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title: Testa, cuore e politicamente corretto
description: "Tutto è cambiato nel seguito di \"Sex and the City\". Ieri il primo red carpet dell'80ªMostra del Cinema. Vorremmo poter godere della bellezza."
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date: 2023-08-31
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Spettacoli]
tags: [biennalevenezia, Evidenza]
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# Testa, cuore e politicamente corretto

![Venezia80](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Evidenza-sito-33-9.png)

Tutto è cambiato nel seguito di "Sex and the City". Ieri il primo red carpet dell'80ªMostra del Cinema. Vorremmo poter godere della bellezza senza obblighi di applausi

Guardavo ieri sera la **prima puntata della seconda stagione di “And Just Like That”**, **il seguito del leggendario “Sex and the City”** che ha intelligentemente portato nel III millennio le vicende sentimentali, sessuali e non delle iconiche amiche per la pelle della New York anni ‘90. Tutto è cambiato da allora, non solo perché in mezzo abbiamo vissuto l’11 settembre e un inizio di secolo all’insegna del terrorismo, dei conflitti, del sangue e della “guerra di civiltà“. **Tutto è cambiato perché le tematiche, il linguaggio, i contenuti, i rapporti fra i sessi - che generarono il fortunatissimo plot della vecchia serie - sembrano irriconoscibili.** Nella New York degli anni ‘20 del 2000 non possono mancare - in ordine sparso - la rappresentante dell’etnia indiana, ovviamente i personaggi di colore, l’altrettanto scontata presenza omosessuale (anche se francamente con accenti macchiettistici che lasciano abbastanza perplessi…) e il ‘carachter’ non binario. Ormai pressoché immancabile nelle grandi produzioni seriali americane, come ben saprà chiunque abbia seguito la splendida “This Is Us”.

Il punto è trovare un equilibrio fra tematiche di grande interesse e destinate a occupare sempre più il dibattito pubblico anche di casa nostra e una certa artificiosità generale. La sensazione che determinati argomenti vengano spinti a forza nelle sceneggiature per rendere film e serie non tanto specchio dei tempi, ma inattaccabili da una critica ormai ossessionata dal politicamente corretto. Il dubbio è più che legittimo, dopo aver visto le recenti scelte di mamma-Disney con Sirenette di colore e via dicendo. **Nelle stesse ore, a Venezia andava in scena il primo red carpet dell’80ª Mostra del Cinema con il consueto** (e affascinante, almeno per noi)** spettacolo di bellezza, eleganza, glamour e un pizzico di stravaganza.** Stai lì a guardar sfilare le star, i loro meravigliosi vestiti e non puoi pensare quanto sia difficile trovare quel benedetto equilibrio che ci consenta di non rinunciare a tutto questo - compresa l’ammirazione per donne e uomini di una bellezza e di un fascino inarrivabili per noi comuni mortali - senza essere inseguiti dai forconi dei nuovi moralisti da un lato o dalle pulsioni di quel pezzo di società che oggi sembra sopportare anche meno di prima il “diverso”.

Vorremmo, insomma, poterci godere la bellezza senza sentirci dare dei trogloditi e imparare qualcosa di nuovo da una bella produzione, senza dover applaudire per ‘contratto’ temi e personaggi trattati per dovere e senza cuore.

Di *Fulvio Giuliani*
