08:39:58

2024-01-04 07:39:58

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2023-10-11 17:50:24

2023-10-11 15:50:24

Taylor Swift: la cantante-attrice-star americana è la popstar più seguita e amata al mondo, la voce al femminile che ha incassato di più nella storia per i suoi concerti

Il suo successo è lì, sotto i nostri occhi. Il film-concerto “Taylor Swift - The Eras Tour” ha superato i 100 milioni di dollari di prevendite globali in appena 48 ore: così soltanto “Barbie”, “Super Mario Bros” e un altro paio di film-evento degli ultimi tempi. È solo l’ultimo trionfo di Taylor Swift. La cantante-attrice-star americana è la popstar più seguita e amata al mondo (200 milioni di copie vendute a livello internazionale, più degli Stones), la voce al femminile che ha incassato di più nella storia per i suoi concerti e quella le cui canzoni ottengono più download su Spotify. Si è presa anche lo sfizio di eguagliare i Beatles, piazzando 11 brani in contemporanea nella Billboard Top 200, la principale classifica discografica degli Stati Uniti. Si scrive Taylor, si riscrivono i primati.

C’è chi parla addirittura di “Swiftlation”: dove arriva lei si verifica l’aumento indiscriminato dei prezzi, cavalcando l’inflazione in atto. È accaduto in Svezia e in Francia, oltre che in alcune aree degli Stati Uniti. Nei mesi scorsi ha mandato in tilt la piattaforma Ticketmaster per l’eccessiva richiesta di biglietti per i suoi show dal vivo. Insomma, la 34enne singer americana è una macchina da guerra e onestamente è difficile comprendere fino in fondo le motivazioni della sua ascesa planetaria. Ha una bella voce che ridefinisce il country ma non è certo Alicia Keys o Beyoncé, senza scomodare i mostri sacri del pop americano. Il suo sound ha svariato dal country al pop, fioccano in fila hit in classifica ma non sta riscrivendo certo la storia recente della musica. Le sue canzoni non sono neppure così originali: né avanguardia né sperimentalismo. Nessuna rivoluzione, ma piace a Paul McCartney, Bruce Springsteen, Mick Jagger. Senza ovviamente cadere nel sessismo, è una bella donna ma non un sex symbol: non è Shakira o Beyoncé. Eppure nessuno riesce a reggere il suo passo.

Uno dei suoi segreti è forse il pragmatismo: dopo i primi conflitti con la sua casa discografica, la cantante americana ha deciso di arrangiare daccapo i primi sei album (compreso l’ultimo, il vendutissimo “Reputation”), staccandosi così da certe dinamiche commerciali. Una ricerca di indipendenza che l’ha portata nel 2014 a rimuovere per un po’ di tempo il suo catalogo da Spotify, per ridiscutere da una posizione di forza le royalty incassate dalla piattaforma. Liberale, progressista (vicina alle posizioni della comunità Lgbt) e promotrice dell’empowerment femminile, Taylor Swift rappresenta senza dubbio una novità rispetto all’iconografia del country legato alla tradizione americana. Ma è anche tormentata e introspettiva, capace di raccontarsi senza veli a un pubblico giovane nel documentario “Miss Americana”, uscito tre anni fa su Netflix. Basta tutto questo per giustificare il suo trionfo?

 

di Nicola Sellitti

Taylor Swift, un record dopo l'altro

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2023-10-11 13:10:19

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2024-02-04 11:06:04

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Ci sono molte ragioni per credere che la popolarità di Taylor Swift potrebbe tradursi in una forte spinta elettorale, contro Trump

I giovani elettori americani pensano che il presidente Joe Biden sia troppo vecchio, provano indignazione per le conseguenze umanitarie della guerra di Israele contro Hamas nella Striscia di Gaza, sono frustrati dalle promesse non mantenute (a causa della Corte suprema) di una cancellazione dei debiti contratti con il sistema dei prestiti universitari.

Secondo alcuni osservatori c’è una persona che potrebbe aiutare Biden a ritrovare la fiducia dell’elettorato giovane: Taylor Swift, la pop star che da anni domina la scena statunitense, non soltanto nel campo dello show business. L’anno scorso il suo tour di concerti ha registrato numeri da record – al punto che c’è chi sostiene che abbia aiutato gli Stati Uniti a evitare la recessione – mentre le sue apparizioni alle partite della National Football League (Nfl) per seguire il fidanzato Travis Kelce (giocatore dei Kansas City Chief) gonfiano gli ascolti del campionato e aumentano il giro d’affari della squadra di Kelce. Il ‘fattore Swift’ è tale che quando su X sono circolati dei deepfake porno con il volto della pop star (peraltro scatenando la furia dei fan), Elon Musk si è affrettato a farli sparire come non era mai successo con nessun contenuto precedente.

Ci sono dunque molte ragioni per credere che la sua popolarità potrebbe tradursi in una forte spinta elettorale. In base a un sondaggio di “Newsweek”, circa il 18% degli elettori statunitensi afferma che sarebbe più propenso a votare per un candidato sostenuto da Swift. Sebbene le sue canzoni non siano caratterizzate politicamente, in passato la pop star ha mostrato le sue simpatie per i Democratici e ha esortato i fan a partecipare comunque alle elezioni, al di là delle preferenze. Nel 2016 si morse la lingua e non appoggiò Hillary Clinton, ma nel 2020 ha sostenuto apertamente Biden, come tante altre celebrities. Inoltre, la sua antipatia per le affermazioni di Donald Trump è nota, pertanto negli Stati Uniti ci si chiede se stavolta questa trentaquattrenne originaria di un minuscolo paesino della Pennsylvania si getterà direttamente nella mischia, con tutte le miserie che ciò comporterebbe.

Swift si distingue tuttavia dalle star progressiste che vogliono ‘educare’ i fan insegnando loro come stare al mondo, cosa pensare, come vivere la propria sessualità. Lei è difficile da attaccare, non suscita irritazione, piace anche a chi non ascolta le sue canzoni. Per questo a destra la temono. “Fox News” e gli altri media che sostengono Trump le stanno lanciando contro un’offensiva retorica, con tanto di teorie del complotto, trasformando uno dei simboli di maggior successo degli Stati Uniti di oggi in un bersaglio delle aspre guerre culturali del Paese. Uno dei fattori scatenanti delle polemiche degli ultimi giorni è il bacio di Swift al suo fidanzato sul campo di Baltimora (dopo la qualifica per il Super Bowl dei Kansas City Chief), un’immagine molto americana ripresa da tutti i media: secondo i cospirazionisti farebbe parte di un complotto per far vincere Biden che coinvolge anche la National Football League. In realtà gli esperti calcolano che la presenza di Taylor Swift al Super Bowl in programma il mese prossimo (non ancora confermata poiché la sera prima sarà a Tokyo per un concerto) – potrebbe far aumentare gli spettatori da 115 a 130 milioni, con effetti significativi sugli introiti degli sponsor. Trump per ora non commenta. Un conto è insultare ‘Sleepy Joe’, tutta un’altra storia andare contro Taylor Swift.

di Federico Bosco

Taylor Swift e i timori dei trumpisti

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2024-02-04 12:13:54

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