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title: "Trent&#8217;anni correndo"
description: "Nel 1994 usciva \"Forrest Gump\", il capolavoro del regista Zemeckis. Non un film qualsiasi, ma un’opera che ha ridefinito la cultura pop."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Trentanni-di-Forrest-Gump.jpg
date: 2024-07-06
author: Edoardo Iacolucci
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/trentanni-forrestgump/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, film, spettacoli]
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# Trent&#8217;anni correndo

![Trent'anni di Forrest Gump](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Trentanni-di-Forrest-Gump.jpg)

Il 6 luglio 1994 usciva "Forrest Gump", il capolavoro del regista Zemeckis. Non un film qualsiasi, ma un'opera che ha ridefinito la cultura pop

La vita è uguale a una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita. Questa frase – che un uomo rivolge a una sconosciuta mentre sono seduti su una panchina a una fermata dell’autobus di Savannah, Georgia – può benissimo essere scritta senza virgolette. Perché nel momento stesso in cui è stata pronunciata, è entrata dentro le vite di ciascuno di noi. **Il 6 luglio di trent’anni fa usciva **per la prima volta in sala **“Forrest Gump”**, il capolavoro del regista Robert Zemeckis.** Non un film qualsiasi, ma un’opera che ha ridefinito la cultura pop.**

Riadattamento dell’omonimo romanzo di Winston Groom del 1986, il film – a cui lo sceneggiatore Eric Roth lavorò per un anno intero – ha avuto una vita ancora più complicata di quella del protagonista interpretato da Tom Hanks. La produttrice Wendy Finerman impiegò ben nove anni per convincere Hollywood a realizzarlo. Ma quando finalmente venne inviata la sceneggiatura ad Hanks, lui accettò subito. A quel punto la Paramount non poté far altro che dir di sì a questa impresa da oltre 40 milioni di dollari di budget, tantissimo per l’epoca. Eppure il personaggio di Forrest Gump non è stato minimamente sfiorato da questo lungo iter burocratico e produttivo. Al contrario, la sua esistenza si libra nell’aria leggera come una piuma. Da bambino conosce Elvis. Poi viene preso all’Università dell’Alabama grazie a una borsa di studio sportiva, perché è velocissimo nel football. Da lì arriva alla Casa Bianca (dove conosce i presidenti Kennedy, Johnson e Nixon). Viene poi reclutato e spedito in Vietnam insieme a Bubba e al tenente Dan (interpretati da Mykelti Williamson e Gary Sinise). Ferito, tornerà a casa e verrà premiato con la medaglia al valore. Partecipa alla manifestazione pacifista dell’ottobre 1967 al Lincoln Memorial. E avanti così. **Tutti questi eventi storici, scollegati e raccontati in flashback su quella panchina di Savannah, sono tenuti insieme da un unico fil rouge: l’amore di Forrest per Jenny** (l’attrice Robin Wright). La sua migliore amica da sempre, la prima persona che l’ha accettato e gli è stata vicino. È per lei che Forrest corre. Mentre lui rimane sempre uguale, lei cambia in base ai decenni che scorrono tra i ricordi. Qui Forrest mostra il lato più commovente della sua ingenua e candida anormalità, perché forse incapace di capire e di aiutare la persona che ama più al mondo.

**La pellicola ha dei meravigliosi effetti visivi**, utili a ricostruire il ‘metaverso gumpiano’, quello in cui il protagonista è inserito negli originali documentari d’epoca con un incredibile effetto verosimiglianza: dai suoi incontri coi presidenti – in cui sembrano essere davvero insieme nella stessa inquadratura (merito del direttore degli effetti speciali Ken Ralston) –** alla trasmissione televisiva in cui l’ospite Forrest Gump fornisce involontariamente all’altro ospite John Lennon lo spunto per scrivere “Imagine”**. Ma anche il tenente Dan fa la sua parte, investendo in un’azienda che per Gump è una «cooperativa della frutta», ma che in realtà è la Apple. Durante la sua maratona infinita che attraversa l’America e tutto il film, il protagonista aiuta a concepire altre idee milionarie: l’adesivo “Shit Happens” e lo Smiley giallo.

Quando non è il film a prendere in prestito riferimenti alla realtà, accade il contrario. Negli anni successivi una reale catena di ristoranti di pesce si è chiamata Bubba Gump e un gruppo musicale Lt. Dan Band, ispirandosi al tenente Dan. Lo stesso che ritorna, alla fine, con delle «gambe magiche». **Dopo trent’anni la magia non è finita. **C’è solo una cosa che si può ancora augurare a questo film: continua a correre, Forrest. Non smettere.

Di *Edoardo Iacolucci*
