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title: "&#8220;The Six Triple Eight&#8221; e l&#8217;importanza del tempo nella comunicazione"
description: "\"The Six Triple Eight\", film basato su una storia vera, spinge a riflettere sull'importanza del tempo nelle comunicazioni interpersonali"
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date: 2024-12-29
author: Martina Fiore
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/the-six-triple-eight-e-limportanza-del-tempo-nella-comunicazione/
categories: [Spettacoli]
tags: [comunicazione, guerra, netflix, tempo]
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# &#8220;The Six Triple Eight&#8221; e l&#8217;importanza del tempo nella comunicazione

![the-six-triple-eight](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/12/the-six-triple-eight-1024x639.jpg)

"The Six Triple Eight", film basato su una storia vera, spinge a riflettere sull'importanza del tempo nelle comunicazioni interpersonali

**L'unico battaglione americano WAC** (Women Auxiliary Service)** composto da donne** (855, per la precisione) **per lo più nere che ha operato nel corso della seconda guerra mondiale aveva come numero identificativo 6888. **Guidato da Charity Adams, era un battaglione **dedicato alla gestione dei servizi postali** e il suo motto era "No mail, low moral".

Nel corso di una profonda carenza di soldati capaci di adempiere alla gestione della posta e di una mancanza di comunicazione fra i soldati al fronte e le loro famiglie, **il 6888th venne incaricato di gestire circa 17 milioni di missive e pacchi. **La missione, che doveva essere completata in 6 mesi, fu portata a termine in 90 giorni e il 6888th fu poi trasferito da Birmingham a Rouen per smaltire ulteriori arretrati postali, vecchi anche di 3 anni.

**Una storia vera raccontata in modo esemplare dal film omonimo di Netflix "The Six Triple Eight"**, che ovviamente offre molteplici spunti di riflessione. Il potere della comunicazione a 360°, in particolare della scrittura e del cinema, come modi per raccontare il passato, il presente e il futuro. Oppure il significato, e il peso, che una lettera scritta a mano hanno avuto e possono ancora avere.

Ho riflettuto su quanto la rapidità comunicativa odierna sia al tempo stesso efficace, ma anche volatile. **A quanto poco [tempo](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/discussione-sul-tempo-che-scappa-ora-legale/)impieghiamo a scrivere un messaggio o ad inviare una mail che riteniamo importante.** Alla fortuna che abbiamo, ma anche alla sfortuna che talvolta la velocità può significare, perché ci porta a non soffermarci sulle cose. Mi è capitato di recente di utilizzare la scrittura di una lettera o di un biglietto di Natale, come modo per avvicinarmi alle persone. **E riflettere su quanto il "semplice" atto di scrivere *manu propria*, fosse e sia stato importante per coloro che hanno combattuto una guerra atroce e lontana. **È stato illuminante, catartico e denso di una molteplicità di significati. Lavoro nel settore della comunicazione e prendo atto, vivendo ogni giorno la velocità delle innovazioni tecnologiche che abilitano i più disparati processi comunicativi.

**"The Six Triple Eight" è la testimonianza di una realtà lontana.** Che, oltre a riguardare il tema comunicativo e il suo legame con il morale nei momenti più difficili, mostra quanto difficile sia stato per le donne, nere, di quel battaglione, affermarsi per il loro valore e le loro competenze. **Mostra quanto la distanza che può intercorrere fra due o più esseri umani, per motivi assolutamente futili e privi di ogni senso logico, possa essere l'origine di una distanza che si trascina nei secoli. **Divenendo ancora oggi, purtroppo, fonte di troppe discriminazioni.

Non si grida al femminismo e non ci si schiera qui in difesa di una o più "categorie". È ottuso anche solo pensarlo. Si riflette piuttosto su quanto semplici, e al contempo importanti, possono essere i gesti e le azioni che ogni giorno facciamo per comunicare. Meglio. Tutti. **Un silenzio, così come una parola, possono essere molto più pesanti o leggere di quanto ciascuno di noi, talvolta, si trovi a pensare. "The Six Triple Eight" può essere un'esperienza comunicativa ed emozionale. **Pronta a predisporci meglio al sacrificio dell'ascolto ed alla riscoperta di un'empatia che non sia solo una soft skill da aggiungere al CV o una parola vana pronunciata spesso a caso. Ma una pratica quotidiana volta a trasformare un rapporto in connessione emotiva.

*Di Martina Fiore*
