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title: Una notte al museo in compagnia dell’elettronica
description: Organizzando dj set nei musei più belli del Belgio, i Curtis Alto chiedono attenzione che è stata negata all’arte e ai musei.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/curtis-alto.jpg
date: 2022-04-02
modified: 2022-06-21
author: Sara Tonini
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/una-notte-al-museo-in-compagnia-dellelettronica/
categories: [Recensioni, Spettacoli]
tags: [discoteca, mostre, musica, recensioni]
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# Una notte al museo in compagnia dell’elettronica

![Una notte al museo in compagnia dell’elettronica](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/curtis-alto.jpg)

Organizzando dj set nei musei più belli del Belgio, i Curtis Alto chiedono quell’attenzione che negli ultimi due anni è stata negata all’arte. Come quando il museo di Van Gohg si trasformò in un centro estetico…

Ascoltare un concerto di musica elettronica davanti a un’opera fiamminga? Si può fare, grazie all’idea ingegnosa venuta a tre fratelli  - David, Mathias e Maxim Roelandt - che in Belgio si fanno chiamare i Curtis Alto. U**n’iniziativa nata in risposta alle chiusure forzate di club e musei e che negli ultimi anni** - sempre in osservanza delle leggi del momento - ha trovato ampi consensi. **L’intento è quello di dare ossigeno, in un unico evento, a due settori messi in ginocchio dalla pandemia**, accendendo i riflettori su un settore troppo spesso ignorato e bistrattato dalle amministrazioni. 

Ma la loro non è l’unica iniziativa pensata per rilanciare il mondo dell’arte: ad Amsterdam, per esempio,[il museo di Van Gogh si è temporaneamente trasformato in centro estetico](https://www.google.it/search?q=museo+van+gogh+diventa+centro+estetico&client=safari&channel=iphone_bm&source=hp&ei=eL1FYqH0F6GUxc8PvsOQ2Aw&iflsig=AHkkrS4AAAAAYkXLiAVPdi192chGu8fhIB06_XehTvb9&ved=0ahUKEwihkNmyyvD2AhUhSvEDHb4hBMsQ4dUDCAw&uact=5&oq=museo+van+gogh+diventa+centro+estetico&gs_lcp=Cgdnd3Mtd2l6EAMyBQghEKABOgsIABCABBCxAxCDAToFCC4QgAQ6DgguEIAEELEDEMcBENEDOgsILhCABBDHARCjAjoRCC4QgAQQsQMQgwEQxwEQ0QM6BQgAEIAEOggIABCABBCxAzoLCC4QsQMQgwEQ1AI6CAguEIAEELEDOgsILhCABBCxAxCDAToOCC4QgAQQsQMQgwEQ1AI6DgguEIAEELEDEMcBEKMCOgsILhCABBCxAxDUAjoOCAAQjwEQ6gIQjAMQ5QI6DgguEI8BEOoCEIwDEOUCOhEILhCPARDUAhDqAhCMAxDlAjoICC4QsQMQgwE6DgguEIAEELEDEMcBEK8BOgsILhCABBDHARCvAToRCC4QgAQQsQMQgwEQxwEQrwE6CwgAEIAEELEDEMkDOgUIABCSAzoOCC4QgAQQxwEQrwEQ1AI6BggAEBYQHjoICCEQFhAdEB46BAghEBU6BwghEAoQoAFQAFj_OWDaO2gFcAB4AoAB7gGIAYckkgEHMjMuMTguMpgBAKABAbABCg&sclient=gws-wiz) per poter continuare a rimanere aperto; in Italia, invece,[il cantautore Cosmo ha provato a “sfidare” la pandemia con un concerto-blitz organizzato in pochi giorni](https://laragione.eu/life/spettacoli/il-blitz-politico-artistico-di-cosmo/), sfruttando una parentesi di grigio nelle norme anti-Covid.  

**Il Belgio il successo dei Curtis è stato tale da essere diventato un festival di riferimento per gli appassionati della musica  elettronica:** *Imagine*, il suo nome. In attività dal 2014 e con alle spalle alcune date importanti come quella del famoso festival di elettronica (Tomorrowland di quattro anni fa), i fratelli Roelandt si distinguono per le loro performance pensate in ambientazioni da togliere il fiato. 

Da una cima innevata delle Alpi francesi al castello medievale dei conti di Fiandra, a Gent,** i Curtis Alto concepiscono la loro musica in spazi ampi ed imponenti, come in un continuo dialogo tra la loro arte e quella che li circonda**, siano essi  elementi naturalistici o monumenti storici. 

I tre fratelli si confrontano con la location, compongono della nuova musica appositamente per essa, in uno scambio continuo in cui la musica cambia il luogo, e il luogo cambia la musica e la sua percezione.

**I loro concerti dal vivo hanno sempre giocato sull’appropriarsi dei luoghi riempiendoli di musica**, in un crescendo di bassi e intensificarsi di luci che vanno a creare tutta l’atmosfera dei migliori dj set. 

Come loro stessi dichiarano, i live sono la loro forma di espressione più completa. “Non ascoltateci su Spotify, venite ai nostri shows” è il loro slogan. 

 

E così ampie scalinate, statue in marmo, giardini e fontane, aeroplani d’epoca e quadri, diventano un’opera unica con le composizioni dei Curtis Alto.  Il tutto per ricordarci, e ricordare alle amministrazioni, che** l’arte per essere viva deve essere vissuta. **

 

di *Sara Tonini*
