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title: Un’iniziativa per riconoscere l’hip hop come patrimonio dell’Unesco
description: L’hip hop potrebbe diventare patrimonio culturale immateriale Unesco. Qualora ciò accadesse sarebbe tutto fuorché un’ingiustizia. Ecco perché
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date: 2025-10-22
author: Filippo Messina
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/un-iniziativa-per-riconoscere-l-hip-hop-come-patrimonio-dell-unesco/
categories: [Spettacoli]
tags: [musica, spettacoli]
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# Un’iniziativa per riconoscere l’hip hop come patrimonio dell’Unesco

![Hip hop](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/10/Hip-hop-1024x639.jpg)

L’hip hop potrebbe diventare patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Premessa d’obbligo: non sappiamo se questa idea mai si concretizzerà ma qualora accadesse sarebbe tutto fuorché un’ingiustizia. Ecco perché

**L’*hip hop* potrebbe diventare patrimonio culturale immateriale dell’**[Unesco](https://www.unesco.org/en)**.** L’iniziativa parte dall’Italia: la settimana scorsa Roma ha ospitato due giornate di incontri, laboratori e dialoghi promosse da [Hip Hop Cinefest](https://hiphopcinefest.org/) e [Hip Hop Protection](https://hiphoprotection.com/) – con il supporto dell’[Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros](https://www.ecomuseocasilino.it/) e di diversi *partner* culturali e accademici – con l’obiettivo di creare un ponte fra comunità artistiche, mondo accademico e istituzioni e avviare l’*iter* verso il riconoscimento internazionale dell’*hip hop* da parte dell’Unesco.

## Hip hop patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Non sarebbe certamente un’ingiustizia

Premessa d’obbligo: non sappiamo se questa idea mai si concretizzerà (anche se è andata a buon fine una analoga presentata lo scorso anno per la *techno* di Berlino), ma **qualora accadesse sarebbe tutto fuorché un’ingiustizia.**

## La maggior parte delle persone non conosce realmente questo genere. E spesso se ne parla a sproposito

Partiamo da un presupposto, fondamentale per comprendere il nostro ragionamento: **la maggior parte delle persone non conosce realmente l’*hip hop* e in troppi parlano di questo** [genere](https://laragione.eu/life/spettacoli/lhip-hop-compie-50-anni/) **musicale senza *cognitio causae*.**

Inoltre, **un’enorme fetta di coloro che oggi vengono definiti *rapper* in realtà non lo è affatto** e, anzi, **ciò che ascoltiamo non ha proprio nulla a che fare con il vero *hip hop*.**

**E mentre prima i *gangster* facevano i *rapper* per uscire dal ghetto**, oggi assistiamo a *rapper* che fanno (e pure male) i *gangster* facendo finta di vivere nel ghetto.

**L’*hip hop* non è composto solo da “drogati che dicono parolacce senza motivo”** ed è opportuno fare in modo che questo luogo comune sballato e senza senso venga smontato una volta per tutte.

## Il vero hip hop è altro

**Il vero *hip hop* è altro.** E dalla [sua nascita ufficiale](https://laragione.eu/life/spettacoli/come-nasce-lhip-hop/) (l’11 agosto 1973, nel Bronx) questo genere – con le sue quattro ‘discipline’: *MCing* (la parte orale), *DJing* (la parte musicale), *Writing* (la parte scritta) e *B-boying* (la parte ballata) – ha influenzato la società. 

L’*hip hop* non è soltanto musica e divertimento. È un movimento che nel corso del tempo è cresciuto diffondendosi in tutto il mondo. **È cultura, protesta, occasione di rivincita e riscatto sociale.**

**I protagonisti sono coloro che in passato non hanno mai avuto voce in capitolo**, considerati scarti della società.

**E quella voce inizialmente inascoltata** – a suon di rime e sì, anche di termini volgari – **si è fatta sentire ben oltre lo spazio del ghetto.**

## Un esempio su tutti: Tupac Shakur

**Prendiamo a esempio colui che viene considerato come uno fra i migliori (se non il più grande in assoluto) *rapper* di tutti i tempi**: [Tupac Shakur](https://laragione.eu/life/spettacoli/la-ragione-on-stage/25-anni-senza-tupac-il-machiavelli-del-rap/), il “Makaveli” (così veniva soprannominato) del *rap*.

[Morto il 13 settembre 1996](https://laragione.eu/life/spettacoli/omicidio-tupac-shakur-arrestato-un-uomo/) a soli 25 anni a seguito di un agguato a colpi di pistola, **è stato ed è ancora oggi un simbolo di protesta.**

**Gran parte del suo lavoro si concentra su questioni sociali** (i ghetti ma non solo) **e nelle sue parole** – attraverso un gergo duro, diretto e violento – **esprime con rabbia la voglia di combattere le ingiustizie sociali e razziali.**

**Il linguaggio aggressivo**, considerato divisivo dalla società, **è utilizzato con finalità ben precise.**

Un episodio **emblematico.**

## Un episodio emblematico: Eminem contro Will Smith

**Nel 1999 l’attore, produttore e *rapper* Will Smith trionfa nella categoria “Miglior video maschile” agli** [Mtv Ema](https://www.mtvema.com/it-it) **(battendo fra gli altri** [Eminem](https://laragione.eu/life/spettacoli/eminem-pifferaio-magico-che-incanta-ancora-i-giovani/)**) e quando ritira il premio, nel suo discorso di ringraziamento, afferma**: «Non ho mai ucciso nessuno nei miei dischi, non ho mai usato parolacce e sono comunque riuscito ad arrivare fin qui».

**Smith non fa nomi ma con le sue parole si schiera contro un’intera categoria di *rapper***: coloro che fanno *gangsta rap* e che utilizzano certi termini.

**Le sue parole danno fastidio in particolare a una persona: Eminem**, qualcuno che nel mondo *rap* è fortemente consigliabile non mettersi contro.

**Proprio Eminem, nel celebre brano “**[The Real Slim Shady](https://www.youtube.com/watch?v=eJO5HU_7_1w&list=RDeJO5HU_7_1w&start_radio=1)**”, risponde a modo suo**: «Will Smith non ha bisogno di imprecare per vendere dischi. Beh, io sì, quindi fanc*lo lui e fanc*lo anche voi».

**Poi in un’intervista spiegherà il suo intervento con parole che rappresentano perfettamente ciò che abbiamo provato a descrivere finora**: «Non tutti vedono la vita felice e positiva come la vede lui. Quindi se Smith vede la vita fatta di uccelli e api e vuole rappare di fiori, allora lasciate che faccia rime su uccelli, api e fiori».

In breve: **ognuno racconta ciò che vuole nel modo in cui preferisce farlo e nella maniera in cui gli riesce meglio.**

Poi, basta avere la capacità di **andare oltre il turpiloquio.**

di *Filippo Messina*
