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Tiziano Ferro, venerdì 15 maggio fuori “Xxdono” in una versione inedita con Lazza

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Tiziano Ferro torna a uno dei titoli-simbolo del proprio repertorio e lo fa senza nostalgia, ma con l’idea precisa di mostrarne tutta la modernità

Tiziano Ferro, venerdì 15 maggio fuori “Xxdono” in una versione inedita con Lazza

Tiziano Ferro torna a uno dei titoli-simbolo del proprio repertorio e lo fa senza nostalgia, ma con l’idea precisa di mostrarne tutta la modernità

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Tiziano Ferro, venerdì 15 maggio fuori “Xxdono” in una versione inedita con Lazza

Tiziano Ferro torna a uno dei titoli-simbolo del proprio repertorio e lo fa senza nostalgia, ma con l’idea precisa di mostrarne tutta la modernità

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Tiziano Ferro torna a uno dei titoli-simbolo del proprio repertorio e lo fa senza nostalgia, ma con l’idea precisa di mostrarne tutta la modernità. “Xxdono“, disponibile in digitale e in radio da venerdì 15 maggio, riprende infatti “Xdono” a venticinque anni dalla sua prima pubblicazione e la rilancia in una nuova veste insieme a Lazza, confermando quanto quel brano fosse già allora proiettato in avanti rispetto alla musica italiana.

Più che una semplice operazione celebrativa, questa nuova versione suona come la certificazione di un’intuizione avuta in anticipo sui tempi. La nuova strumentale firmata da Nko e Zef e la strofa inedita di Lazza non snaturano il pezzo, ma ne rafforzano l’attualità, quasi a dimostrare che “Xdono” “suonava 2026 già nel 2001”, come suggerisce il concept stesso dell’operazione. Fin dal suo debutto, del resto, Ferro ha portato nella scrittura pop italiana un’immediatezza e una limpidezza che oggi appartengono pienamente al linguaggio urban dominante.

A ricordarlo è lo stesso artista, che rilegge quel passaggio come un momento fondativo anche sul piano produttivo: “Quando nel 2001 presentavo questo brano alle etichette in cerca di contratto nessuno voleva firmare quel sound, troppo R’N’B per quel tempo. Oggi sono felice di aver aperto una strada e di aver dato il via ad un nuovo genere nel nostro paese”. Un’affermazione che restituisce bene il senso di Xxdono: non un’autocelebrazione, ma il riconoscimento di una traiettoria artistica capace di lasciare un segno duraturo.

La nuova versione, registrata a Los Angeles, diventa anche il punto d’incontro tra due generazioni e due percorsi premiati dal pubblico. Da una parte Ferro, protagonista di una carriera che ha ridefinito i confini del pop italiano; dall’altra Lazza, tra i nomi più forti della scena contemporanea. Sul rapper milanese, Ferro spende parole che raccontano una stima nata da lontano: “Lazza mi scrisse quando ancora era un ragazzo che stava iniziando a farsi largo nel mondo della musica”. E ancora: “Di lui mi colpiva non solo lo stile rap ma anche il fatto che fosse un ottimo musicista, uno capace di suonare anche Mozart all’occorrenza”.

Il legame si è rafforzato nel tempo, fino a trasformarsi in collaborazione. Ferro ricorda di essere rimasto colpito dalla sua presenza sul palco di Sanremo e definisce Cenere “il mio brano preferito di quella edizione”, augurando a Lazza “una lunghissima carriera” e la capacità di continuare a scrivere canzoni destinate a restare “nel cuore e nella testa del pubblico”. Parole a cui il diretto interessato risponde sottolineando il peso simbolico dell’invito ricevuto: “Xdono è un brano generazionale capace di passare, come è successo a me, di madre in figlio, e che oggi come ieri tutti conoscono”.

Per Lazza, entrare in questo classico ha significato misurarsi con una responsabilità non banale. “Ammetto che scrivere la mia strofa è stato impegnativo”, spiega, “mi sentivo un grande carico di responsabilità perché sapevo di mettere mano su un brano che è un colosso della musica italiana e di lavorare accanto ad una leggenda”. È proprio in questo equilibrio tra rispetto e riscrittura che Xxdono trova la sua ragion d’essere: non copia, non nostalgia, ma passaggio di testimone e rilancio.

Il singolo arriva dopo la collaborazione con Giorgia in “Superstar” e aggiunge un tassello importante a “Sono un grande (deluxe)2, la nuova versione del disco pubblicato lo scorso autunno, in uscita il 22 maggio in digitale e il 29 maggio in CD. La deluxe conterrà sette nuovi brani e cinque collaborazioni inedite, confermando la volontà di Ferro di trasformare il progetto in un cantiere ancora aperto, più che in una semplice ristampa.

Intanto si avvicina anche il ritorno dal vivo. Il tour Stadi 26 partirà il 30 maggio e porterà Tiziano Ferro in dodici appuntamenti nei principali stadi italiani, da Lignano a Messina, passando tra le altre per Milano, Torino, Napoli, Roma e Bari. Prodotta e organizzata da Live Nation, la tournée ha già venduto 400 mila biglietti, segno di un rapporto con il pubblico che, a venticinque anni da “Xdono“, continua a rinnovarsi senza perdere forza.

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