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title: "La serie tv &#8220;Tutto chiede salvezza&#8221;, i motivi per non perdersela"
description: "\"Tutto chiede salvezza\" parla di un tema importante e regala spiragli di autentica umanità fino a commuovere"
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date: 2024-11-12
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/tutto-chiede-salvezza-tutti-i-motivi-per-non-perdersela/
categories: [Spettacoli]
tags: [serie tv, spettacoli]
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# La serie tv &#8220;Tutto chiede salvezza&#8221;, i motivi per non perdersela

![Tutto chiede salvezza](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Evidenza-sito-1716-1024x639.jpg)

"Tutto chiede salvezza" parla di un tema importante e regala spiragli di autentica umanità fino a commuovere

**Ci sono temi che sono difficili da affrontare, e ancora più difficili da raccontare al “grande pubblico”. **Quello del **disagio mentale,** di cui tanto si parla ma di cui in verità si fa ancora fatica a prendere coscienza, **a non vedere come una sorta di “onta”, è uno di questi**. Ed è soltanto il primo dei motivi per cui “**Tutto chiede salvezza**”, la serie televisiva ispirata al romanzo che racconta la storia vera di Daniele Mencarelli, **merita di essere visto**. **La seconda stagione è uscita su Netflix da alcune settimane, impreziosita dalla presenza di Drusilla Foer**, segue le vicissitudini dei protagonisti della prima serie e introduce nuovi personaggi. **Senza spoiler, va però sottolineato come raccontare di ricoverati con Trattamento Sanitario Obbligatorio, farlo senza scadere in troppi luoghi comuni, farlo riuscendo a rendere un tema così complesso fruibile in una modalità come quella della serie tv, è una grande cos**a. E non è più cosi raro che produzioni a firma italiana affrontino tematiche complesse e riescano a conquistare tanto pubblico. Esempio principe ne è ovviamente “Mare Fuori”. Ma non unico e non ultimo.

Perché è vero che spesso ci si mette davanti alla televisione per alleggerire, per svagarsi, e certo il Tso non è un tema leggero. **Però ci sono racconti, soprattutto quando ispirati a storie vere, che arricchiscono.** E possono contribuire a eliminare tabù culturali che non fanno bene a nessuno. Perché il primo passo, per curare questi disturbi, è riconoscerli. È non vergognarsi di chiamarli con il loro nome. É non pensare che basti un’etichetta a descrivere chi ne soffre, perché sono persone, sono molto di più che una definizione clinica. **Perché possono regalare spiragli di autentica umanità e commuovere. **Come i protagonisti, bravissimi, di questa serie che a parere di chi scrive tutti dovrebbero guardare. 

di *Annalisa Grandi *
