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title: U2, “Easter Lily” e il lato più intimo
description: Gli U2 ci hanno preso gusto. Dopo l’EP pubblicato a sorpresa nel Mercoledì delle Ceneri, la band irlandese torna a regalare nuova musica
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date: 2026-04-06
author: Federico Arduini
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categories: [Spettacoli]
tags: [musica, spettacoli]
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# U2, “Easter Lily” e il lato più intimo

![U2](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/04/DUE-FOTO-50-1024x639.jpg)

Gli U2 ci hanno preso gusto. Dopo l’EP pubblicato a sorpresa nel Mercoledì delle Ceneri, la band irlandese torna a regalare nuova musica ai fan con l’Ep “Easter Lily”

Gli U2 ci hanno preso gusto. Dopo l’EP pubblicato a sorpresa nel Mercoledì delle Ceneri, la band irlandese torna a regalare nuova musica ai fan con l’Ep “Easter Lily”, uscito venerdì in modo altrettanto inatteso ma tutt’altro che casuale. Se “Days of Ash” reagiva al caos del mondo esterno, questo nuovo lavoro di sei tracce sceglie invece un passo più raccolto, intimo e riflessivo, muovendosi in quella dimensione emotiva e spirituale che da sempre attraversa il canzoniere del gruppo. “Easter Lily” parla di amicizia, perdita, speranza e rinascita e lo fa con un tono meno frontale ma forse ancora più rivelatore. Dentro ci sono brani che scavano nelle relazioni e nella fede senza cercare facili risposte. Tra questi spicca “COEXIST (I Will Bless The Lord At All Times?)”, con un paesaggio sonoro firmato Brian Eno, che si presenta come una ninna nanna per i genitori dei bambini coinvolti nella guerra.

Nella nota che accompagna l’uscita, Bono racconta che gli U2 sono ancora al lavoro su un nuovo album in studio, descritto come “rumoroso, caotico e irragionevolmente colorato”, pensato per il live, habitat naturale della band. Ma intanto, spiega, il gruppo ha sentito il bisogno di andare più a fondo, interrogandosi sul valore dell’amicizia, sulla tenuta della fede in tempi deformati dagli algoritmi e sulla possibilità che nei rituali, nelle crepe della religione e nella promessa pasquale di rinnovamento si nascondano in profondità ancora le risposte alle nostre domande più intime.

di *Federico Arduini*
